C'era una volta, là/ dalle parti di Chissà,/ il paese dei bugiardi./ In quel paese nessuno/ diceva la verità,/ non chiamavano col suo nome/ nemmeno la cicoria:/ la bugia era obbligatoria./ Quando spuntava il sole/ c'era subito uno pronto/ a dire: "Che bel tramonto!"/ Di sera, se la luna/ faceva più chiaro/ di un faro,/ si lagnava la gente:/ "Ohibò, che notte bruna,/ non ci si vede niente"./ Se ridevi ti compativano:/ "Poveraccio, peccato,/ che gli sarà mai capitato/ di male?"/ Se piangevi: "Che tipo originale,/ sempre allegro, sempre in festa./ Deve avere i milioni nella testa"./ Chiamavano acqua il vino,/ seggiola il tavolino/ e tutte le parole/ le rovesciavano per benino./ Fare diverso non era permesso,/ ma c'erano tanto abituati/ che si capivano lo stesso. / Un giorno in quel paese/ capitò un povero ometto/ che il codice dei bugiardi/ non l'aveva mai letto,/ e senza tanti riguardi/ se ne andava intorno/ chiamando giorno il giorno/ e pera la pera,/ e non diceva una parola/ che non fosse vera. / Dall'oggi al domani/ lo fecero pigliare/ dall'acchiappacani/ e chiudere al manicomio./ "E' matto da legare:/ dice sempre la verità"./ "Ma no, ma via, ma và ..."/ "Parola d'onore:/ è un caso interessante,/ verranno da distante/ cinquecento e un professore/ per studiargli il cervello ..."/ La strana malattia/ fu descritta in trentatre puntate/ sulla "Gazzetta della bugia"./ Infine per contentare/ la curiosità popolare/ l'Uomo-che-diceva-la-verità/ fu esposto a pagamento/ nel "giardino zoo-illogico"/ (anche quel nome avevano rovesciato ...)/ in una gabbia di cemento armato./ Figurarsi la ressa./ Ma questo non interessa./ Cosa più sbalorditiva,/ la malattia si rivelò infettiva, / e un po' alla volta in tutta la città/ si diffuse il bacillo/ della verità./ Dottori, poliziotti, autorità/ tentarono il possibile/ per frenare l'epidemia./ Macché, niente da fare./ Dal più vecchio al più piccolino/ la gente ormai diceva/ pane al pane, vino al vino,/ bianco al bianco, nero al nero:/ liberò il prigioniero,/ lo elesse presidente,/ e chi non mi crede/ non ha capito niente.


(Gianni Rodari, Il paese dei bugiardi, Le favole a rovescio).

mercoledì 8 giugno 2011

UGDA CONTINUA A DIFFAMARE

L' UGDA ATTRAVERSO POAOLA SUA', IN FACEBOOK REITERA IL REATO DELLA DIFFAMAZIONE DELLA MIA REPUTAZIONE ED ONORABILITA'.

pubblicata da Elena Maria Caligiore il giorno mercoledì 8 giugno 2011 alle ore 21.24
OGGI  "IMPROVVISAMENTE"  ED INSPIEGABILMENTE  VENGO NUOVAMENTE DIFFAMATA CON TANTO DI NOME E COGNOME NELLA BACHECA DEL COMITATO UGDA  IN FB.
PRESIDENTE DI TALE FANTOMATICO COMITATO CERTA PAOLA SUA'.
   
ALLA DIFFAMAZIONE REITERATA IN TALE BACHECA ( E NE CONSERVO OGNI SINGOLA PROVA ) OGGI SI AGGIUNGE ANCHE DELL'ALTRO, ALTRE INSINUAZIONI, ALTRE  OFFESE  E  IN CIO' NON SI ESIME DAL FARLO, ANZI PARTECIPA ATTIVAMENTE ANNALISA DE LUCA CARDILLO  CHE EVIDENTEMENTE ANCORA NON E' STATA CONTATTATA DALLE FORZE  DELL'ORDINE PER VIA DELLA SUA EVANESCENTE RESIDENZA,  DELLA SUA INESISTENTE CARICA A VICEPRESIDENTE DELL'UGDA E A REFERENTE DELLE LIDA SICILIA  (ANCHE ESSA UN'ASSOCIAZIONE COMMISSARIATA ED AL MOMENTO SENZA UN PRESIDENTE, IN PAROLE POVERE FORSE ANCHE ESSA INESISTENTE COME L'UGDA-LA STESSA CARDILLO  DICHIARA DI ESSERE REFERENTE DI NULLA PERCHE' NON HA ISCRITTI E NON HA SEDE!).

VI SIETE MAI CHIESTE DOVE RISIEDA E DOVE VIVA LA ETEREA VICEPRESIDENTE DELL'ALTRETTANTO ETEREO COMITATO UGDA?

LA ANNALISA CARDILLO SI MATERIALIZZA SOLO PER INSULTARE MAI PER AIUTARE GLI ANIMALI, QUELLI LI AIUTA COL PENSIERO E CON LA RICHIESTA DI SOLDI CONTINUA, COSTANTE E MARTELLANTE. CHISSA' SE HA MAI PENSATO CHE LAVORANDO POTREBBE MANTENERE I SUOI CANI COL SUO REDDITO E NON ALLE SPALLE DELLA COLLETTIVITA' E DEGLI ANIMALISTI INGENUI.
 EBBENE FORSE QUESTE SIGNORE CHE NON HANNO UN LAVORO E QUINDI NULLA DA PERDERE E TUTTO DA GUADAGNARE( ATTRAVERSO GLI ANIMALI IN QUESTO CAS0), PERSONE CHE NON HANNO IDEA DI COSA SIGNIFICA  " DIGNITA', REPUTAZIONE ED ONORABILITA'  DELLE PERSONE",  PENSANO  DI PASSARLA LISCIA E DI ESSERE CREDIBILI SOLO PERCHè  SI AUTOELOGIANO E SI FANNO ELOGIARE DA LORO SIMILI.
  
A QUESTE DUE  SIGNORE ED AI LORO AMICI COMPLICI NELLA DIFFAMAZIONE  CONTINUA E AGGRAVATA DAL MEZZO DI DIFFUSIONE ( INTERNET ED IN PARTICOLARE FACEBOOK)  VOGLIO RICORDARE  CHE LA DIFFAMAZION E' UN REATO E PRECISAMENTE:

"Il reato della diffamazione, stando alla lettera dell’art. 595 c.p., consiste nel fatto di chi, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione. A ciò si può aggiungere che il reato della diffamazione può essere considerato come un illecito penale che provoca un limitato allarme sociale nella collettività delle persone. Tuttavia, quest’ultima affermazione non è del tutto corretta e veritiera in senso assoluto se si considera che molto spesso la diffamazione diviene e rappresenta il presupposto o l’antefatto di più gravi reati contro la persona come l’omicidio, le lesioni personali gravissime, il reato di rissaSpesso, le percezioni dirette od indirette di alcune parole come “offensive” del proprio onore, reputazione, prestigio e decoro possono scatenare nella psiche umana riflessi e reazioni negative, impulsi incontrollabili ed è questo un dato di fatto che non si può negare in alcun modo."  AGGIUNGO:  SPESSO ATTAVERSO LA DIFFAMAZIONE SI ESERCITA ANCHE  UN INCITAMENTO ALL'ODIO VERSO LE PERSONE

L’elemento materiale del reato di diffamazione si desume dalla contemporanea presenza di tre elementi-requisiti che sono:
  
1) l’offesa all’altrui reputazione. Col termine “offesa” si deve necessariamente intendere un comportamento ed una condotta connotati come“antigiuridici”, in quanto ledono i valori fondamentali della persona umana che sono, peraltro, costituzionalmente protetti e garantiti.
  
