C'era una volta, là/ dalle parti di Chissà,/ il paese dei bugiardi./ In quel paese nessuno/ diceva la verità,/ non chiamavano col suo nome/ nemmeno la cicoria:/ la bugia era obbligatoria./ Quando spuntava il sole/ c'era subito uno pronto/ a dire: "Che bel tramonto!"/ Di sera, se la luna/ faceva più chiaro/ di un faro,/ si lagnava la gente:/ "Ohibò, che notte bruna,/ non ci si vede niente"./ Se ridevi ti compativano:/ "Poveraccio, peccato,/ che gli sarà mai capitato/ di male?"/ Se piangevi: "Che tipo originale,/ sempre allegro, sempre in festa./ Deve avere i milioni nella testa"./ Chiamavano acqua il vino,/ seggiola il tavolino/ e tutte le parole/ le rovesciavano per benino./ Fare diverso non era permesso,/ ma c'erano tanto abituati/ che si capivano lo stesso. / Un giorno in quel paese/ capitò un povero ometto/ che il codice dei bugiardi/ non l'aveva mai letto,/ e senza tanti riguardi/ se ne andava intorno/ chiamando giorno il giorno/ e pera la pera,/ e non diceva una parola/ che non fosse vera. / Dall'oggi al domani/ lo fecero pigliare/ dall'acchiappacani/ e chiudere al manicomio./ "E' matto da legare:/ dice sempre la verità"./ "Ma no, ma via, ma và ..."/ "Parola d'onore:/ è un caso interessante,/ verranno da distante/ cinquecento e un professore/ per studiargli il cervello ..."/ La strana malattia/ fu descritta in trentatre puntate/ sulla "Gazzetta della bugia"./ Infine per contentare/ la curiosità popolare/ l'Uomo-che-diceva-la-verità/ fu esposto a pagamento/ nel "giardino zoo-illogico"/ (anche quel nome avevano rovesciato ...)/ in una gabbia di cemento armato./ Figurarsi la ressa./ Ma questo non interessa./ Cosa più sbalorditiva,/ la malattia si rivelò infettiva, / e un po' alla volta in tutta la città/ si diffuse il bacillo/ della verità./ Dottori, poliziotti, autorità/ tentarono il possibile/ per frenare l'epidemia./ Macché, niente da fare./ Dal più vecchio al più piccolino/ la gente ormai diceva/ pane al pane, vino al vino,/ bianco al bianco, nero al nero:/ liberò il prigioniero,/ lo elesse presidente,/ e chi non mi crede/ non ha capito niente.


(Gianni Rodari, Il paese dei bugiardi, Le favole a rovescio).

martedì 30 agosto 2011

LA LOGICA CHE NON C'E'. EPITAFFIO PER CIMI E GIUSTINO, TRISTI STORIE DI TANTI CANI

Pubblico due storie, una Cimi, cane Croato portato in Italia per salvarlo dall'eutanasia e l'operazione si commenta da sè, e poi Giustino, amabilissimo cane pavese.
ANALISI ITALIANA DEL FATTO
SANREMO....CITTA' DEI FIORI e DEL FESTIVAL DELLA 
CANZONE....SEI SCAMPATO ALLA MORTE IN CROAZIA PER MORIRE QUI!!!
pubblicata da Cinzia Garsi il giorno martedì 23 agosto 2011 alle ore 22.35

