C'era una volta, là/ dalle parti di Chissà,/ il paese dei bugiardi./ In quel paese nessuno/ diceva la verità,/ non chiamavano col suo nome/ nemmeno la cicoria:/ la bugia era obbligatoria./ Quando spuntava il sole/ c'era subito uno pronto/ a dire: "Che bel tramonto!"/ Di sera, se la luna/ faceva più chiaro/ di un faro,/ si lagnava la gente:/ "Ohibò, che notte bruna,/ non ci si vede niente"./ Se ridevi ti compativano:/ "Poveraccio, peccato,/ che gli sarà mai capitato/ di male?"/ Se piangevi: "Che tipo originale,/ sempre allegro, sempre in festa./ Deve avere i milioni nella testa"./ Chiamavano acqua il vino,/ seggiola il tavolino/ e tutte le parole/ le rovesciavano per benino./ Fare diverso non era permesso,/ ma c'erano tanto abituati/ che si capivano lo stesso. / Un giorno in quel paese/ capitò un povero ometto/ che il codice dei bugiardi/ non l'aveva mai letto,/ e senza tanti riguardi/ se ne andava intorno/ chiamando giorno il giorno/ e pera la pera,/ e non diceva una parola/ che non fosse vera. / Dall'oggi al domani/ lo fecero pigliare/ dall'acchiappacani/ e chiudere al manicomio./ "E' matto da legare:/ dice sempre la verità"./ "Ma no, ma via, ma và ..."/ "Parola d'onore:/ è un caso interessante,/ verranno da distante/ cinquecento e un professore/ per studiargli il cervello ..."/ La strana malattia/ fu descritta in trentatre puntate/ sulla "Gazzetta della bugia"./ Infine per contentare/ la curiosità popolare/ l'Uomo-che-diceva-la-verità/ fu esposto a pagamento/ nel "giardino zoo-illogico"/ (anche quel nome avevano rovesciato ...)/ in una gabbia di cemento armato./ Figurarsi la ressa./ Ma questo non interessa./ Cosa più sbalorditiva,/ la malattia si rivelò infettiva, / e un po' alla volta in tutta la città/ si diffuse il bacillo/ della verità./ Dottori, poliziotti, autorità/ tentarono il possibile/ per frenare l'epidemia./ Macché, niente da fare./ Dal più vecchio al più piccolino/ la gente ormai diceva/ pane al pane, vino al vino,/ bianco al bianco, nero al nero:/ liberò il prigioniero,/ lo elesse presidente,/ e chi non mi crede/ non ha capito niente.


(Gianni Rodari, Il paese dei bugiardi, Le favole a rovescio).

giovedì 10 febbraio 2011

ANCHE CANI DI RIETI TRA I CENTO SALVATI IN GERMANIA

Oggi su facebook è stata pubblicata la nota che segue, credo non servano commenti. 


Germania:Cani evacuati dalla masseria (nota mia: tra questi c'erano anche cani "salvati" a Rieti!!!)

pubblicata da Genny D'amore il giorno giovedì 10 febbraio 2011 alle ore 16.54

Cani evacuati dalla masseria

12/11/2010 Sulingen
Sulingen – Doerreloh (sis) Abbaio di cani, i quattrozampe corrono nella proprietà: No, non è nulla di idilliaco. Ieri la Polizia, la Asl veterinaria ed alcuni animalisti erano in azione in una masseria a Doerrieloh per salvare oltre 100 cani di tutte le età.

Gli animalisti indossavano delle tute di protezione speciali quando ieri hanno portato via oltre 100 cani da una masseria a Doerrieloh.
Nella casa di campagna della coppia B. si trovano anche oltre 40 gatti e 14 cavalli, capire, maiali e piccoli animali. La coppia abita in questa fattoria da due anni, la provenienza degli animali ieri è passata in secondo ordine.   
Ogni tanto I poliziotti sono dovuti intervenire per assicurare l’accesso.
La Dssa Eisenack da ordine agli aiutanti di portare via i cani, poiché la procura ha dato l’ok. La direttrice della ASL veterinaria ha deciso, dopo un primo sopralluogo, di portare via tutti i cani, poiché in nessun luogo della masseria c’era un posto asciutto dove gli animali potevano sdraiarsi. Gli aiutanti riferiscono che ovunque, anche in casa, c’erano feci ed un fetore insopportabile. C’erano cani ovunque, non solo nel terreno che si poteva vedere dalla strada – in pratica, impossibile visitare gli animali sul posto. Soci dell’assoc. Per la protezione animale di Sulingen trasportano i primi cani con degli speciali rimorchi per trasporto cani. Cuccioli ed anche cani ciechi. Pare che oltre a meticci di ogni genere ci siano anche cani delle razze che rientrano nella categoria dei cani pericolosi.
Nel frattempo la signora B. telefona con un avvocato, la coppia vuol impedire agli animalisti l’accesso all’area definito “rifugio per animali” ed il trasporto degli animali, ma i poliziotti chiariscono la situazione. Gli animalisti possono proseguire con il trasporto con il camion ordinato dall’associazione animalista, in cui ci sono gabbie per il trasporto di cani, con destinazione il rifugio di Lindern, dove i cani devono essere visitati. Dopodiché i cani vengono portati in altri rifugi perché non possono rimanere tutti a Lindern. Solo verso le 17.30 arrivano a Lindern gli ultimi cani, dove già sono presenti dei veterinari per fare le dovute visite. I quattro zampe ora vengono alloggiati a dovere, a spese dei proprietari. La D.ssa Eisenack non può dare altre informazioni , essendoci indagini in corso. E gli altri animali? “Controlliamo il loro stato. Se vengono accuditi, possono rimanere sul posto. Controlleremo bene.” Spiega la direttrice della ASL veterinaria. Ciò vale anche per la masseria definita “rifugio” e le eventuali associazioni animaliste collegate, sui cui ora con le indagini verranno controllate, per risalire a strutture che sono eventualmente coinvolte.  