2) la comunicazione a più persone di un fatto percepito come“offensivo”;
  
3) l’assenza della persona offesa.

Il bene giuridico tutelato nel reato di diffamazione è la reputazione, intesa come un corollario dell’onore e come senso della dignità e del rispetto che una persona suscita nei consociati; in sintesi, si può affermare che il bene giuridico tutelato in questa fattispecie incriminatrice è dato dalla difesa della reputazione di una persona. Più in dettaglio, questa fattispecie incriminatrice mira a tutelare e difendere anche la stima diffusa nell’ambiente sociale per una persona, ossia anche dell’opinione che gli altri hanno del suo onore e decoro.
  
Inoltre, a mio avviso, l’oggetto della tutela penale del delitto di diffamazione è anche dato dall’interesse dello Stato all’integrità morale della persona.

In sintesi, l’elemento materiale nel reato di diffamazione consiste in una condotta che si esplica nell’offendere la reputazione altrui alla presenza di una molteplicià di persone ed in assenza del soggetto, nei confronti del quale viene pronunciata l’espressione diffamatoria.
RICORDO CHE VI è la  legge n.547/1993 che ha introdotto nuove fattispecie di reato, volte proprio a contrastare i c.d. reati informatici , vale a dire quei reati lesivi della libertà informatica degli utenti.
Tra i diritti della personalità facilmente aggredibili, in questa prospettiva, vi è il diritto allareputazione, minacciabile mediante la diffusione di notizie false o diffamatorie ai danni di un soggetto, attraverso il mezzo di internet, che consente una capillare e rapidissima diffusione in ogni angolo del mondo dei contenuti in esso pubblicati.

ALLA PAOLA SUA'  DEVO RICORDARE CHE E' STATA GIA' DENUNCIATA DALLA SCRIVENTE PER  CALUNNIA

Articolo 368 (Calunnia)
“Chiunque, con denuncia, querela o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all’Autorità giudiziaria o ad un’altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, incolpa di un reato taluno che egli sa innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato, è punito con la reclusione da due a sei anni.
 Il delitto di calunnia, contemplato dall’art. 368 c.p., ha come scopo porre in essere uno strumento di tutela dell’interesse a che non siano instaurati processi penali contro una persona innocente.

Il soggetto titolare di questo interesse è rappresentatosicuramente dalla persona falsamente incolpata ma anche e soprattutto, dallo Stato, il quale ha il fine di garantire che la giustizia penale reprima coloro che effettivamente abbiano contravvenuto alla legge.
- Affinché l’interesse dello Stato possa essere compromesso non si richiede che l’accusa falsa abbia dato luogo ad una condanna ingiusta, essendo sufficiente che vi sia la possibilità che si instauri un processo con il conseguente rischio che venga irrogata una pena ad una persona innocente. Per questo motivo si afferma comunemente che il delitto di calunnia ha natura di reato di pericolo.
Trattandosi di reato di pericolo, è sufficiente per la sua integrazione la mera possibilità che l’Autorità Giudiziaria dia inizio al procedimento per accertare il reato incolpato, con danno per il normale funzionamento della giustizia (Cass. Pen. Sez.VI ,n. 8142 del 22.7.1992; Tribunale di Nola, sentenza del 20 maggio 2008).
- Dal punto di vista dell’elemento soggettivo, l’ipotesi delittuosa che si commenta richiede, secondo l’orientamento assolutamente incontrastato sia in dottrina che in giurisprudenza, che il calunniatore abbia la volontà di incolpare una persona, accompagnata dalla consapevolezza dell’innocenza della medesima.

LA PAOLA SUA' NON CONTENTA DI AVER CALUNNIATO  LA SOTTOSCRITTA L'HA ULTERIORMENTE DIFFAMATA  SPAMMANDO OVUNQUE LA NOTIZIA DI  QUERELA NEI CONFRONTI DI ELENA MARIA CALIGIORE E ALMA GALLI.

E' QUESTIONE DI TEMPO E DI PAZIENZA ED IO LA PAZIENZA L'HO E  NE HO TANTA !

LA USO PER RACCOGLIERE OGNI ELEMENTO DI ILLEGALITA' CHE  VENGA POSTO IN ESSERE DA COLORO CHE SINORA SI SONO SPACCIATI COME GARANTI DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI, CHE  HANNO MILLANTATO DI POTER E DI VOLER FARE "CAUSA ALLO STATO" !

  ALLO STESSO STATO CUI APPARTENIAMO E DEL QUALE DOBBIAMO RISPETTARE LE LEGGI , TUTTE LE LEGGI COMPRESE QUELLE DELLA TRASPARENZA  E DELLA LEGALITA' !!

Qui termina la nota di Elena Maria Caligiore, io aggiungo alcune foto esplicative di quanto ancora oggi è stato scritto sulla bacheca di UGDA, a conferma del modo di agire di tale gruppo. Da sottolineare che questa conversazione si è svolta su una bacheca che ospita attualmente 4446 "amici", ed a cui è impedito l'accesso ad Elena Maria Caligiore.

AD OGGI IO NON SO' COSA SIA UGDA, MA CERTAMENTE QUESTO E' UGDA



lunedì 6 giugno 2011

GIANLUCA COMAZZI PER LE GATTARE MILANESI E PER IL CALENDARIO DI CHILIAMACISEGUA

Riporto parte di una e-mail di una gattara di milano che ringrazio  per la sua testimonianza, e  per il suo impegno di gattara, attività preziosa sia per i gatti che per i comuni che possono avvalersi di tale prezioso, disinteressato, aiuto. Mi auguro che anche in futuro aiuto e sostegno per loro, le gattare/i non manchino, a dimostrazione della volontà di un Comune, Milano, e di una comunità, che intendono l'aiuto verso i deboli e gli indifesi, e tra questi gli animali, come un compito di grande valore da svolgere con attenzione. Molti  milanesi, città in cui sono nata, dove ho sempre vissuto e dove da molti anni mi occupo di randagismo e diritti degli animali, hanno grande affetto per la popolazione felina locale, caratteristica questa fortunatamente di molti e non di un soggetto o di un particolare gruppo politico.  