DIARIO DI UN CANE ASSASSINATO!!!! si....assassinato..avete letto bene!!!! LUI è CIMI...E ORMAI TUTTI CONOSCETE LA STORIA....IN POCHI GIORNI HA PRESO IL CUORE DI TANTE PERSONE.....AD ESCLUSIONE DI COLEI CHE LO HA MANDATO A MORIRE!
ma per chi non conosce riassumo: ''CIMI....piccolo similspinoncino era in un canile in Croazia in lista soppressione. Come ben sapete,laggiu' è normale...ti stufi del tuo cane..lo porti in canile e se nessuno lo riscatta..arriva l'iniezione letale! CONDANNATO A MORTE SENZA AVER COMMESSO REATI! Al confine tra ITALIA e CROAZIA opera nel buio un gruppo di angeli senza ali....un gruppo di persone dal cuore grande che non ha nemmeno i soldi per iscriversi come associazione.....perchè i soldi li usano per riscattare cani dall'inferno (la non basta chi l'adotta...ci vogliono soldi!!!) microchipparli,intestarli a nome dei volontari e cercargli una buona casa !!!ECCO CHE APPARE UNA RICHIESTA PER CIMI....un angelo dalla liguria lo chiede.....un angelo che si trasforma in DIAVOLO! CIMI parte dal suo triste luogo....un posto di sofferenza dove queste povere creature sono spaventate e incattivite da fame,maltrattamenti e dall'odore della morte fisso nelle narici....CANI TERRORIZZATI.....Cimi in quel lager è stato aggredito da altri cani,non ha avuto cibo ne cure,è debole....viene rifocillato dagli angeli,curato,sottoposto a profilassi,microchippato....e prende il suo viaggio per arrivare alla sua adozione.Per affrontare il viaggio verra' sedato,per essere piu' tranquillo..il viaggio è lungo....
Io vengo a conoscenza della sua storia perchè mi viene chiesto di collaborare a trovare staffetta da Genova a Sanremo e prontamente mi adopero coinvolgendo tante brave volontarie locali.....viene trovata una staffetta grazie ad un amico di una brava volontaria di Sanremo,ma nel frattempo si fa viva una ragazza che si offre di portarlo a patto di un rimborso spese....e d'altronde..a noi i soldi per gasolio,telefono e varie non ce li regala nessuno! La staffettista parte con un giorno di anticipo -e sicuramente previo accordo con l'adottante..visto che glielo ha consegnato- e CIMI arriva a Sanremo il 21 agosto verso sera....alle 21,30 della stessa sera era scappato all'adottante!!!!pare da un buco della siepe in giardino..la versione non è chiara....chiaro è che un cane disagiato e provato ha bisogno di conforto e attenzioni,non di Essere mollato in giardino! Partono gli appelli e le locandine..io stessa ho diffuso all'ASL locale ed in ogni dove.....
Quel che appare certo subito è che l'adottante non lo vuole piu'.....troppo problematico per lei!!!! Eggia'...perchè un cane con questa storia,sotto antibiotici per i morsi ricevuti,terrorizzato per il lager in cui era rinchiuso..stanco di dieci ore di viaggio e sballottamenti e intontito dal sedativo....secondo lei doveva arrivare come un fiore di primavera!!!!
Io stessa ieri ho parlato telefonicamente con l'adottante..in quanto mi era arrivata una segnalazione sul cane nei dintorni di casa sua..ho cercato di mediare,di capire,di chiederle di fare un giro nei dintorni della zona segnalata..e mi e apparso subito chiaro che la signora non ne voleva piu' sapere...tanto basta che ho consigliato in caso lo avesse visto,di farlo recuperare dal servizio veterinario che poi saremo andate noi a prelevarlo.....la signora mi ha detto testuali parole ''di non essere responsabile giuridicamente,in quanto non aveva firmato nessun affido......e che poi il cane non è arrivato come in foto....ma magro,si no 12 chili,sporco,arruffato,terrorizzato......''
LASCIANDO PERDERE IL FATTORE DEL MODULO PREAFFIDO CARTACEO FIRMATO MANCANTE ( e colgo l'occasione per dire alla volontaria che ha fatto il preaffido di dedicarsi all'uncinetto,d'ora in poi......tanto piu' che si è data alla macchia e non vuol essere coinvolta) informo la signora ''sotutto io'' che solo il fatto di aver accettato l'animale dalla staffettista implica il fatto di esserne responsabile giuridicamente ......SE TUTTO FOSSE ANDATO BENE.....SI SAREBBE CROGIOLATA DEL FATTO ''HO SALVATO UN CANE DA MORTE CERTA..''...non è andatabene..si assuma le sue responsabilita'.....e perdoni tanto se un cane rinchiuso in un lager deperisce a vista d'occhio e nonostante gli sforzi dei volontari non puo' arrivare bello ciccio e simile ad un piumino da cipria!!!

