L'adozione di Remi negata dal canile comunale di Sassari, ad una cittadina italiana, residente a Sassari.
La stessa mail tradotta in tedesco, così che a tutti sia possibile comprendere bene i fatti.
Remi è poi pubblicato su altri siti in cerca di casa, NON risulta quindi adottato. Ad esempio (qui)
L'ORGANIZZAZIONE PROTIER CERCA STALLI (QUI)
E non solo Remì, anche Alica per 335 euro
ALICA dal canile di Sassari con 7 cuccioli di cui uno paralizzato
ARTO, 325 EURO (QUI)
PELINE 325 EURO (QUI) pubblicato su un sito simile a Ebay
LEON 325 EURO (QUI)
PILAR 325 EURO (QUI)
TODD (QUI)
ProTier e V.: Sino a qui una breve rassegna, incompleta, dei cani del canile di Sassari in vendita in Germania.
L'organizzazione tedesca Pro Tier e V. non si limita in Sardegna a prendere i cani del canile di Sassari, ma ne preleva anche da altri punti, ad esempio dal canile di Arzachena come da un posto di stallo di certa "Sandra"
Canile di Arzachena, un esempio: DINKYBAU PER 445 EURO (QUI)
Interessante anche DIANA (QUI) INVIATA IN GERMANIA NONOSTANTE RISULTI POSITIVA ALLA LEISHMANIA, BABIOSI ED EHRLICHIA. Inutile domandarsi come possano accadere simili cose e quale ASL lo abbia consentito.
Ora una sintesi delle offerte dell'organizzazione ProTier e V., incompleta ma significativa. Le offerte dei cani italiani, naturalmente su Ebay e in ogni caso, su siti non dissimili da e Ebay. (qui) In offerta ovviamente cani sardi stallati in Germania ma dichiarati adottati in Italia, nonostante questo non corrisponda a verità.
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Questo la somma risultante dalle inserzioni di ProTier su Ebay per i cani sardi. Sono 4 pagine solo su Ebay. Le stesse e molte altre inserzioni sono diffuse anche su altri siti a proporre cani dichiarati come "adottati" in Italia.Interessante inoltre che una simile fonte di reddito dato da un allevamento chiamato "randagismo", a costi quasi nulli per i venditori ma non per i cittadini italiani, sia proposta come un problema....un bel racconto per chi ci crede, in realtà è una vera e propria manna dal cielo per molti, tranne che per i normali contribuenti.
Ora ecco una persona con un ruolo di rilievo nell'organizzazione Pro Tier e. V., KARIN KAULERTZ-FAULSTROH
ma anche nell'organizzazione Respektiere
appartenenza confermata anche (qui)
Il gruppo Respektiere prende cani da altre zone della Sardegna, ad esempio dalla Lida Olbia, ne ho accennato (qui).UN PO' DI STORIA DELL'ANIMALISMO TEDESCO:
Wolfgang Ullrich e il DTHW Deutsches Tierhilfswerk e.V. Wolfgang U., è stato presidente per molto tempo dell'organizzazione "animalista"DTHW, nel 2003 è stato condannato dal tribunale territoriale di Monaco a dodici anni di prigione. Secondo il giudice, Wolfgang U. aveva utilizzato impropriamente per fini propri il denaro dell’associazione per un totale di più di 30 milioni di Euro. Nel 2006 è stato rilasciato con la condizionale dopo aver scontato due terzi della pena. Il 3 dicembre 2005 l’assemblea dei soci ha approvato il cambiamento del nome dell’associazione in Aktion Tier – Menschen für Tiere e.V.(qui)
Ora è Aktion Tier, perchè la soluzione era cambiare il nome, e tra i suoi partner si trova RespekTiere.
EPILOGO: Remi mi risulta sia partito domenica 9 dicembre, per essere venduto a non si sà chi in un paese straniero. Gli è stata volutamente negata la possibilità di essere subito accolto, accudito ed amato, da una famiglia di Sassari che lo voleva adottare e questo nonostante le sue condizioni di salute ed il forte interesse dimostrato nei suoi confronti dalla richiedente.
Mi domando quale contratto possa lecitamente impedire l'adozione di un cane ad una persona del luogo, per far si che lo stesso sia messo in vendita su siti stranieri. E ancora: è lecito che un cane ancora in Italia e ricoverato in un canile comunale, sostenuto col denaro dei contribuenti, sia già pubblicato con relativo prezzo, in Germania? E' lecito che i randagi italiani siano posti in vendita? Oppure in Italia si considera che pagine di inserzioni che totalizzano ciascuna circa 8.000 euro di offerte, non rappresentino una realtà commerciale?
Se così fosse, credo sarebbe un diritto di tutti i cittadini italiani il poter andare nei canili, fare incetta di cani per poi venderli su ebay o dove meglio credono, tanto non è commercio, certo è ANIMALISMO e soprattutto un modo geniale per risolvere il problema del randagismo, a suon di migliaia di euro di incasso perchè purtroppo ci sono anche i costi, quelli dei viaggi. Si è capito, il problema è che non è un utile netto, peccato!
Peccato soprattutto per i cittadini italiani ai quali toccano i costi economici e morali oltre alla beffa, dove gli viene impedito di adottare e dove questo sistema inaccettabile e sconsiderato, consente alle organizzazioni tedesche (con licenza di commercio di cani e gatti), di proporre ovunque tali cittadini in modo diffamatorio, come persone dedite solo al maltrattamento ed all'abbandono e non altro, per giustificare le abbondanti deportazioni.
L'immagine dell'isola, dell'Italia e delle persone che la nutrono col loro lavoro, con il loro senso di responsabilità, con la loro capacità di donare, ne esce a pezzi.