Veterinäramt, Polizei und Tierschützer transportieren über 100 Hunde aus Dörrieloh ab
Hunde vom Gnadenhof evakuiert

1812.11.10|Sulingen|13 KommentareFacebook
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Sulingen - DÖRRIELOH (sis) · Hundegebell, die Vierbeiner sprinten über das Grundstück: Nein, kein Idyll. Polizei, Veterinär-amt und Tierschützer waren gestern auf einem Hof in Dörrieloh im Einsatz, um über 100 Hunde aller Altersstufen zu retten.

Die Tierschützer trugen spezielle Schutzanzüge, als sie gestern über 100 Hunde von einem Hof in Dörrieloh abtransportierten.
Auf dem Hof des Ehepaares B. finden sich zudem über 40 Katzen und 14 Pferde, Ziegen, Hängebauchschweine und Frettchen. Seit zwei Jahren wohnt das Paar auf dem ehemaligen Gehöft, woher die Tiere stammen, ist gestern zweitrangig.
Die Polizeibeamten mussten zwischenzeitlich leicht eingreifen, den freien Zugang sichern.Dr. Anja Eisenack gibt den Helfern die Anweisung, alle Hunde abzutransportieren, das Verwaltungsgericht habe „grünes Licht“ dafür gegeben. Die Leiterin des Veterinäramtes hat nach einer ersten Begehung des Hofes entschieden, alle Hunde abzutransportieren, da auf dem gesamten Gelände keine trockene Liegefläche für die Tiere existiert. Helfer berichten, dass überall, auch im Haus, Kot liegt, der Gestank sei unerträglich, überall würden Hunde herumlaufen, nicht nur auf den von der Straße her einsehbaren Flächen – kurz: eine Untersuchung der Tiere vor Ort ist nicht möglich. Mitglieder des Tierschutzvereins Sulingen transportieren die ersten Hunde in speziellen Hundeanhängern ab. Welpen darunter, blinde Hunde. Neben allerlei Mischlingen sollen auch als Kampfhunde eingestufte Rassen dabei sein.
Währenddessen telefoniert Frau B. mit einem Anwalt, kurzzeitig will das Ehepaar die Tierschützer am Betreten des öffentlich als „Gnadenhof“ bezeichneten Areals und am Abtransport der Tiere hindern, doch die Polizeibeamten können die Situation klären. Die Tierschützer können mit dem Transport fortfahren, im vom Tierschutzverein bestellten Lkw, in dem spezielle Hundekäfigen vorhanden sind. Ziel: das Tierheim in Lindern, in dem die Vierbeiner zunächst untersucht werden müssen. Danach werde man die Hunde auf weitere Tierheime verteilen müssen, denn nicht alle können in Lindern bleiben. Erst gegen 17.30 Uhr treffen auch die letzten Hunde in Lindern ein, wo Tierärzte bereit stehen, um die Untersuchungen durchzuführen. Offiziell ist die „vorübergehende Fortnahme“ der Tiere damit nach einigen Stunden beendet. Die Vierbeiner werden „auf Kosten der Besitzer tierschutzgerecht untergebracht“. Weitere Angaben kann Dr. Eisenack nicht machen, mit dem Hinweis auf das „laufende Verfahren“. Und die anderen Tiere? „Da prüfen wir die Verhältnismäßigkeit. Wenn die Tiere versorgt sind, dann können sie hier vor Ort bleiben. Das werden wir engmaschig kontrollieren“, erklärt die Veterinäramtsleiterin. Das gilt auch für die Vorgänge auf dem sogenannten „Gnadenhof“ und den mit ihm möglicherweise verbundenen Organisationen, die derzeit im Zuge der Ermittlungen überprüft werden, um Strukturen eventueller Beteiligungen zu ermitteln.