MORALE DELLA FAVOLA....L'EPILOGO CHE TUTTI ORMAI SAPETE...CIMI è MORTO LA SERA STESSA,DOPO POCO,INVESTITO DA UN AUTO....DA UN TEPPISTA CHE NON SI è NEMMENO FERMATO POCO LONTANO DA DOVE ERA SCAPPATO!
dall'ASL...per fortuna almeno è morto sul colpo. MORTO ASSASSINATO ...PRIMA CHE DAL PIRATA che lo ha investito e non si è fermato,dalla stessa persona che per incuria lo ha lasciato scappare! NOI CHIEDEREMO IL VERBALE DI RITROVAMENTO DEL CORPO E ANDRMO A FONDO......E A TE...BRUTTO BASTARDO CHE NON TI SI FERMATO.....DOPO AVERLO INVESTITO...ricordo che c'è una legge che prevede di soccorrere gli animali....una legge che prevede sanzioni penali...TI CONSIGLIAMO DI FARTI VIVO ALLA POLIZIA LOCALE E ADDURRE UNA SCUSA PLAUSIBILE PER NON ESSERTI FERMATO.....C'è CHI HA PRESO LA TUA TARGA!!!!!!

all'ASL IMPERIESE dobbiamo cento euro per la cremazione di CIMI.....per il momento ne abbiamo 60.....parecchi di voi si sono offerti di aiutare..contattemi in privato per messaggio e vi daro' gli estremi.OvviaMENTE VERRA' PUBBLICATO IL VERSAMENTO DOVUTO...e se raccoglieremo in piu',saranno destinati a riscattare un altro CIMI dalla Croazia......sono tantissime le adozioni andate a buon fine...

QUESTA NOTA è STATA CREATA PER RENDERE NOTO A TUTTI COLORO CHE SI SONO INTERESSATI A CIMI.... DVE ESSERE DI MONITO A TANTI VOLONTARI DI NON FARE MAI LE COSE CON LEGGEREZZA...MODULI PREAFFIDO FIRMATI..CARTE IN REGOLA!!!!S NON VI SENTITE DI FARE LE COSE PER BNE,ANDATE A SPIAGGIA...FARETE MENO DANNI!!!

io sono dll'idea che la morte di CIMI non deve restare impunita...aspetto vostri consigli e opinioni.....
ora vola sul ponte sereno...piccolo angelo sfortunato.....SCAMPATO DALLA MORTE IN CROAZIA PER MORIRE NELLA RIVIERA DEI FIORI!
GRAZIE DELL'ATTENZIONE. Cinzia.

ANALISI CROATA
C'è in facebook una pagina che si occupa dei cani croati S.O.S. abandoned pets
qui si analizza la vicenda in modo più responsabile e senza tirare in ballo tanti 
angeli, si valutano invece le reali cause che hanno portato alla morte di Cimi
Mi scuso per la traduzione ma dal croato non è facile

CIMI,cane proveniente dal rifugio Rijeka Lic, un'altra vittima della irresponsabilità umana.
CIMI è morto una decina di volte.
1 Quando il proprietario lo ha abbandonato nel bosco,
2 Quando è finito in un canile, nelle mani degli accalappiacani
3 Quando è caduto nelle mani di volontari irresponsabili
4 Quando è stato attaccato da cani in canile
5 Nella detenzione di 60 giorni in canile e nessuno ha accettato  di accoglierlo
6 Quando sedato, sporco, emaciato, malato e impaurito è stato portato in macchina
fino a Trieste, Italia
7.Poi  da Trieste, trasferito in altre vetture, con persone sconosciute e 
portato a Genova
8  Tutto questo nello stesso giorno, tremendamente traumatizzato dopo molti passaggi da una macchina all'altra, è stato caricato sull'ultima vettura che lo doveva portare a Sanremo.
9 Quando è stato lasciato nelle mani  della donna che non lo amava e non lo voleva perchè sporco, magro, timido e intontito e per questo lo ha lasciato incustodito in giardino
10 CIMI è fuggito subito, la donna ha chiamato un volontario dicendo che non
vuole più il cane perché non è come  è stato mostrato nella foto.
CIMI, Io stesso giorno del suo salvataggio, è stato ucciso da un auto sulla 
strada di Sanremo.
Testimoni dicono che CIMI pianse, e poi è morto!