 TESTIMONIANZA DI UNA GATTARA MILANESE
Sono una gattara riconosciuta dal Comune di Milano

Alla fine di aprile sono convocata al canile comunale per una distribuzione gratuita di cibo per gatti destinato ai randagi.

Mentre carico la macchina di scatolette una ragazza passa fra i presenti invitando i gattari a salire per "firmare". Salgo  

Ci sediamo tutti  in una saletta con le sedie disposte a piccola platea e dopo un po' arriva il Nostro, Gianluca Comazzi. 

 Due ragazze passano fra i presenti distribuendo un depliant contenente fra le sue pagine una lettera, cioè materiale elettorale. Comazzi inizia a parlare delle meraviglie del suo operato. Parla anche di un canile di Via Lombroso che, a quanto pare, versava in uno stato pietoso e che han fatto chiudere (non avevo motivo di credere che mentisse, ma dopo aver letto certe informazioni su di lui, mi sto domandando se fosse vero). Ha parlato del bel canile che hanno costruito (non so dirLe se fosse plurale maiestatis o se parlasse per conto di più persone) con l'aiuto della Moratti

Ha poi detto che non gli interessa far politica (!!!), infatti si presentava con una lista civica. Che sostiene la Moratti solo perché è (stata) un sindaco vicino agli animali e che ha permesso loro di far tante belle cose. Ha detto che prima dell'amministrazione Moratti la figura del Garante degli Animali (e in questo articolo che non ricordo se ha linkato spiega che non è che sia tutta farina del loro sacco... http://www.gaiaitalia.it/home/campagne-e-iniziative/numeri-animali/news/71-notizie/316-sprechi-gianluca-che-vita-da-cani.html

Passano tra noi le sue vallette, poi ci dice, quasi fosse un nostro dovere "ognuno di noi conoscerà dieci persone con cui parlare, no? E se voi ne convincete dieci già solo oggi abbiamo raccolto un buon numero di voti".

Sono stata chiamata per conto del comune. O almeno così mi è stato fatto intendere. In realtà era, né più né meno il comitato elettorale di Gianluca Comazzi. Non credo ci siano gli estremi per una denuncia, non credo abbiano commesso reato; ma sicuramente è stato un modo d'agire disonesto

Le scatolette di cibo per gatti che hanno attirato diversi gattari erano un'infinità. Solo io sono riuscita a caricarne una quantità spropositata. Erano XX balle ognuna contenente XX confezioni . Erano della ...... e al supermercato costano circa X,X euro (in tutto quasi 600 euro di cibo per gatti). 

Dal discorso che ha fatto sembra quasi che senza l'amministrazione Moratti e senza di lui gli animali sono destinati a estinguersi; almeno a Milano. Lei probabilmente converrà con me se dico che toccare l'argomento "animali" con degli animalisti è come parlare di figli a una madre. Forse sono esagerata e sbaglio, ma questo messaggio che è riuscito a trasmettere mi sembra più da manipolatore che da psicologo...


E ORA ANCORA IL CALENDARIO (qui) dove si conferma che i cittadini milanesi hanno avuto l'onore di pagare per il calendario prodotto dall'associazione NON ONLUS Chiliamacisegua,  prodotto per essere venduto e col ricavato finanziare il canile di Avetrana ad oggi totalmente inesistente. Calendario che ripeto qui, ha sollevato molte polemiche per l'infelice accostamento di un omicidio con moda, modelle, modelli e naturalmente, festone in discoteca.....
E' scritto nell'articolo sotto indicato, "Gianluca Comazzi patrocinatore dell'evento", nell'evento presumibilmente è inclusa la serata in discoteca!?

Presentato a Milano il calendario della speranza dedicato a Sarah Scazzi
 si scrive: "Oggi l’Associazione promotrice ringrazia gli intervenuti alla presentazione del calendario, tenutasi il sedici dicembre scorso all’Hollywood Living di Milano, e tutti i partecipi dell’iniziativa. Il Vice Sindaco di Avetrana, Alessandro Scarciglia, il garante per la tutela degli animali del Comune di Milano (patrocinatore dell’evento) Gianluca Comazzi, lo stesso avvocato della famiglia Scazzi"

IL CONTESTO IN CUI SI EVIDENZIA IL CALENDARIO A MILANO


E LA CELEBRAZIONE DELL'ESITO, COMMENTATO DA ROSANNA MARANI

sabato 4 giugno 2011

ANCORA UGDA, PAOLA SUA' E LA CAMERA DI COMMERCIO........

Ci sono fatti così gravi oltre che assurdi, da lasciare senza parole, per questo pubblico la nota che segue.

Ricordo solo il millantato credito su molte realtà terrificanti che coinvolgono molti animali, simbolicamente una per tutte: le deportazioni dei cani di Rieti ed inoltre le numerose richieste di denaro, per vari motivi.
Completo la nota di Maria Elena Caligiore, con le foto dei documenti relativi ai fatti da lei denunciati.

Qui Paola Sua' ex presidente 

E UGDA con ex vicepresidente Giorgia Gai


STRALCI DI UNA LUNGA DENUNCIA......LO SAPEVATE CHE L'UGDA FINO AL 7 MARZO 2011 TRA LE ATTIVITA' ......

pubblicata da Elena Maria Caligiore il giorno venerdì 3 giugno 2011 alle ore 20.36
 ....................................
La sottoscritta  inoltre   era  anche  venuta  a conoscenza  che la signora  Paola Suà  era iscritta  alla Camera del Commercio di Torino, nella carica di Presidente  del Comitato  Nazionale  per l’Istituzione  dell’Ufficio Garante Diritti Animali   con sede legale in  Corso Eusebio Giambone 59, 10134 Torino , codice fiscale 97728670015.  Data  di inizio  attivita’  il 31-03-2010. Numero Rea: TO-1121178 
  • Attivita’ : Classificazione  ATECORI 2007  e ATECORI 2002  entrambe attività di servizi di mediazione creditizia per aziende – Agenti, mediatori  e procacciatori in prodotti finanziari.   

 La Presidente  risultava essere  appunto Paola Suà,  nata a Milano il 23/09/1959  e residente  a Lissone (MB)  in  via Speri, 37,  e la Vice Presidente   risultava essere  GAI GIORGIA nata a Chieri(TO) il 17/06/1976.  Nel sito  Internet  dell'UGDA ed in Facebook    veniva  invece  indicata come vice-presidente, con ampi poteri da parte del Comitato, AnnaLisa De Luca Cardillo...............................................
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Lascio il mondo di facebook a riflettere e quando mi spiegheranno cosa hanno in comuni in DIRITTI DEGLI ANIMALI  E QUINDI IL GARANTE  CON  "LE ATTIVITA'  DI AGENTI, MEDIATORI E PROCACCIATORI IN PRODOTTI FINANZIARI...... SOLO ALLORA.....  si comincera' ad essere credibili NEL MONDO DEGLI AMANTI DEGLI ANIMALI E DEI LORO DIRITTI!!!!!