E questa l'associazione a cui hanno sequestrato i cento cani, tra cui alcuni "salvati" dall' "inferno" di Rieti, come dicono loro


Animals Hope e V. Sequestro di oltre 100 cani

pubblicata da Genny D'amore il giorno giovedì 18 novembre 2010 alle ore 14.42
13.11.2010 di Karin Burger
Animals Hope e V.
Sequestro di oltre 100 cani
Giovedì è finalmente arrivato il momento: La ASL veterinaria della circoscrizione di Diepholz, in presenza della direttrice della ASL, Dr.ssa Anja Eisenack, di polizia ed alcuni della protezione animale, hanno evacuato oltre 100 cani dal “rifugio” masseria di Doerrieloh. Sono rimasti nelle mani dei detentori degli animali poco affidabili, 40 gatti, 14 cavalli, capre, maiali e piccoli animali. La masseria gestita da Barbara B. è partner dell’associazione per la protezione animale Animals Hope Onlus e viene anche supportata economicamente dalla stessa.
Perquisizione senza sequestro.. Al contrario dello scandalo della masseria Zarenhof, in questo caso si è potuto evitare che i cani da sequestrare potessero essere tolti alle autorità. Già due settimana fa (settimana 43) era stato fatto un sopralluogo da parte della procura di Verden, dopo che per mesi e ripetutamente, era stato impedito alla ASL veterinaria  l’accesso a tutti gli spazi. Ora con  il procedimento ufficiale della procura per la perquisizione, la ASL veterinaria ha potuto procedere. Il veterinario ASL Juergen Greszik ha spiegato a Charitywatch il 05 novembre 2010 :”i cani sono alimentati bene, mentre le cure sono scarse ”.
Le autorità si sono mostrate un pò reticenti. . Tuttavia le Autorità responsabili si sono mostrate, sino alla scorsa settimana, reticenti al sequestro. Facendo riferimento ad un procedimento di mediazione in corso presso il  Tribunale di Hannover, Gresziek ha parlato di un lasso di tempo di tre settimane per averne l’esito. .Alle perplessità di Charitywatch che la detentrice dei cani avrebbe potuto reimpossessarsi dei cani, come nel caso del Zahrenhof, posto che la perquisizione era stata fatta una settimana prima, il veterinario ASL ha risposto: “Forse non riusciremo ad impedirlo”.
Informato il Ministero. Dopodiché Charitywatch ha informato il Ministero competente ad Hannover.  Nella comunicazione inviata alla Procura regionale è stato fatto riferimento per iscritto ai casi precedenti accaduti nella zona dell’Eifel ed al “pericolo nel tardare con il sequestro”. A questo punto si sono mostrati subito sensibili al caso. Come abbiamo potuto constatare solo ora, con successo, poiché l’azione è stata eseguita dopo pochi giorni invece delle tre settimane preannunciate.
Giudizio di CW-. Dietro ai sequestri vi sono sono una marea di procedimenti legali complessi in cui sono coinvolti diversi Enti: Procura, tribunale e ASL veterinaria- Charitywatch provvederà a dare informazioni dettagliate su questo caso



13.11.2010 von Karin Burge
Animals Hope e.V.
Beschlagnahmung von über 100 Hunden
Am Donnerstag war es endlich soweit: Das Veterinäramt des Landkreises Diepholz in Anwesenheit der Amtsleiterin Dr. Anja Eisenack, die Polizei und einige Tierschützer evakuierten über 100 Hunde von einem Gnadenhof in Dörrieloh. In der Obhut der zweifelhaften Tierhalter belassen wurden noch 40 Katzen, 14 Pferde, Ziegen, Hängebauchschweine und Frettchen. Der von Barbara B. betriebene Hof ist Kooperationspartner des Tierschutzvereins Animals Hope e.V. und wird auch finanziell von dem Verein unterstützt.
Hausdurchsuchung ohne Beschlagnahme. Anders als beim Zarenhof-Skandal konnte in diesem Fall verhindert werden, dass die zur Beschlagnahmung stehenden Hunde den Behörden entzogen wurden. Dabei hatte es schon in der vorletzten Woche (43. KW) eine erste Hausdurchsuchung in dem Anwesen durch die Staatsanwaltschaft Verden gegeben, nachdem dem Veterinäramt schon seit vielen Monaten der Zugang zu allen Räumlichkeiten immer wieder verwehrt wurde. Bei dieser mit Durchsuchungsbeschluss erzwungenen Begehung war das Veterinäramt nur im Zuge eines Amtshilfeverfahrens mit von der Partie gewesen. Zum Zustand der Hunde erklärte der Veterinärbeamte Heinz-Jürgen Greszik am 5. November 2010 gegenüber CharityWatch.de: „Ernährungszustand gut. Pflegezustand nicht so gut.“
Behörden zunächst zögerlich. Allerdings zeigten sich die verantwortlichen Behörden Ende letzter Woche hinsichtlich der Beschlagnahmung noch zögerlich. Mit Verweis auf ein beim Verwaltungsgericht Hannover laufendes Mediationsverfahren sprach Greszik von einem Zeitraum von etwa drei Wochen, um den Ausgang dieses Verfahrens abzuwarten. Auf die von CharityWatch.de geäußerte Befürchtung, dass die Tierhalterin die Hunde ähnlich wie im Fall Zarenhof den Behörden entziehen könnte, zumal die Hausdurchsuchung zu dem Zeitpunkt schon wieder eine Woche zurücklag, antwortete der Amtstierarzt: „Das werden wir vielleicht nicht verhindern können.“
Ministerium informiert. Daraufhin informierte CharityWatch.de das zuständige Ministerium in Hannover. In der Kontaktaufnahme wurde die oberste Landesbehörde unter Verweis auf die Erfahrungen in der Eifel wörtlich und schriftlich auf die „Gefahr im Verzug“ hingewiesen. Und hier zeigte man sich sofort sensibilisiert. Erfolgreich, wie jetzt festzustellen ist, denn statt der zunächst angekündigten drei Wochen fand der Vollzug der Maßnahme innerhalb weniger Tage statt.
CW-Meinung. Hinter der Beschlagnahmung stehen eine Fülle komplexer Rechtsverfahren verschiedener Behörden: Staatsanwaltschaft, Verwaltungsgericht und Veterinäramt sind involviert. CharityWatch.de wird noch ausführlich über diesen Fall berichten.

