CAMBIATO TITOLO
AGGIORNAMENTO DEL 24 GENNAIO, 8.30 SULLA BACHECA DI LOREDANA PRONIO:
LA SIGNORA LOREDANA PRONIO, SENZA CONOSCERMI E CHIEDENDO AD ELISABETTA GREGORI, UNA DELLE FIRMATARIE DEL PROTOCOLLO D'INTESA CHE CEDE CANI AD HUNDEPFOTEN IN NOT, "CHIARIMENTI SU QUANTO PUBBLICO" AL PROBLEMA DA' LA RISPOSTA CHE SI LEGGE NELLA FOTO E PER QUESTO LA RINGRAZIO, ALTRA PERSONA CHE DIMOSTRA LA LIBERTA' DI PAROLA DELL'AMBIENTE "ANIMALISTA" DOVE LE MIE FOTO NON SONO VERE E SONO DIFFAMATORIE E LE LORO FALSITA' USATE PER SCREDITARMI E CUCIRMI LA BOCCA, SONO COSA BUONA.
OVVIAMENTE LA SIGNORA LOREDANA PRONIO QUI FA'CONVERSAZIONE CON UNA PERSONA ANONIMA CHE E' LUCY CIR
E UNA VOLTA PER TUTTE CHIARISCO CHE: ALMENO PER ORA NON HO NE' DENUNCE NE' QUERELE CHE INVECE FARO' CERTAMENTE IO
E IN OGNI CASO SONO AFFARI MIEI CHE NON CAMBIANO IL GRAVISSIMO FATTO CHE NON SI SA' A CHI SIANO CEDUTI I CANI IN VENDITA IN GERMANIA.
SU FB LA MIA DIDASCALIA ALLA NOTA E' LA SEGUENTE:
di seguito quanto Loredana Pronio, senza conoscermi, dice di me.
Il considerare poi diffamatorie una serie di foto di cani in vendita vedremo, ma non e' certo chi è di parte che deve giudicare e non la signora Pronio.
personalmente considero questo contenuto diffamatorio e mi sento anche sottoposta a stalking da parte di un gruppo di persone che diffondono notizie false su di me, impedendomi di vivere serenamente e di fare il mio lavoro con altrettanta serenità E QUI ORA AGGIUNGO CHE SE L'ASSOCIAZIONE TEDESCA E' SERISSIMA, DEVE DIRE A CHI VENDE I CANI MA LOREDANA PRONIO FA' DA GARANTE A TUTTO QUESTO E TANTO, NON SI SA' IN BASE A QUALE AUTORITA', DEVE BASTARE, DIVERSAMENTE SI DIVENTA UNA "CERTA ALMA GALLI CON TANTE QUERELE A SUO CARICO, COME DICE BETTY...
PERCHE' BETTY INVECE DI PENSARE ALLE MIE INVENTATE QUERELE NON FA' UNA BELLA NOTA DICENDO A QUALI INDIRIZZI SONO I CANI E PRESSO QUALI ADOTTANTI? OPPURE VUOLE DIRLO LEI SIGNORA LOREDANA PRONIO, PERCHE' SE LEI GARANTISCE LEI PUO' E DEVE RISPONDERE ALTRIMENTI QUESTA STORIA E' MOLTO STRANA E MOLTO INQUIETANTE
POI RAFFORZA LA DOSE DOVE OVVIAMENTE IO INFANGO, LOREDANA PRONIO RIPETE CHE HO MOLTE QUERELE PER DIFFAMAZIONE, MA ANCORA E' LEI A DIFFAMARE IN REALTA' E POI CHE BETTY MI RIQUELERERA'.....MA LA PRIMA QUANDO?.....
E ORA LE REFERENTE ANONIMA DI QUESTA BELLE CONVERSAZIONE:
L'ANONIMA DICHIARA DI FAR PARTE DI UN'ASSOCIAZIONE, DI PORTARE CANI IN SVIZZERA E GERMANIA, MA NON SA' CHE IN GERMANIA CI SIA L'EUTANASIA, ANZI, NEPPURE I CANILI E LO HANNO CONFERMATO I SUOI RESPONSABILI (CHI?)....E IL PROBLEMA UNICO E' SE QUANTO DICO, (MA IN REALTA' FOTOGRAFATO), SIA UNA CALUNNIA........CREDO NON SERVANO ALTRI COMMENTI
PER TROVARE CANILI IN GERMANIA: basta digitare su google il nome di una città svizzera o tedesca+tierheim e si trovano tutti i canili e i gattili che si vogliono, ma certo l'esperta esportatrice di cani in Svizzera e Germania, non lo sà, come non lo sanno i suoi capi che le danno conferme del contrario.....di seguito alcuni esempi
http://www.hamburger-tierschutzverein.de/cms/index.php/infos
http://www.tierheim-muenchen.com/de/unsere-tiere.htm
http://www.tierheim-aachen.de/
http://www.tierschutzverein-freiburg.de/
http://www.tierheim-schwerte.de/Links.htm#Tierheime%20in%20Nordrhein-Westfalen
ORA LA STORIA VECCHIA DI RIETI A CONFERMARE LA SITUAZIONE :
La senatrice radicale Donatella Poretti ha portato in Parlamento la vicenda, sollevata dall’Enpa, dei quaranta cani del Comune di Contigliano (RI) ospitati attualmente in un canile privato di Stroncone (TR) e, stando a voci bene informate, destinati ad essere trasferiti nella struttura di Rieti, tristemente nota per le condizioni degradate in cui versa, e da qui in Germania. “Da più parti”, scrive la senatrice, “è stata ripetutamente denunciata la prassi dei trasferimenti all’estero come un modo vergognoso da parte delle amministrazioni comunali di risolvere il problema del randagismo, e di sottrarsi così agli obblighi e ai compiti attribuiti dalla legge. E’ noto che la maggior parte degli animali, una volta arrivata all’estero, letteralmente sparisce finendo, come si ha fondato motivo per supporre, in laboratori dove si pratica la vivisezione.”