L'operazione di salvataggio di Cimmi, da morte certa:
a) persone in cerca volontari Lic - AAdrijana Radosevic, Sanela Grahović ecc .. b) i volontari Un Mondo sbagliato-David Baldrin
c) una non idetificata squadra per staffette, delle città italiane di Trieste, Genova, Sanremo, ecc d) una sconosciuta a Sanremo, che è su Internet vede le foto e dice: 
io lo adotto, ma nessuno le chiede di firmare un modulo di adozione

EPILOGO. Così finisce un gran numero di "salvataggi" quando si usano le immagini
di un bel cane per promuovere l'adozione
Di seguito, mi scrive un'altra persona croata che ha pubblicato la storia
    • Ecco la storia di Cimmi

      gli "pseudovolontari" che l'hanno mandato in Italia mi stan bruciando viva come la strega che si permette di scrivere di questi temi

      -----------------------------------------
      Storia di Cimmi
      Ma come mai Cimmi un cagnolino della Croazia fu ucciso sulle strade di Sanremo?

      Cimmi e' morto, investito da un' automobile sulle strade di Sanremo. Correva verso la luce in mezzo alla strada, sulle striscie bianche
      Una testimone ha detto che la machina non si e' fermata e che il cagnolino piangeva a lungo finche' non e' morto, prima dell' arrivo dell' ambulanza veterinaria

      ---------------La storia ha inizio 2 mesi fà.

      Cimmi e' un cane abbandonato, dolce e impaurito. Lo hanno trovato vicino al canile sanitario nelle vicinanze di Rijeka , Croazia ( it. Fiume )
      Il cane e' belissimo ma come tanti cani ha subito l' abbandono
      Lo rinchiudono nel canile E inizia il giro della  morte.
      In giro di 60 giorni sara' sopresso se nessuno lo adotta

      I volontari di Fiume cercano chi potrebbe addottarlo. Il mondo di Internet e' onnipotente e cosi' si fa avanti una signora italiana di Sanremo. Lei vuole adottarlo

      Si mette in motto la macchina dei volontari
      David Boldrin, volontario della Associazione Un Mondo sbagliato che regolarmente prende dei cani che rischiano la sopressione e li trasporta in Italia prende Cimmi ( insieme a altri cani ) e lo porta in Italia
      Cimmi nel frattempo e' stato attaccato dagli altri cani del canile
      E' sotto antibiotici, gli praticano un sedativo perche' mai non e stato in un' automobile e deve fare 10 ore di macchina in una giornata
      Gli staffetisti si fanno avanti

      Cimmi viene trasportato da una macchina nell' altra, da Fiume, Croazia attraverso la Slovenia, in Italia, direzione Trieste verso Genova, poi lo portano da Genova a Sanremo
      Povera bestiola, impaurita, traumatizzata

      Quando suonano alla porta della signora di Sanremo questa non lo vuole. Lo sbatte incustodito in giradino perche' ( dice lei ) non e' bello come nella foto, e' magro, impaurito, non e' affabile, brutto, puzza

      Cimmi alle 21,30 –dopo un oretta sparisce dall' orto dove era stato messo senza custodia
      La signora telefona alla volontaria dicendo che il maledetto e sparito e che non lo vuole piu' vedere perche' il cane non e' per niente grato

      Cimmi scappa, scappa dagli odori che non conosce, della citta' che non ha mai visto, della persone che non lo vogliono , non capisce piu' nulla, e stato sedato prima del viaggio
      Corre sulle strade della citta dei fiori, Sanremo , corre verso casa, lui che una casa probabilmente non l'ha mai conosciuta, corre sulla striscia bianca verso la liberta'

      BOOOM!
      Una machina lo prende in pieno e non si ferma
      Una testimone racconta che il cane ha pianto a lungo, li nella notte, sulla strada prima di morire

      Il cane che hanno „salvato“ e morto ma la operazione salvataggio e riscita e nessuno si sente colpevole