DIVERSAMENTE ANDATE AD ISCRIVERVI AGLI UFFICI   CHE UNA VOLTA SI CHIAMAVANO DI   COLLOCAMENTO!!! 


N.B. LA PRESIDENTE DEL COMITATO UGDA HA  DICHIARATO  COME DOMICILIO  QUELLO DEL COMITATO E PRECISAMENTE  VIA TITO SPERI, N.37 - LISSONE

giovedì 2 giugno 2011

COMMERCIO DI CANI SU FACEBOOK


La polizia tedesca ferma un carico illegale di randagi provenienti dalla Bosnia e dalla Croazia che avrebbero dovuto essere venduti in Germania e Austria.
 Legittimo augurarsi di poter presto vedere filmati dove il trasporto illecito di cani italiani viene fermato e i trafficanti puniti, tutti, iniziando da chi prepara il carico fino al venditore.
 E' inoltre da considerare che la più parte dei carichi, se si parla di "organizzazioni/associazioni" ben strutturate, sono decisamente più imponenti e redditizi di quanto presentato nel filmato, sono così:


e soprattutto così, file di gabbie ben organizzate in camion dall'enorme capienza



qui si vede bene il tetto del camion, lo dico per eliminare ogni dubbio. 



E' NECESSARIO PENSARE A QUANTI DEI NOSTRI ANIMALI D'AFFEZIONE, QUINDI PROTETTI DALLA LEGGE, SONO STATI INVIATI ILLECITAMENTE CON QUESTI CARICHI IN GERMANIA, DEL PERCHE' NON CI SIANO RISPOSTE DOCUMENTATE SUL LORO DESTINO E CHIEDERSI SE COME CITTADINI CHE HANNO  IL DIRITTO DI SAPERE E IL DOVERE DI INTERVENIRE,  SIA ANCORA TOLLERABILE UN TALE ABUSO PERPETRATO SUI NOSTRI ANIMALI. 

mercoledì 1 giugno 2011

ANCORA ELISABETTA GREGORI E LOREDANA PRONIO SU RIETI

Di Loredana Pronio ho parlato qui, qui e qui e se ne può dedurre che la sua disponibilità  verso Elisabetta Gregori è grande, come grande è la sua capacità di diffamarmi. Mi auguro in ogni caso che anche Loredana Pronio dia indicazioni attendibili sui tantissimi cani di Rieti in Germania, poichè si è resa garante dell'operato di Elisabetta Gregori.
  .
Ora sulla  bacheca di Loredana Pronio, il post di Mara Angotti  Qui il link indicato nel post.

Elisabetta Gregori  ed  Ezio Calducci, entrambi qui responsabili di Ulmino per Rieti ed entrambe poi, un mese dopo, firmatari del Protocollo d'intesa con Hundepfoten in Not per deportare i cani di Rieti, prima del cambiamento di opinione, da leggere bene perchè non è uno scherzo


Sopra riportate le dichiarazioni di Ezio ( Ezio Calducci) e Betty (Elisabetta Gregori) nel settembre 2006: "Ciò da cui ci dissociamo e prendiamo ampiamente le distanze sono il metodo, la reticenza, la presunzione e questo "scudo"messo avanti tutto: la fiducia. Questa è la nostra esperienza, ci auguriamo che quella di altri sia diversa, che oggi le cose siano diverse, ma non accontentatevi mai solo di promesse e parole".
 Ed ecco che miracolosamente,  Il 23 ottobre 2006 entrambe, FIRMANO IL PROTOCOLLO D'INTESA CON HUNDEPFOTEN IN NOT, NELLA PERSONA DI CLAUDIA ROECKL, PER MANDARE I CANI IN GERMANIA (qui) dopo aver dichiarato pubblicamente la loro esperienza totalmente negativa nei suoi confronti, solo un mese prima.



Betty di Ulmino Per Rieti scrive:
premetto che bazzico poco su fb quindi se non rispondo ai commenti non è per cattiveria ma proprio perchè non li vedo... e premetto che  io non mi occupo di adozioni estere ma ho seguito apprezzato e ringraziato volontari e associazioni este...re che si sono occupati, come me, di salvare i cani di questo maledetto canile in tutti questi anni, imparando a conoscere il loro operato dopo averlo duramente attaccato per molto tempo per le "solite" paure di tutti (cioè di chi parla senza voler conoscere). due sole "contro" domande: 1) perchè tutti chiedono a tutti tranne che ai diretti interessati? - 2) chi dice che i cani di rieti sono in canili dove dopo 3 giorni vengono soppressi???.prima di parlare bisognerebbe conoscere... nessun cane di rieti è in canili dove si praticano soppressioni, molti sono stati adottati e molti aspettano ancora perchè per i miracoli credo che tutti si debbano ancora attrezzare 

"io non mi occupo di adozioni estere", ma ha firmato un protocollo d'intesa per mandarli in Germania e poi se non si occupa di adozioni estere, come può esserne garante come ripetutamente afferma? Eppure anche qui..... 


qui si dice che Claudia, Giulia, Betty stanno:lavorando a stretto contatto con la neonata associazione "Hundehilfe". Claudia, Giulia e Betty, i nostri principali attori sul posto in Italia. Esse ci forniscono informazioni circa i cani in forma di immagini e mini filmati, fanno le loro visite al Canile. Claudia organizza e coordina le formalità di emigrazione, porta i cani dai veterinari, fà colloqui con le autorità.....

E ora una stranezza. Giorni addietro avevo pubblicato su facebook questo link mettendo in rilievo i nomi delle signore 


ed ecco cos'è successo
Claudia e Giulia restano, ma Betty non c'è piu', sarà un caso? Restano però pubblicati i cani di Stroncone  (qui) e del Dog Village dove sono cani che erano a Rieti (qui).
Dei cani di Stroncone ne avevo parlato (qui) .

Sempre Betty poi scrive:" molti sono stati adottati e molti aspettano ancora perchè per i miracoli credo che tutti si debbano ancora attrezzare". Ma allora mi chiedo se avete mentito tutti perchè è stato pubblicato ovunque che tutti i cani erano stati non messi in stallo, non messi in pensione MA TUTTI ADOTTATI confondendo sovente peraltro e con accanimento, il termine ADOTTATO con MESSO IN VENDITA IN GERMANIA qui,  qui, qui, qui, qui, qui, qui.