martedì 8 febbraio 2011

NOTA DI ULMINO DEL 7 FEBBRAIO E E-MAIL DEL 5 FEBBRAIO,NON QUADRA

Questa l'ultima nota di Ulmino per Rieti pubblicata il 7 febbraio e in conclusione di questo articolo una mail che ho ricevuto il 5 febbraio.

AGGIORNAMENTO 06.02.2011 URGENTISSIMO!!! - IL CANILE DI RIETI CHIUDE FRA UN MESE!!! AIUTATECI A SALVARE 150 CANI...

pubblicata da Ulmino per Rieti il giorno lunedì 7 febbraio 2011 alle ore 16.13
DATO CHE VOLENTE O NOLENTE IN CANILE SIAMO SEMPRE E SOLO TRE E NON ABBIAMO VISTO, NEMMENO ULTIMAMENTE, VOLTI NUOVI DI PERSONE IN GRADO DI FORNIRE AGGIORNAMENTI AL POSTO NOSTRO, VI PREGHIAMO DI NON TENERE MINIMAMENTE IN CONSIDERAZIONE FALSE VOCI CHE VORREBBERO I CANI DI RIETI GIà TUTTI FUORI DAL CANILE (E TRA L'ALTRO IN MANO AD AVIDI VIVISETTORI CHE NON VEDEVANO L'ORA DI POTERLI TAGLIUZZARE!). 

AD OGGI 6 FEBBRAIO 2011 IN CANILE RIMANGONO SETTE CANI ANCORA SENZA PROSPETTIVE CERTE.

ABBIAMO SCAMPATO UN PAIO DI TENTATIVI DI COMUNI CHE VOLEVANO RIPRENDERE IL LORO UNICO CANE RIMASTO PER DARLO A PERSONE/PAESANI "CHE I CANI LI SANNO DOMARE" PUR DI TOGLIERSI IL PENSIERO E, COME AL SOLITO, LE RESPONSABILITà.
ABBIAMO GARANTITO CHE CE NE SAREMMO OCCUPATI NOI, PUR NON AVENDO ALCUNA SOLUZIONE.
STIAMO ANCORA DISPERATAMENTE CERCANDO RIFUGI CHE OFFRANO AD OGNUNO DI QUESTI SETTE CANI UNA POSSIBILITà: LA SPERANZA DI SALVARLI TUTTI NON L'ABBIAMO ANCORA PERSA PUR DOVENDO AMMETTERE CHE DOPO QUESTA SETTIMANA NON POTREMO PIù FARE NULLA PER LORO PERCHè ORMAI IL TEMPO è SCADUTO.
NELLA FRETTA L'ALTRO GIORNO HO DIMENTICATO DI METTERE IN ELENCO FULVO (PER IL QUALE AVREI UNA BELLISSIMA OFFERTA DI STALLO MA NON RIESCO AD ANDARE IN TEMPO A VERIFICARE SE IL POSTO è ABBASTANZA SICURO PER UN CANE COME LUI), BELLO INVECE è STATO TRASFERITO AL DOG'S VILLAGE DI CAPENA DAL COMUNE PROPRIETARIO, QUINDI AL MOMENTO è SALVO ANCHE LUI.

RICAPITOLANDO RIMANGONO:

PACO - bellissimo cagnone di circa 5 anni, taglia grande, gestibile SOLO da persone con esperienza perchè purtroppo, nonostante sappia essere un coccolone e giocherellone, se c'è qualcosa che non gli piace può mordere senza alcun preavviso. In canile da un anno e mezzo.