      Sotto la foto di Cimmi sul FB gruppo scrive adottato

      Ma Cimmi e stato amazzato dalla incoscienza umana che gioca girno dopo giorno con la vita di tanti cagnolini come C
      immi
       commentI subiti da chi in Croazia, ha parlato della storia: 
      Piu o meno i commenti cattivi vano sul personale nel tipo sei stupida, non fai nulla per gli animali, scrivi stupidaggini dietro il PC

      Ecco ne uno esemplare :
      Ma tu sei una persona degeneratacon la quale e meglio non perder tempo. Tu non senti quello che ti si dice , e non rispondi.
      Esci da casa e aiuta i cani, cosi sei una che non vale nulla, e fai schifo alla gente 
      ma ti si poremećena ličnost s kojom se ne isplati raspravljati. uopce ne cujes sta ti se pokušava rec a niti ne odgovaras na pitanja. izadji iz svoje kuce i pomognu psima ovako nisi od nikakve koristi, samo izazivas gadjenje ljudi

    • Un altro  scritto da una delle volontarie piu attive nel settore mandiamoli tutti in Germania e diretamente responsabile del viaggio di Cimmi in Italia . Ha scritto questo:"tu ( aludendo a me, apri un gruppo FB e metti il nome porca cosi noi tutti potremo scriverti e dirti che brava sei!"

    • Insomma tutto il mondo è paese ed ovunque è severamente vietato parlare della IRRESPONSABILITA'  che accompagna queste azioni "salvifiche" che hanno anche 
    •  un altro infelice aspetto collaterale:a causa della massicce importazioni di cani spagnoli, e in quantità minore ma pur sempre significativa, di cani croati, serbi, rumeni e quant'altro, accade che:



    LA FINE DELLA STORIA DI UN CANE QUALUNQUE DI NOME GIUSTINO


    pubblicata da Claudia Skra Zanaboni il giorno mercoledì 30 giugno 2010 alle ore 17.35