Credo si inizi a capire che qualcosa non và. Tutta la conversazione della Gregori è basata sul garantire senza dimostrare e  purtroppo quanto si può dimostrare, non pare concordare con quanto la stessa asserisce sempre in toni decisamente sgradevoli oltre che palesemente inaffidabili nei contenuti.
Si guarda bene dal parlare dei cani scappati e ne è costretta dall'intervento di Mara Angotti: "Nella pagina "entlaufen" invece c'è una cagnolina Trisha che è scappata dallo stallo" dove risponde normalizzando il tutto parlando di 3 cani. Si guarda bene dal parlare di quelli che finiscono in posti di stallo orrendi dove sono oggetto di maltrattamenti qui, qui o di quelli che aspettano mesi prima di essere curati, perchè nessuno vuole pagare le spese qui.

E ancora la Gregori è, come pare in altri casi, decisamente male informata o mente sapendo di mentire e scrive: "e per inciso: sia una delle "signore" che passano PASSIVAMENTE il tempo a infangare l'ATTIVISMO degli altri, sia organi istituzionali, sia membri di associazioni contrarie alle "deportazioni" sono stati invitati in germania a vedere con i loro occhi dove sono questi cani... NESSUNO HA ACCETTATO L'INVITO. a voi le considerazioni.."

Il mio rapporto assolutamente sterile con Hundepfoten  in Not, è pubblicato da tempo su questo blog come lo ha pubblicato Charity Watch  quindi dovrebbe sapere che L'INVITO E' STATO ACCETTATO DA PERSONE ACCREDITATE, CHE HUNDEPFOTEN IN NOT HA RIFIUTATO DI RISPONDERE E DI DARE INFORMAZIONI SUI CANI DI RIETI DEPORTATI ILLEGALMENTE IN GERMANIA (qui)

RISPOSTA DI HUNDEPFOTEN IN NOT: "La risposta della presidente di Hundepfoten in Not, arrivata pochi giorni dopo, non corrisponde affatto al tono usato nella lettera da noi  inviata . Si parla di “manovalanza” di una certa  signora Alma Galli, di “bugie”,  di calunnie e campagne diffamatorie”. Charitywatch.de è descritto come  “solo un portale Internet”, a cui l’associazione di sicuro non darà né informazioni né dati. Hundepfoten in Not ammette espressamente il rifiuto al dovere della trasparenza imposta alle associazioni Onlus. L’animalista italiana viene rimproverata :”Ma chi è la signora Alma Galli, che si crede di incaricare delle persone qualsiasi o addirittura un Portale Internet, come  è stato fatto?”

LA MIA RISPOSTA:Considerazioni e puntualizzazioni di Alma Galli a quanto sopra


Premesso che il Protocollo d'intesa per i cani del canile di Colle Arpea in Rieti (convenzione tra l’associazione tedesca Hundepfoten in Not  il gestore del canile di Rieti il sig.Leonardo Bordi ed il Comune di Rieti firmata  il 23 ottobre 2006) è depositata presso due Procure della Repubblica per gravi irregolarità e violazioni della Legge 281 del 1991…
 Si fa notare quanto segue:
L’associazione tedesca Hundepfoten in Not   secondo la normativa appena citata ed  in vigore in Italia  non è autorizzata a portare all’estero animali da compagnia protetti appunto dalla legge. 
Incorrono nella stessa responsabilità e quindi violazione della legge in vigore  se fossero  le associazioni  animaliste italiane   stesse a rendersi complici di tali violazioni e che appunto  attraverso  volontari ed iscritti all’associazione  italiana effettuassero tali trasporti di animali da compagnia verso l’estero.
 La violazione della legge consiste appunto nell’esportazione all’estero  di numerosi  animali da compagnia severamente protetti dalla L.281 del 1991 e dalle  leggi  e regolamenti regionali  che hanno recepito la suddetta legge dello Stato.
Il rifiuto da parte dell’associazione  Hundepfoten in Not di fare  effettuare  una verifica  sulla destinazione  dei cani dell’elenco suddetto  persino a loro concittadini  ai quali la  sottoscritta ha conferito formale delega , la dice lunga. I cani dell’elenco  sono  o erano cani  randagi  già “ospiti”del canile di  Rieti e  sono  stati ritrovati in vendita in portali tedeschi.
 La suddetta Associazione che si definisce ONLUS ed avanza problemi di privacy lì dove non vi sono, nel contempo  non rispetta la trasparenza della gestione e dell’operato  che è proprio di un’associazione a fini non lucrativi.

A coloro che  contestano il mio diritto di cittadina  che nutre  amore per gli animali (ed una  forte preoccupazione per la sorte di centinaia, forse migliaia ed ancora più, di cani  che loro malgrado dopo essere vissuti in canili lager sono stati portati all’estero e dei quali si sono  nella stragrande maggioranza dei casi perse le tracce),  di poter chiedere ed ottenere notizie certe sul destino dei cani  dell’elenco fornito e sopra riportato, voglio  ribadire  che la Costituzione della Repubblica Italiana garantisce ad ogni cittadino  il diritto di poter denunciare le illegalità delle quali  viene a conoscenza ed in  particolare  desidero  ricordare  che in quella che oggi comunemente viene chiamata “l’età dei diritti”(N.Bobbio) per una serie di diritti in campi diversi che non sto qui ad elencare , trova posto anche(grazie al  mutamento e all’evolversi  della sensibilità sociale  verso gli animali), “il sentimento per  gli animali e degli animali” un sentimento sancito anche dalla legge italiana e precisamente nel codice penale lì dove  dopo il titolo IX del Libro II  del Codice Penale è inserito   il Titolo IX  BIS “DEI DELITTI CONTRO IL SENTIMENTO PER GLI ANIMALI”  a seguito della L.189 del 20  Luglio 2004.  

Concludo informando Elisabetta Gregori, che è stata da me denunciata in data 19 maggio 2011. Ai Magistrati potrà dare risposte complete alle tante domande che certamente le verranno poste e stia certa che le saranno fatte direttamente.

Alma Galli

CAMALEONTI MIGRANTI E STANZIALI

Questa la risposta di Elena Maria Caligiore ai nuovi eventi di facebook, pare infatti che alcuni  stiano cercando di adattarsi ad un nuovo vento che come ben si sà, fà girare le bandiere e non solo quelle.....



CANTINE E SOTTOTETTI IN SUBBUGLIO PER RIPULIRE LA COSCIENZA E C'E' GIA' CHI PROGETTA LA FUGA DA FACEBOOK!

pubblicata da Elena Maria Caligiore il giorno mercoledì 1 giugno 2011 alle ore 11.05
IN QUESTE ULTIME SETTIMANE MENTRE SONO, SALTUARIAMENTE, SU FB, SEMPRE " IN  ALLERTA", A CONTROLLARE  CHE  NON NASCANO PROFILI FALSI ED AFFINCHÈ QUALCHE "BUONTEMPONA"  NON ACCENDA LA MICCIA PER NUOVE CALUNNIE E  DIFFAMAZIONI,..... MI È  CAPITATO DI IMBATTERMI IN QUALCHE LINK ED IN QUALCHE NOTA DI RAPPRESENTANTI DI ASSOCIAZIONI CHE CERCANO SOLO ADESSO  DI VESTIRE LA CASACCA BIANCA  DI ANIMALISTE  CONTRO I TRAFFICI.
 LE STESSE CHE HANNO DIFESO  "A SPADA TRATTA" LA DEPORTAZIONE E LA SPARIZIONE DI CENTINAIA DI CANI DEL CANILE DI RIETI.