IKE - una spina nel fianco... sembra da sempre molto sicuro di sè, arrabbiato con la vita, attacca senza alcun preavviso. L'operaio ormai riesce a entrare e a farsi rispettare, ma essendo un cane dal comportamento assolutamente imprevedibile deve essere gestito SOLO da persone esperte che vogliano e possano tentare di recuperarlo. Taglia grande, circa 6 anni. In canile da un anno e mezzo.




CORSARO - (foto pessima mai aggiornata...) bellissimo derivato molosso, anche lui gestibile SOLO da persone con esperienza perchè purtroppo, nonostante sappia essere un coccolone e giocherellone quando prende confidenza, soprattutto all'inizio è molto diffidente e lo dimostra senza mezzi termini... Taglia grande, circa 4 anni. In canile da quasi 3 anni.



 

ERRY - cagnotto di media taglia, probabilmente pieno di insicurezze che però manifesta con i denti... del tipo "prima che tu mi faccia qualcosa io mi lancio!!!".
Circa 3 anni, castrato. In canile da quasi un anno.



 
PESCO - (foto vecchissima, era appena arrivato, il suo compagno è stato trasferito poco dopo, lui è quello bianco) simil maremmano, arrivato terrorizzato poco più che cucciolone. Purtroppo la solitudine nel box l'ha reso sempre più chiuso in sè stesso e anche lui per non soccombere parte per primo facendo andare la bocca a tutto spiano... Circa 3 anni. In canile da due anni e mezzo.




FULVO - taglia medio/grande, circa 5 anni. Terrorizzato da sempre!!! Non esce quasi mai dalla cuccia, se ti avvicini si fa anche la pipì addosso. Sembra totalmente anaggressivo ma non possiamo escludere che se messo alle strette possa tentare di difendersi. Non sappiamo se e quanto sarà recuperabile ma speriamo che qualcuno abbia la voglia di provarci... In canile da 3 anni.




GIOBBE - taglia medio/grande, circa 7 anni, castrato. Completamente imprevedibile... Con chi ha soggezione si siede guardando da sotto in su e facendosi anche la pipì addosso, con chi non rispetta diventa aggressivo. Gestibile SOLO da persone con esperienza. In canile da circa un anno.



 
NON C'è PIù TEMPO, AIUTATE QUESTI CANI A SALVARSI.

PER OFFERTE DI STALLO:
BETTY 339-1847914 (dopo le 19) info@ulmino.it
SIMONETTA 333-2229587 (prima delle 13)
LE FOTO CON LA PRESENTAZIONE IN TEDESCO OVVIAMENTE LE HO MESSE IO, IN ITALIA, PUR VANTANDO LA REGOLARITA' DEL TUTTO, MAI SONO STATE INDICATE LE FOTO DEI CANI DI RIETI PUBBLICATE IN GERMANIA.

DI SEGUITO PARTE DI UNA MAIL CHE PRODURRO' IN ALTRA SEDE.
A CHI LEGGE TRARRE LE CONCLUSIONI DI TUTTA QUESTA VICENDA CHE FIN DALL'INIZIO PROMUOVEVA L'ADOZIONE URGENTE DI CANI IN ITALIA MA GIA' PUBBLICATI IN VENDITA IN GERMANIA. 
CHI MI INFORMA, SONO SEMPRE PERSONE MOTIVATE DA UN FORTE E SINCERO AMORE PER GLI ANIMALI E SPESSO MEMORI DEI METODI DI "RISPOSTA" CHE HANNO SUBITO, PREFERISCONO "DEPOSITARE"  NELLE MIE MANI LA NOTIZIA.....
x 05 febbraio alle ore 20.53 Segnala
oggi pom gli ultimi cani di rieti e alcuni cani del reatino ospiti al canile privato di stroncone/terni, sono stati prelevati dall'ass.ne tedesca
io: 05 febbraio alle ore 20.55
quanti ne sono rimasti se ne sono rimasti
X 05 febbraio alle ore 20.56 Segnala
non ce ne sono piu a rieti
io 05 febbraio alle ore 20.57
allora neppure uno ne hanno lasciato
x 05 febbraio alle ore 20.58 Segnala
sono stati caricati su un furgone azzurro con targa tedesca oggi pom verso le 15 
io 05 febbraio alle ore 20.58
grazie
Riporto ancora una volta quanto scritto dal sig. Giuseppe Moscatelli lo stesso giorno , sabato 5 febbraio:Giuseppe Moscatelli

Alma, dopo i 37 oggi ne hanno caricati altri 7 al canile di stroncone, completando il carico!!!!quando mi hanno avvertito il camion era già partito.Non ho potuto fare altro che informare carabinieri e forestale per la ricerca del mezzo con le poche notizie a mia disposizione,firmando formale denuncia per la ricerca su tutta la rete autostradale Camion anonimo da autonoleggio hertz con targa tedesca non autorizzato al trasporto animali, partito da Stroncone alle 15.15 . Al suo interno stipati in trasportini tutti i cani prelevati sia a rieti che a stroncone. Quelli di Stroncone appartengono ai comuni di Leonessa e Labro. Io mi domando:durante il prelievo al canile c'erano i vigili dei rispettivi comuni. Come cazzo hanno fatto a non vedere che il mezzo non rispondeva ai requisiti per il trasporto animali????Chi c'è in regione lazio ed alla asl veterinaria di Rieti che è colluso con questi mafiosi????