Soluzioni che ammettano la diffusione di un'immagine negativa del nostro paese, non sono certo "soluzioni" nè per i singoli nè tanto meno per la collettività soprattutto in un momento come questo, ma sono solo un danno per tutti gli italiani, di cui gli artefici dovrebbero essere chiamati a rispondere.
PETIZIONE CONTRO IL MALTRATTAMENTO IN ITALIA, naturalmente fatta dai soliti che ne deportano in quantità dall'Italia verso il loro paese, assieme a quelli di tutta Europa ed oltre.
Ne parlo (qui) delle organizzazioni animaliste tedesche, dove in sintesi si dice che:COME SI È POTUTO ACCERTARE ORA, ANCHE L’IMPORTAZIONE DI ANIMALI DA PARTE DI ORGANIZZAZIONI PER LA PROTEZIONE ANIMALE SI MUOVE IN UN AMBITO AL DI FUORI DI QUALSIASI CONTROLLO DA PARTE DELLO STATO
Potrei scrivere per molte pagine documentando gli insulti e le menzogne che continuamente sono scritte sugli italiani.
I nostri randagi, tutelati dalle nostre leggi ma spesso non da chi le rappresenta, sono venduti in questo contesto. Quanti Remi, quanta sofferenza, impotenza in queste vicende.
Si può riavere Remì, COME?
Si può riavere fiducia nelle istituzioni, in chi le rappresenta? Si possono vedere riconosciuti i diritti di cittadini onesti? Si può avere il dovuto rispetto? Non subire insulti e diffamazioni? Si può non essere vittime di infinite menzogne ed abusi?
COME?
Alma Galli















































































































Questi insulti, queste minacce sono perciò non solo un'aggressione nei confronti della sottoscritta, ma bensì l'epitaffio su una tomba che può accogliere i resti di infiniti animali voracemente ingoiati dal nulla in Germania, un temibile nulla che, FINO A PROVA CONTRARIA DOCUMENTATA PER CIASCUNO DI LORO, si può purtroppo identificare con la morte, stato peraltro difficilmente raggiungibile per un eccesso di benessere e che implica quindi, per essere conquistato, la sofferenza degli animali stessi.
Nell'articolo di Charity Watch dal titolo: "GERMANIA: organizzazioni animaliste abilitate al commercio professionale di animali" si legge quanto segue: " LE REGOLAMENTAZIONI CITATE SONO VALIDE ANCHE SE VIENE PORTATO UN SOLO CANE IN GERMANIA. OGNI ORGANIZZAZIONE ANIMALISTA OD OGNI SINGOLO ANIMALISTA CHE PORTA IN GERMANIA ANIMALI SENZA AVERE IL NUMERO DI REGISTRAZIONE SECONDO IL PARAGRAFO 4 DEL BMTERSSCHV E SENZA AVER EFFETTUATO LA COMUNICAZIONE TRACES, LO FÀ ILLEGALMENTE. E VALE ANCHE PER I PADRINI DI VOLO"
e ancora:
COME SI È POTUTO ACCERTARE ORA, ANCHE L’IMPORTAZIONE DI ANIMALI DA PARTE DI ORGANIZZAZIONI PER LA PROTEZIONE ANIMALE SI MUOVE IN UN AMBITO AL DI FUORI DI QUALSIASI CONTROLLO DA PARTE DELLO STATO.
Un articolo interessante sul tema (qui) Oltre 300.000 cani scomparsi senza lasciare traccia
Über 300.000 Hunde spurlos verschwunden
e (qui) FERMARE IL FURTO DI ANIMALI DA COMPAGNIA
(qui) DOVE POTREBBE ESSERE IL MIO ANIMALE DOMESTICO?
(qui) il famigerato PROGETTO REACH
(qui) molti interrogativi sulla scomparsa di tanti animali
(qui) Anche cani e gatti vittime dell'industria della pelliccia
e anche questo non è rassicurante (qui) ABUSI SESSUALI DEGLI ANIMALI IN AUMENTO IN GERMANIA
(qui) Petizione contro gli abusi sessuali animale in Germania
Ho usato il plurale, associazioni, perchè questi tristi ed inequivocabili comportamenti sono comuni a molte "associazioni animaliste" e loro "volontari" che deportano abitualmente i nostri randagi in Germania, oltre ad "associazioni e volontari" amici, che sostengono l'opportunità di questi viaggi. Il tutto naturalmente dopo un ben orchestrato coro di diffamazione dell'Italia, per rendere indispensabile la soluzione finale, ovvero la deportazione
Un'altra cosa: nel caso dovessi subire un incidente, bisogna cercare il/i responsabili tra gli animalisti, con particolare attenzione per chi mi ha diffamata e minacciata. Ugualmente se qualcosa dovesse accadere alle persone a me vicine, ai miei animali, alle mie proprietà, mi orienterò nel medesimo territorio animalista per individuare i responsabili, indipendentemente dal fatto che l'incidente possa accadere a breve o più lontano nel tempo.
Confermo inoltre, qualora anche questo articolo come molti altri, venisse all'attenzione di alcune procure, che persone che dovrebbero denunciare fatti sgradevoli relativi all'ambiente "animalista", non lo fanno per paura, ed è inaccettabile che questo accada a meno che l'animalismo non sia mutato in qualcosa di diverso e simile ad un'associazione a delinquere di stampo mafioso.