    Sono Giustino, è da poco che mi chiamo così, prima ero semplicemente un cane meticcio senza identità.
    Sono nato 10 anni fa, avevo tanti fratellini e sorelline e una grande mamma che mi voleva bene.
    Poi ho incontrato gli amici umani, sono salito su una macchina e mi hanno portato in una nuova casa.
    io ero piccolo, carinissimo e molto dolce, certo combinavo qualche disastro..una pipì sul divano, una ciabatta rosicchiata.. be cose da cuccioli!
    Ho passato belle giornate con la mia nuova famiglia tra giochi, passeggiate e splendide corse.
    Dopo qualche tempo, i miei ‘fratellini’ umani hanno iniziato a snobbarmi, pare che abbiano un nuovo gioco e che io non sia più molto divertente.
    Anche i genitori adottivi sono meno interessati, mi guardano con disprezzo, dicono che sto diventando grosso e brutto.
    Eppure io li amo così tanto! Ogni mattina li riempio di baci, ma loro urlano e mi sgridano. Non capisco.
    Un giorno mi hanno fatto salire in macchina, dopo un po’ l’auto si è fermata e sono sceso col papà.
    Mi leva il guinzaglio e poi il collare, così inizio a correre e saltellare, ma quando mi giro lui non c’è più.
    Vedo la macchina!che sia un nuovo gioco?la rincorro!
    Va troppo veloce, ma che gioco è?
    Pian piano l’auto si allontana e non la vedo più. Ho smesso di correre.
    Le ore passano, credo, ed è buio. Trovo uno specchio d’acqua e bevo velocemente. Ha un brutto sapore rispetto alla solita.
    Cammino e cammino, finalmente vedo un umano!
    Mi guarda e prende una corda. Mi lega alla sua cancellata, sento la sua voce.
    Mi scruta qualche minuto poi mi avvicina una ciotola piena d’acqua (finalmente buona!) e una con dentro del cibo!
    Mangio e bevo a sazietà.
    Si avvicina un camioncino e scende un altro umano, i due parlottano e dopo qualche minuto mi mettono in una gabbia e mi caricano sul camion.
    L’umano che mi ha dato acqua e cibo mi guarda dispiaciuto.
    Arriviamo in un’altra casa.
    Qui sento latrati!wow! altri cani!
    Mi mettono in un’altra gabbia e lì mi addormento.
    I giorni passano e sono ancora qui, un dottore mi fa una puntura, una ragazza mi scatta una foto.
    Dopo dieci giorni mi caricano di nuovo sul camioncino, di nuovo in gabbia.
    Cosa sta succedendo ancora?
    Il mezzo si ferma e l’umano mi conduce in un’altra gabbia.
    Ci sono altri cani qui. Abbaiano a più non posso. Alcuni sono furiosi, altri tristi, altri impauriti.
    Passano i giorni, passano i mesi e gli anni.
    C’è un umano che ogni giorno pulisce la mia gabbia e mi da il cibo.
    Da qui vedo un qualcosa di verde, altre chiazze marroni, in alto qualcosa di azzurro, è tutto fermo.
    A volte passano alcuni umani e liberano un cane. Mi guardano, sorridono e se ne vanno.
    Passa il tempo e inizio a non capire nemmeno più chi sono, ho paura. Tutto mi spaventa, la vita è un incubo.
    Voglio morire.
    Oggi qualcosa è cambiato.
    Un’umana mi ha lanciato nella gabbia del cibo. Non mi fido. Chi è questa? Cosa vuole? Abbaio e ringhio, dopo un po’ se ne va.
    Passano i giorni, l’umana torna e mi da del cibo. Non lo voglio! Gli altri cani lo mangiano, io no.
    Un giorno l’ho rivista con altri umani. Era nella macchia verde/marrone davanti a me con un cane.
    Ma non l’ha portato via, dopo un po’ l’ha rimesso in gabbia.
    L’umana viene spesso, insieme ad altri. Mi da il cibo e ora mi fido. Lo mangio ma non mi faccio vedere da lei.
    Un giorno l’umana si azzarda ad entrare nella mia gabbia. La guardo stupito. Cosa vuoi? Non pulisci? Non hai una ciotola? Ah, però hai ancora quel cibo. Lo accetto.
    C’è un’altra umana con lei, parla strano mi fa i versi e mi da il cibo.
    Ormai entrano abitualmente nella mia gabbia, ma ora hanno qualcosa in mano. Me lo mettono al collo, mi ricorda qualcosa.
    Mi tirano e io le seguo. Usciamo dalla gabbia.
    Sento qualcosa di strano sotto le zampe, non è freddo e liscio. È umidiccio, fresco e profumato.
    La macchia verde!! Alzo gli occhi: la macchia azzurra!
    Sono circondato da colori e odori!
    Mi levano il collare. Non corro. Non saltello. Le guardo immobile, sono stupito, è tutto strano!
    Le umane camminano, mi spronano a seguirle. Ci vado. Annuso, faccio pipì e mangio il loro cibo.
    Mi toccano, io mi sdraio per terra ho paura quando sono così vicine. Mi sottometto così non corro rischi.
    Perlustro ogni angolo di verde e marrone, e scopro tante cose mai viste o dimenticate.
    Mi rimettono in gabbia, ma abitualmente le umane vengono a tirarmi fuori e mi portano nel verde.
    Un giorno ho conosciuto Camilla. Un’altra cagnolina. Mi piace e mi piacciono le umane.
    Camilla dopo qualche tempo non viene più con me nel prato. L’ho vista salire su una di quelle macchine, ma con lei c’erano le umane, sono tranquillo.
    Ora ho una nuova gabbia, più grande e diversa. Mi piace la mia nuova vita!
    Chissà se un giorno salirò anch’io in macchina con le umane chissà dove mi portano!
    Giustino ha 10 anni, è arrivato in canile quando aveva qualche mese. Sappiamo solo questo.
    Forse nessuno lo adotterà, e morirà qui in canile, vicino a chi lo ha amato.
    Speriamo solo che questa sorte non tocchi anche agli altri ospiti del canile.