Altra cosa che personalmente non capisco: anche per la legge italiana, sopra al numero di 5 è commercio. Com'è possibile allora che vengano fatte camionate di 44 soggetti? Sperando non abbiano fatto tappe altrove, perchè non possiamo saperlo e con un  furgone non a norma. 
Credo che ci stiano proprio prendendo per i fondelli tutti quanti, comuni, Asl, anche la Martini non mi pare stia prendendo provvedimenti a parte l'assurdità di voler regolamentare le deportazioni....e gli animali, qualcuno ha risposto? Assolutamente no, insulti, diffamazioni, risposte stizzite e maleducate ma niente altro.
Animalisti, se siete veri e non collusi, arrabbiatevi e pretendete risposte serie, combattete per la verità e per la tutela di chi può solo subire. Uniamoci e chiediamo spiegazioni al governo, ai comuni, alle Asl e chiediamo perchè i nostri soldi devono servire a mandare i nostri cani in vendita al macello germanico.
Ugualmente delle risposte le devono le associazioni che favoriscono i traffici e chi non ha le risposte giuste,  a dire documenti che testimoniano le adozioni dei cani, deve darne conto e se non possono farlo, pagare e andarsene.
Alma Galli

sabato 5 febbraio 2011

DEPORTATI IN GERMANIA GLI ULTIMI CANI DI RIETI

OGGI 5 FEBBRAIO, ALLE 15 UN FURGONE CON TARGA TEDESCA DELL' ASSOCIAZIONE HUNDEPFOTEN IN NOT HA CARICATO GLI ULTIMI CANI DI RIETI ED ALTRI DEL REATINO OSPITI DEL CANILE PRIVATO DI STRONCONE/TERNI.
DEI CANI DI RIETI NON NE E' RIMASTO NEPPURE UNO, COME VOLEVA ELISABETTA GREGORI ALLA QUALE AUGURO LA STESSA SORTE CHE LEI HA VOLUTO CON OGNI MEZZO PER LORO, NEL BENE COME NEL MALE.....
E' ORMAI PALESE IL FATTO CHE IL PROGRAMMA,  GESTITO CON NOTE SU FACEBOOK IN ITALIA CHE NON RISPONDEVANO AL VERO PERCHE' NON INFORMAVANO DI QUANTI CANI FOSSERO GIA' IN GERMANIA IN VENDITA O PRENOTATI, E' STATO RISPETTATO FINO ALLA FINE E NEPPURE UN CANE E' RIMASTO.

E' UNA FOLLIA, CONTINUANO AD ARRIVARE NOTIZIE, HANNO PORTATO VIA 37 CANI DA RIETI E 7 DA STRONCONE, DA RIETI MI CHIEDO COSA SE NE FARANNO DEI CASI DIFFICILI E COME ABBIANO POTUTO  PRENDERSI TUTTI I CANI, MA CERTO ANCHE HUNDEPFOTEN IN NOT DOVRA' RISPONDERE DI QUESTO E DIRE DOVE VANNO A FINIRE I CANI IN MODO DOCUMENTATO.