PER MESI E FORSE DA QUALCHE ANNO  LEGGEVO CHE ALMA GALLI  VENIVA CONSISDERATA "FUORI DI TESTA "  ED INSIEME A LEI OGNI PERSONA CHE  AVANZAVA DUBBI SULLA DESTINAZIONE DI QUEI CANI CHE DOPO UN SEQUESTRO VENIVANO AFFIDATE AD ASSOCIAZIONI GEMELLATE CON QUELLE TEDESCHE.
ALMA GALLI  VENIVA E VIENE  ATTACCATA  E MINACCIATA  GIORNALMENTE, DIRETTAMENTE E SENZA INFINGIMENTI  E SOLO  PERCHE'  DA ANNI SI BATTE CONTRO I TRAFFICI  E  CHIEDE  SPIEGAZIONI SULLA SPARIZIONE DEI CANI DI RIETI.
SONO TESTIMONE DIRETTA DELL'INVITO  RIVOLTO A ME E A  CENTINAIA DI ALTRE PERSONE AFFINCHE' SEGNALASSIMO IL BLOG DI ALMA GALLI, PERCHE' A PARERE DI QUALCHE RAPPRESENTANTE DI ASSOCIAZIONE MILANESE , DI ULTIMA GENERAZIONE,  LA GALLI   ERA UNA FUORI DI TESTA E BISOGNAVA FERMARLA!

QUALCHE MAIL CON TALE RICHIESTA DI SEGNALAZIONE DEL BLOG DELLA GALLI  E' ANCORA NELLA MIA CASELLA POSTALE  PERSONALE ED ALTRE SONO STATE SEQUESTRATE ILLEGALMENTE DALLE DIRIGENTI DELLA SUDDETTA ASSOCIAZIONE PER FARE SPARIRE QUELLE PROVE.
 SAPPIAMO CHE  IL SERVE PUO' RIDARE TUTTO AL LEGITTIMO PROPRIETARIO ED IN QUESTO CASO IO, CHE AVEVO L'ACCOUNT: mariaelena@chiliamacisegua.org


Se le suddette  dirigenti e colei che organizzava  le caselle postali si sono rifiutate di  restituirle al loro stesso legale che li chiedeva su mia formale richiesta, certamente non potranno rifiutarsi di fornirle alle autorità giudiziarie.
LA TATTICA DEI VIGLIACCHI E' SEMPRE LA STESSA: DENIGRARE CHI TI OSTACOLA NEI TUOI TRAFFICI E CHI TI OSTACOLA NELLA TUA ARRAMPICATA" IMMERITATA", PERCHE' SENZA  ESPERIENZA SUL CAMPO , SENZA CONOSCENZA DELLA MATERIA, SENZA PRINCIPI E VALORI CHE POSSANO SOSTENERE UN COSI' DIFFICILE COMPITO QUELLO DI DIFENDERE GLI ANIMALI E FAR RISPETTARE I LORO DIRITTI.
LE ASSOCIAZIONI RAMPANTI  SONO TANTE!  VENGANO PURE, PURCHE' FACCIANO CIO' CHE HANNO PROMESSO E  SANCITO NEL LORO STATUTO (PER QUELLE CHE NE HANNO UNO!) CIOE' DIFENDERE I DIRITTI DEGLI ANIMALI.
NON SI POSSONO SPACCIARE PER ASSOCIAZIONI CHE AMANO E DIFENDONO GLI ANIMALI E NEL CONTEMPO DIFENDONO ALTRE ASSOCIAZIONI  E  SINGOLE PERSONE CHE DEGLI ANIMALI NE HANNO FATTO IL PEGGIORE MESTIERE: LA LORO DEPORTAZIONE! 
 NON POSSONO AVALLARE LA DEPORTAZIONE DI FURGONATE DI CANI E DI CUCCIOLI DAL SUD VERSO IL NORD E DI CENTINAIA DI CANI  DA CANILI SEQUESTRATI VERSO LA GERMANIA(VEDI RIETI).
VERSO DOVE?
PER COSA?
COME?
CON  QUALI  ALLEANZE  ALL'ESTERO?
CON QUALI GARANZIE PER GLI ANIMALI?
PERCHE'  TUTTO QUESTO?
DOMANDE TUTTE CHE RICHIEDONO RISPOSTE....E IO LE ASPETTO!  E SPERO CHE COME   ME  SIANO IN ATTESA DI RISPOSTE TANTISSIMI ALTRI ANIMALISTI  E  VERI AMANTI DEGLI ANIMALI.

LE DIFFAMAZIONI SUBITE DA ALMA GALLI  AD OPERA DELLE STESSE VOLONTARIE  E RAPPRESENTANTI DI ASSOCIAZIONI  ITALIANE  SONO  ANCORA  LI' : IN NOTE PIENE DI  DIFFAMAZIONI, DI  DENIGRAZIONI CONTINUE,DI CALUNNIE!
 TUTTE LI'  NELLA MEMORIA DI QUESTO SOCIAL NETWORK CHE ALTRI PAESI HANNO BEN USATO PER SCOPI BENEFICI, PER CAMPAGNE  ELETTORALI TRASPARENTI E  LEALI; 
IN ITALIA  INVECE   FB VIENE USATO PER CREARE GRUPPI VIOLENTI VERSO DIVERSABILI, VERSO ALTRE RELIGIONI , VERSO PERSONE CHE  STANNO ANTIPATICHE PERCHE' INTRALCIANO I TRAFFICI, VERSO AVVERSARI POLITICI  E TANTO ALTRO ANCORA.
MA ANCHE IN QUESTO  PESSIMO MODO DI USARE FB ADESSO  ANCHE  L'UGDA CHE PER PRIMA  NE HA FATTO QUELL'USO DENIGRATORIO E DIFFAMATORIO CHE L'HA CONTRADDISTINTO SIN DALLA SUA NASCITA , DI INCITAMENTO ALL'ODIO , DI  CALUNNIA E TANTO ALTRO  .....  ADESSO VUOLE PRENDERNE LE DISTANZE!!!
 VUOLE CHE VI SIANO REGOLE? 
 MA QUALI REGOLE STA CHIEDENDO LA PRESIDENTE DELL'UGDA? 
 QUELLE REGOLE CHE LEI E IL SUO GRUPPO DIRIGENTE HA MESSO SOTTO I PIEDI?
QUELLE STESSE REGOLE CHE LEI NON HA RISPETTATO SPACCIANDOSI PER CIO' CHE NON E'?
SE VUOLE ANDARESENE DA FB , FACCIA PURE !!  NE  SAREMO FELICI!!
INVENTI LEI  SE NE E' CAPACE  UN SOCIAL NETWORK "VIRIBUS UNITIS-GRAZIE DI CUORE CON LA MANO TESA!
 IN SICILIANO SI PUO' AUGURARE: "ACQUA RAVANTI E VENTU RARERI!" /   ACQUA DAVANTI  E  VENTO DIETRO! 
 VADA PURE, SPARISCA SE NE E' CAPACE DOPO TUTTA LA ZIZZANIA CHE HA SEMINATO E DOPO TUTTE LE RACCOLTE FONDI CHE HA LANCIATO. 
 TUTTO DOCUMENTATO  DALLA SOTTOSCRITTA SIN DALL'INIZIO!!
 E SAPETE PERCHE' L'UGDA   VUOLE ANDARE  VIA DA FB? 