    Il povero Giustino non è finito tra gli 'happyend pavesi'. I famosi 'cuori d'oro' che gironzolano su facebook non si cono mai visti.
    è morto oggi il nostro tenero amico, circondato dalla sua vera famiglia, noi volontari, che lo abbiamo amato e venerato fino all'ultimo respiro, finchè la morte non ci ha separati.
    La morte è stata causata da filariosi cardiopolmonare, che noi invano abbiamo tentato di curare.
    10 anni di vita, 10 anni dietro le sbarre perchè qualche 'amorevole' persona non lo riteneva degno di far parte della famiglia. Una condanna a tempo indeterminato che l'ha portato ad essere un cagnetto timido per cui poco acclamato.
    La sua idea di famiglia era molto meno ambiziosa della nostra, lui vedeva in noi l'oro colato, dei miracoli viventi e tutto ciò gli bastava. Noi, invece, vedavamo in lui la disgrazia dell'abbandono e il suo infinito affetto che nonostante tutto donava a chiunque entrasse nella sua vita.
    Abbiamo pensato di farlo sopprimere nel verde dell'area di sgambo, dove abbiamo giocato e dove lui si è innamorato di tutte le cagnette. Un luogo famigliare che potesse ricordargli la vita vera.

    Tutti quelli che comprano cani, tutti quelli che non li sterilizzano e li fanno figliare, quelli che li abbandonano, quelli che se ne fregano, sono complici della morte di queste vittime innocenti, che darebbero la vita per avere un amico umano, ma che non hanno mai trovato nessuno disposto a fare altrettanto.

    Ti pensiamo sempre Giusty Giusty spruzzi pazzi

    Questa la nota su facebook dedicata a Giustino  che  ha avuto la grande fortuna di essere accudito con amore, ma in canile, quando la vera grande fortuna sarebbe stata una buona adozione, fatto certamente più probabile, se prima non ci fossero stati tutti gli altri.
    "Gli altri" sono gli infiniti cani spagnoli, rumeni, serbi e croati che sono regolarmente importati in Italia 
    I nostri cani sono deportati in Germania, Svizzera, Austria a migliaia e intanto importiamo di tutto di più 
    dall'estero. Il senso di questi spostamenti non è dato saperlo ma chiunque osi dire che non c'è logica, è regolarmente ingiuriato da chi li ama.
    Dei nostri cani deportati non si hanno notizie e di quelli importati pare che sia difficile averne per chi, 
    dal paese d'origine, ne chiede, ma  tutto questo non sembra  interessi  chi afferma di salvarli e a tal 
    fine organizza collette promettendo salvezza e giustizia, tutta ancora da vedere. 
    Intanto muoiono o si perdono nel nulla  i tanti Cimi, e restano in canile i tanti Giustino, fino alla morte.....


2 commenti:

  1. Gianna Pizzuti30 agosto 2011 21:23

    Maledetti, maledetti!! Spero paghino presto tutto il male che hanno fatto e fanno a centinaia di migliaia di cani e gatti. Decine di cani italiani portati in Germania, fanno la stessa fine del cane croato. E' un continuo di appelli di cani scappati dai posti di stallo.
    Spero arrivi uno di quei terremoti che faccia pulizia. Il randagismo sono loro che lo alimentano, la devono smettere.

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  2. Ogni volta che penso a Giustino, che ho conosciuto e amato, piango. Adesso leggo la storia di una povera creatura molto più sfortunata di lui. Gli staffettari è meglio che mi girino al largo, perchè se li becco li staffetto io dove non riusciranno più a tornare, come gli animali portati nei loro viaggi. Non ditemi che le storie come quelle di Cimi sono rare, perchè non è vero. Ma anche se così fosse, la vita è una sola per ciascuno di noi e anche per Cimi era la sua sola vita ed è finita in un modo tremendo, nel dolore, nel terrore e nella solitudine. Era già condannato in Croazia? Ma lo strazio che ha dovuto subire non ha migliorato nulla per lui. Come si può non fermarsi a riflettere su storie come questa? E' evidente che nel sistema staffette c'è qualcosa che non va. Invece la storia di Cimi diventa solo uno scaricabarile, la volontaria, la signora, l'investitore, ecc., pronti via con un'altra emergenza e un'altra staffetta.
    Oggi mi sento proprio a terra e chiedo io perdono a Giustino e a Cimi. Qualcuno glielo deve. Giustino ti chiedo perdono perchè ti ho cercato una famiglia e non sono riuscita a trovarla. Cimi ti chiedo perdono perchè qualcuno te lo deve e io spero che questo ti aiuti ovunque tu sia.
    Lorena Tardino - Enpa di Pavia

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