 SEGUE  UN COMMENTO IMPORTANTISSIMO CHE E' UNA DENUNCIA DELLA REALTA' CHE SUBIAMO COME CITTADINI MA CHE SOPRATTUTTO SUBISCONO I NOSTRI ANIMALI VITTIME DELL'INGORDIGIA DI CHI VEDE IN LORO SOLO UN'APPETIBILE MERCE E IN CASA NOSTRA, COMANDA E DISPONE DI BENI NON SUOI. 
MI DOMANDO: PERCHE' IL NOSTRO GOVERNO NON INTERVIENE SERIAMENTE E NON METTE ALLA PORTA LE ASSOCIAZIONI TEDESCHE CHE FANNO INCETTA DEI NOSTRI CANI? PERCHE' LE ASSOCIAZIONI ITALIANE POSSONO APPOGGIARE QUESTE DEPORTAZIONI E RESTARE IMPUNITE?
PERCHE' VENGONO CEDUTI I NOSTRI CANI IN QUESTO MODO SENZA CHE CI SIA POI NESSUNA REALE DOCUMENTATA NOTIZIA SULLA LORO SORTE?
IL GOVERNO TEDESCO HA AMMESSO CHE I CONTROLLI SUI CANI IMPORTATI SONO SCARSI E A VOLTE NULLI, ALLORA QUALI INTERVENTI REALI SONO IN ATTO PER CAMBIARE LA SITUAZIONE E BLOCCARE I TRAFFICI DALL'ITALIA ALL'ESTERO? PERCHE' SAREMMO ANCHE STANCHI SOLO DI NOTIZIE DI TRAFFICI DI CUCCIOLI DALL'EST, PARLATE DELLE DECINE DI MIGLIAIA DI ANIMALI CHE DALL'ITALIA SPARISCONO FAGOCITATI DA PAESI CHE NON DANNO PIU' NOTIZIE DI LORO E IMPEDITE QUESTO SCEMPIO CHE NIENTE HA DA INVIDIARE AL TRAFFICO DI CUCCIOLI DI CUI SI DICE TANTO.
RINGRAZIO GIUSEPPE MOSCATELLI, CONDIVIDO PIENAMENTE IL SUO DOLORE E CON ME ALTRI, TANTI ALTRI CHE SONO VERAMENTE STANCHI DI QUESTA SITUAZIONE CHE DEVE CAMBIARE, NON DOVREBBE, DEVE
SIA CHIARO, CHE I CANI E I GATTI, NON DEVONO USCIRE COSI' DALL'ITALIA E CHE VOGLIAMO SAPERE CHE FINE FANNO. LE ASSOCIAZIONI TEDESCHE DEVONO RISPONDERE DI QUELLO CHE FANNO E LE ASSOCIAZIONI ITALIANE, ANCHE.


ecco i commenti che per me sono un terrificante epitaffio che vuole giustizia


Giuseppe Moscatelli
Alma, dopo i 37 oggi ne hanno caricati altri 7 al canile di stroncone, completando il carico!!!!quando mi hanno avvertito il camion era già partito.Non ho potuto fare altro che informare carabinieri e forestale per la ricerca del mezzo con le poche notizie a mia disposizione, firmando formale denuncia per la ricerca su tutta la rete autostradale Camion anonimo da autonoleggio hertz con targa tedesca non autorizzato al trasporto animali, partito da Stroncone alle 15.15 . Al suo interno stipati in trasportini tutti i cani prelevati sia a rieti che a stroncone. Quelli di Stroncone appartengono ai comuni di Leonessa e Labro. Io mi domando:durante il prelievo al canile c'erano i vigili dei rispettivi comuni. Come cazzo hanno fatto a non vedere che il mezzo non rispondeva ai requisiti per il trasporto animali????Chi c'è in regione lazio ed alla asl veterinaria di Rieti che è colluso con questi mafiosi????


ho chiesto di pubblicare il commento sopra riportato e di seguito la risposta
Giuseppe Moscatelli PUOI
sono nauseato.schifato per le connivenze.Questa guerra deve essere vinta!! Se non avevano niente da nascondere non usavano un anonimo mezzo da trasporto ma un furgone attrezzato come previsto dalla normativa!!!!!!


Alma Galli

martedì 1 febbraio 2011

L'AMICA DI RIETI MI DENUNCIA, CANI IN GERMANIA E STALLI CHE SALTANO

La signora Sarah May, collabora attivamente con Ulmino per i cani di Rieti e le frasi riportate sono scritte nell'omonima bacheca aperta, su facebook.
Considero queste affermazioni diffamatorie perchè le mie sono prove e le bugie saranno problemi di altri che dovranno prima di tutto, chiarire a chi siano venduti i cani italiani in Germania, poi certamente, le stesse persone, saranno anche in grado di documentare le spese che sostengono, tutte le offerte che ricevono questuando ovunque, e gli utili restanti vuoi dalle questue già dette come dalle vendite dei nostri cani.

Ora spiego una volta per tutte che: ogni volta che si pone una merce con un prezzo stabilito dal venditore come quota di denaro fissa per la cessione di tale merce si parla di un PREZZO che corrisponde ad una VENDITA a tutti gli effetti, tant'è che le imprese tedesche che trattano animali, pur  autodefinendosi associazioni animaliste, PER LEGGE DEVONO AVERE LA LICENZA COME DA PARAGRAFO 11, COMMA 1 NO. 3 LETTERA B DELLA LEGGE SULLA PROTEZIONE ANIMALE, PER IL “COMMERCIO PROFESSIONALE DI ANIMALI” e sugli utili, devono superata una cifra che mi pare sia di 17.500 euro, versare l'IVA.


Così chiarisco che le persone che pubblicamente si fanno carico di dire che io mento, che quanto documento dei nostri cani pubblicati con il loro prezzo vicino non è una vendita, che i cani stanno bene, dovranno necessariamente dimostrare le loro affermazioni con documenti attendibili  e accessibili a tutti, cosa ad ora MAI fatta.
Ora l'ultima nota su facebook di Sarah May per i cani di Rieti di cui non capisco bene il senso dato che molti di quelli che elenca sono già in Germania, alcuni di questi in stallo, altri chiaramente in vendita e altri ancora sono già da tempo pubblicati in Germania evidentemente in cerca di adozione.
 Come sempre è tutto documentato.