 NON CERTO PER CIO' CHE E' FB  MA PERCHE' HA CAPITO CHE IL VIRIBUS UNITIS PER RACCOGLIERE FONDI E' FALLITO!

UN PAESE E' IL FRUTTO DELL'INSIEME DEI SUOI CITTADINI, DEI VALORI DEI  SUOI CITTADINI E PURTROPPO ANCHE DEI DISVALORI QUANDO QUESTI SONO PREPONDARANTI.
  
FACEBOOK E' UN SOCIAL NETWORK CHE IN ITALIA E' STATO ED E' USATO TUTTORA  MOLTO MALE  E NON CERTO PER COLPA DI CHI LO HA INVENTATO, NON CERTO PER COLPA DI CHI ESERCITA MALE IL CONTROLLO.
  
UN CITTADINO  VERO  NELLA VITA REALE ED IN QUELLA VIRTUALE DEVE ESSERE SEMPRE UN "CITTADINO"  RISPETTOSO DELLA LEGGE!

SE FACEBOOK E' DIVENTATO QUELLO CHE E', UNA PIAZZA MEDIATICA DIFFAMATORIA, HA CONTRIBUITO ANCHE PAOLA SUA' CON LA SUA PSEUDO ASSOCIAZIONE COMITATO UGDA , CON  I SUOI CONSIGLIERI , CON I SUOI DIRIGENTI E REFERENTI..... E TANTI SUOI ALLEATI CHE L'HANNO  SPONSORIZZATA COME ASSOCIAZIONE SERIA  E POI  SI SCOPRE INESISTENTE. QUESTO SARA' FINCHE' NON AVRA' PUBBLICATO  LO STATUTO E  LA  DATA DI COSTITUZIONE DELL'ASSOCIAZIONE COME PREVEDE LA NORMATIVA.

FB NON HA FUNZIONATO COME SPERAVA  LA PRESIDENTE DELL'UGDA!      MA VA??!!!
PUR DICHIARANDO  CHE FB NON FUNZIONA E SCRIVENDO DELLE REGOLE CHE LEI PER PRIMA HA CALPESTATO ...IN QUESTE ORE,  A CONFERMA DELLA LORO ILLEGALITA',  I SUOI DIRIGENTI  SICILIANI CHIEDONO FONDI E ADOZIONI  PER 4 CANI, DUE DI QUARTIERE E DUE CHE DICHIARANO DI AVERE IN AFFIDO O MEGLIO IN AUTO AFFIDO! 

SE UN'ASSOCIAZIONE , ANZI DUE ASSOCIAZIONI (LIDA SICILIA E UGDA NAZIONALE) NON SONO CAPACI DI MANTENERE 2 CANI ( PERCHE' DUE,  QUELLI DI QUARTIERE SONO MANTENUTI  DA ALTRI CITTADINI), ALLORA CHIUDANO E VADANO A CERCARE UN VERO LAVORO!!

 MA TORNIAMO A CHI SI STA RIPULENDO LA COSCIENZA!
QUALCHE MESE FA ALCUNE RAPPRESENTANTI  DI ASSOCIAZIONE  AVEVANO  DIFESO  SENZA ALCUNO DUBBIO  CIO' CHE AGLI OCCHI DI TUTTI  SI CHIAMA " DEPORTAZIONE VERSO L'IGNOTO, SENZA CERTEZZA E SENZA ALCUNA SPERANZA".LA DEPORTAZIONE DEI POVERI CANI DI RIETI.
   QUELLE STESSE  RAPPRESENTANTI  DI ASSOCIAZIONE  ADESSO SONO  SCESE NELLA CANTINA DELLA LORO COSCIENZA E HANNO  RISPOLVERATO ......... "I PADRINI DI VOLO" E DICHIARANDO  DI ESSERE CONTRARI ALLE DEPORTAZIONI , ANZI PER ESSERE PRECISI   SONO CONTRARI "AI TRAFFICI". TO!!!!! 
MA COSA E' SUCCESSO?  E PERCHE' USARE NOTIZIE ORAMAI VECCHIE PER APPARIRE DIVERSI?
PERCHE' USARE NOTIZIE IN POSSESSO DEL MINISTERO   E DEI SUOI FUNZIONARI PER APPARIRE SOLO ORA  COME ASSOCIAZIONE CHE APPOGGIA E LODA  IL GIORNALISMO D'INCHIESTA?
QUEL TIPO DI GIORNALISMO  E' VALIDO SE L'INCHIESTA E' VERA E NON  CONOSCIUTA ATTRAVERSO DOCUMENTI CHE I VOLONTARI MANDIANO SPESSO AL MINISTERO COME PROTESTA E DOCUMENTAZIONE.
ALTRE  PRESIDENTI DI ASSOCIAZIONI /FEDERAZIONI SALGONO NEL SOTTOTETTO DELLA LORO COSCIENZA E RISPOLVERANO  I TRAFFICI DALLA SPAGNA  E  IERI ADDIRITTURA RIAFFRONTANO IL PROBLEMA  DEI CANI DI RIETI.
 I CANI DI RIETI, VOGLIO RICORDARE  SONO  QUELLE CREATURE FINITE IN GERMANIA, IN AUSTRIA, IN FRANCIA  ED IN SVIZZERA  DOVE NON HANNO TROVATO  TUTTORA ADOZIONE  E QUINDI SONO STATI ILLEGALMENTE PORTATI FUORI DAL TERRITORIO ITALIANO CHE LI PROTEGGE CON UNA LEGGE. 
SONO  IN  ALTRI PAESI, IN STALLO! 
SENZA ALCUNA  SICUREZZA SUL LORO DESTINO!
CHI  GARANTISCE SULLA LORO  SORTE? 
CHI SI ASSUME LA RESPONSABILITA' DELLA LORO IMMINENTE SPARIZIONE? 
QUEI CANI SONO PUBBLICATI, IN VENDITA IN SITI TEDESCHI!! VI BASTA? 
PERCHE' MESI FA NON NE AVETE VOLUTO PARLARE CON SERIETA' E RESPONSABILITA'?