Nell’interrogazione, rivolta al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, si chiede che vengano adottate tutte le misure necessarie ad impedire che gli animali siano condannati ad una sorte ingiusta, di adoperarsi affinché sia drasticamente scoraggiata la tendenza, che, purtroppo, si sta diffondendo nel territorio nazionale, di aggirare la legge e gli oneri richiesti tramite la deportazione all’estero dei malcapitati randagi, di incentivare ulteriormente un’adeguata campagna per la sterilizzazione e di maggiore tutela degli animali per scoraggiare il triste fenomeno del randagismo.
Interrogazione dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca al Ministro della Salute
Premesso che:
nel canile privato gestito dal Signor. Sandro Narducci, di Stroncone (Terni) sono attualmente spitati circa quaranta cani randagi catturati e custoditi per conto del comune di Contigliano (Rieti);
come risulta da un comunicato dell’Enpa, si sa per certo che nelle prossime ore gli animali dovrebbero essere trasferiti al canile di Rieti, tristemente conosciuto per il preoccupante stato di degrado in cui versa, e da qui partire alla volta della Germania, senza che si sappia con precisione dove siano effettivamente dirette né chi si prenderà cura di loro una volta giunti a destinazione;
secondo la legge 281/91, i sindaci hanno la responsabilità di garantire il benessere e l’incolumità dei randagi e, di conseguenza, rispondono per eventuali violazioni dei loro diritti;
per bloccare il trasferimento l’Enpa ha diffidato il sindaco di Contigliano dall’assumere procedure sbrigative;
da più parti è stata ripetutamente denunciata la prassi dei trasferimenti all’estero come un modo vergognoso da parte delle amministrazioni comunali di risolvere il problema del randagismo, e disottrarsi così agli obblighi e ai compiti attribuiti dalla legge;
è noto che la maggior parte degli animali, una volta arrivata all’estero, letteralmente sparisce, finendo, come si ha fondato motivo di supporre, in laboratori dove si pratica la vivisezione. Lo stesso sottosegretario Francesca Martini è stata informata e allertata del possibile destino dei quaranta cani di Contigliano;
per sapere:
se il Ministro non intenda adottare tutte le misure che si renderanno necessarie per:
- impedire che i randagi del Comune di Contigliano vengano condannati ad una sorte inaccettabile e illegale;
- provvedere affinché il Comune di Contigliano ottemperi agli obblighi di legge rendendosi passibile, in caso contrario, di pesanti ammende;
- adoperarsi affinché sia drasticamente scoraggiata la tendenza che, purtroppo, va diffondendosi nel territorio nazionale presso alcune amministrazioni comunali, che aggirano la legge e gli oneri richiesti tramite il trasferimento all’estero dei randagi;
- promuovere e incentivare un’adeguata campagna per la sterilizzazione e per una maggiore tutela degli animali, al fine di conseguire una sensibile diminuzione del fenomeno del randagismo.
VEDE SIGNORA PRONIO, C'E' ANCHE CHI NON GARANTISCE NULLA MA ANZI CHIEDE TUTELA, COME FACCIO IO COI MIEI SEMPLICI MEZZI DI PERSONA QUALUNQUE, IL BLOG APPUNTO, PERCHE' COSTRETTA AD URLARE VERITA' CHE GENTE COME LEI E TANTI ALTRI COME LEI, CENSURANO CON LA DIFFAMAZIONE E VORREI CAPIRE PER QUALE MOTIVO DATO CHE DOVREBBE ESSERE INTERESSE DI TUTTI SAPERE CON CERTEZZA DOVE FINISCONO I NOSTRI ANIMALI.
Sua
Alma Galli, e con me, gli animali spediti in Germania, dovrebbero essere suoi anche quelli....