PERCHE', QUANDO ERA ANCORA POSSIBILE PARLARNE, AVETE  GIRATO LA TESTA ED IN ALCUNE OCCASIONI AVETE  PERSINO "DATO CONTRO" COLORO CHE  CHI SOLLEVAVANO  IL CASO E  CERCAVANO  DI  SVEGLIARE LE COSCIENZE SOPITE DI MOLTI ANIMALISTI?

ANDATE NELLE CANTINE E NEI SOTTOTETTI , FATE GRANDE PULIZIA , QUELLA VERA, QUELLA FATTA A FONDO  E POI  SE NE SIETE CAPACI TORNATE A PARLARE CON I VERI ANIMALISTI IN FB ED OVUNQUE, MA  VI INVITO A NON METTERE  LE CASACCHE  BIANCHE  ED IMMACOLATE  PERCHE' LE VOSTRE  CASACCHE NON SONO BIANCHE ED HANNO BISIGNO DI ESSERE BEN PULITE COME LE VOSTRE COSCIENZE.

 AVETE TACIUTO ED IN ALCUNI CASI DIFESO CHI  CON FURGONI NON A NORMA ED IN GRANDE NUMERO, HA TRASPORTATO I CANI OLTRE CONFINE.
LI AVETE PERSINO DIFESI E CONSIDERATI DEI SANTI! 

 AVRETE DIRITTO DI PAROLA  CREDIBILE SOLO DOPO AVER AMMESSO  GLI ERRORI COMPIUTI VERSO CREATURE IGNARE, INNOCENTI  E CHE NON POTEVANO DIFENDERSI.

 CERTI POST  E LINK CHE  PUBBLICATE E DOVE INTERVENITE SONO ILLEGGIBILI (PROVOCANO NAUSEA) PERCHE' PIENI DI PAROLE  NON SENTITE E DI SENTIMENTI VERSO GLI ANIMALI ASSOLUTAMENTE ASSENTI!  SIETE PIU' BRAVE A LODARE I SANTI  STAFFETTISTI DI VOSTRA FIDUCIA  CHE A PARLARE E DIFENDERE  QUELLE CREATURE  CHE OGGI SONO SPARSE IN PAESI OLTRE CONFINE!

UN'ULTIMA CONSIDERAZIONE:
UNA PRESIDENTE DI  FEDERAZIONE ANIMALISTA DOVREBBE ESSERE PIU' ATTENTA  NEL DIFENDERE LE DEPORTAZIONI DEI CANI DI RIETI E SOPRATTUTTO DOVREBBE ESSERE PIU' ATTENTA  NEL DISCUTERE  CON CHI DELLA DEPORTAZIONE DEI CANI DI RIETI NE HA FATTO UN MESTIERE  E FINORA NON HA FORNITO ALCUN DOCUMENTO SULLA FINE DI CENTINAIA DI CANI.
  
SI DICE : DIMMI CON CHI VAI E TI DIRO' CHI SEI!!!
  
PERCHE' DICO QUESTO?  PERSONALMENTE  HO INCAUTAMENTE  FREQUENTATO  E COLLABORATO CON CHI NON SOLO NON LO MERITAVA MA CON CHI MERITA  DI ESSERE CANCELLATO DAL MONDO ANIMALISTA. DA CHI NON DOVREBBE TOCCARE UN CANE E NEANCHE UN GATTO, PERCHE' LI VEDONO SOLO COME  BENI CHE PROCURANO NOTORIETA' E PROVENTI PER VIVERE  BENE LORO E MALISSIMO  I MALCAPITATI 4 ZAMPE.

IO NON DIMENTICO IL SILENZIO CALATO SULLA SORTE DEI 140 GATTI DI TERESA.

NON SI PUO' E NON SI DEVE DIMENTICARE!

NON DEVE DIMENTICARLO ( E SPERO CHE LA SUA COSCIENZA SI RIBELLI)LA RESPONSABILE REGIONALE DELLA LIDA SICIALIA, OGGI VICE PRESIDENTE DELL'UGDA (PER GRANDI MERITI  CHE NON CONOSCIAMO  MA CHE COMPRENDIAMO, SI PUO' ESSERE FACILMENTE  VICE DI UNA ASSOCIAZIONE INESISTENTE) , CHE DIEDE IL SUO ASSENSO A PORTARE I PRIMI 50 GATTI MASCHI NON STERILIZZATI IN CAMPAGNA ALLA MERCè DEI BRANCHI DI RANDAGI, DEI CACCIATORI ED AL PERICOLO DI UNA STRADA DI  GRANDE TRAFFICO E DI VELOCITA' SOSTENUTA, UNA ZONA DIRETTAMENTE CONFINANTE CON UNA CAVA ATTIVA PER   L' ESTRAZIONE DELLA PIETRA, GIORNALMENTE  BRILLAVANO LE ESPLOSIONI E CERTAMENTE  NON POSSIAMO QUANTIFICARE QUANTI E QUALI GATTI SI ERANO RIFUGGIATI LI'.
PER NON DIMENTICARE, LA VICE PRESIDENTE UGDA E' QUELLA CHE SI E' OCCUPATA DI VERIFICARE E DIFENDERE L'OPERATO DELLE ASSOCIAZIONI  SU RIETI. (SIC!)

ALLA NOTA DI MARIA ELENA CALIGIORE, AGGIUNGO ALCUNE FOTO RELATIVE ALLA VICENDA DEI GATTI DI TERESA (QUI) CHE CHIARAMENTE ILLUSTRANO IL LORO DESTINO. 

Foto scattata con il cellulare giorno 4 Agosto 2009 alle ore 19,11


Uno dei gattini di Teresa trovato senza vita davanti alla stanza del fatiscente casolare messole a disposizione dalla responsabile della Lida di Siracusa
Foto scattata con il cellulate giorno 4 Agosto 2009 alle ore 19,12
Alcuni dei pochi gattini rimasti dentro la stanza,che si sono salvati dal branco di cani che quello stesso giorno arrivando sul posto io e Teresa abbiamo visto ed immediatamente abbiamo temuto il peggio. Purtroppo quel giorno Teresa non ha più trovato più della metà dei 50 gatti che aveva trasferito in Luglio ed ai quali qualche giorno prima del 4 Agosto, Donatella Spina della Lida aveva aperto la porta, nonostante le remore e le paure (non infondate) di Teresa.
Quel giorno dal mio cellulare è stata effettuata una chiamata al numero fisso della casa della Spina, ho informato dello strazio provato da teresa e da me nel vedere quel gattino, la invitavo a venirmi ad aiutare a riportare Teresa a casa perchè per il dolore correva in cerca dei suoi gatti per la campagna. Della Donatella Spina che abita a 10 minuti da quella campagna non ho visto neanche l'ombra!!!