AGGIORNAMENTO 30.01.2011 - IL CANILE DI
RIETI CHIUDE FRA UN MESE!!! AIUTATECI A
SALVARE 150 CANI...
NB: Non scrivete alla posta di Facebook. Per adozioni, offerte di stallo
e staffette contattate:
BETTY 339-1847914 (dopo le 19) info@ulmino.it
SIMONETTA 333-2229587 (prima delle 13)
QUESTA SETTIMANA è SUCCESSO QUALCHE PICCOLO MIRACOLO: ALCUNI
CANI "DIFFICILI" SONO STATI ACCOLTI ALL'ULTIMO MOMENTO DA VARI
RIFUGI!
DOMANI è L'ULTIMO GIORNO E NOI NON SAPPIAMO ANCORA COSA
SUCCEDERà DOPODOMANI...
A PARTE I COMUNI CHE GIà HANNO CHIESTO DI SPOSTARE I LORO CANI IN
POSTI SICURI, ALTRI STANNO CERCANDO POSTI COME SE DOVESSERO
APPROFITTARE DI UN'OFFERTA "LAST MINUTE", ALTRI ANCORA SI
PREOCCUPANO DI SALVARSI LA FACCIA ARRAMPICANDOSI SUGLI SPECCHI
PER DIMOSTRARE CHE QUESTA SITUAZIONE NON è COLPA LORO MA
CONTINUANO A DRIBBLARE CON FALSA ELEGANZA GLI OBBLIGHI A CUI
DOVREBBERO OTTEMPERARE, E INFINE ALTRI ANCORA TACCIONO A
OLTRANZA.
IL SILENZIO... IL SOLITO SILENZIO. QUELLO CHE QUI UCCIDE, DA SEMPRE.
PER "FORTUNA" CI SONO I VOLONTARI E LE PERSONE "NORMALI" CHE
OVUNQUE STANNO RACCOGLIENDO IL GRIDO SILENZIOSO DI QUESTE ANIME
CHE CHIEDONO SOLO LA POSSIBILITà DI UN DEGNO RISCATTO.
SIAMO A 18 CANI SENZA SPERANZA E 14 CON UNO SPIRAGLIO DI
SALVEZZA ANCORA INCERTA:
CANI SENZA ALCUNA RICHIESTA: INDIGENA NARCISO ZINGARO
DODO TIMOR (c'è una remota possibilità che il comune proprietario dei cani
precedenti li sposti in un buon rifugio in attesa di finire la costruzione del
proprio canile, ma ad oggi è ancora solo un'ipotesi senza fondamento reale)
PACO GIOBBE PESCO NICO CORSARO ERRY SLY YUL FUGO STRANO
BELLO IKE
CANI CON POSSIBILITà ANCORA DA DEFINIRE: TAMMY TIMMY
FULVO BINGO ARTU' ARAMIS SPINOSA NIK RUFUS DANIEL MELO
RIMMEL LAPILLO TIGRA
FACCIAMO APPELLO A TUTTI I RIFUGI!!!
A PARTE ALCUNI CANI ANCORA "ADOTTABILI" SEPPURE CON ATTENZIONE
(DODO, CORSARO, BELLO), TRA I "SENZA SPERANZA" CI SONO SOLO PIù CANI
DIFFICILI...
NON POSSIAMO LASCIARLI AL LORO DESTINO. POSSIAMO CONTINUARE A
SPACCARCI IN QUATTRO, A PORTARLI OVUNQUE CI SIA QUALCUNO CHE
VOGLIA DARE LORO UNA SPERANZA, FINCHè AVREMO FORZE ANDREMO
AVANTI.
NOI NON CI FERMEREMO, E VOI???
AIUTATECI A SALVARLI TUTTI, CE LA POSSIAMO FARE, INSIEME.
PER ADOZIONI, OFFERTE DI STALLO E STAFFETTE:
BETTY 339-1847914 (dopo le 19) info@ulmino.it
SIMONETTA 333-2229587 (prima delle 13


Timmy, Thommy e Tammy, sono pubblicati in Germania dal 7 dicembre 2010 E NON CAPISCO COSA SI INTENDA  CON POSSIBILITA' ANCORA DA DEFINIRE, MA CERTO LO CAPIRANNO IN GERMANIA
BINGO
RIMMEL
CORSARO
GIOBBE
BELLO
SLY
DODO
FUGO
ERRY
ARTU' E' IN VENDITA A 270 EURO


LAPILLO IN VENDITA A 270 EURO
MELO
ARAMIS CHE IN UN'ALTRA PUBBLICAZIONE E' DETTO QUASI CIECO, MA NON QUI ED E' IN VENDITA A 270 EURO
ARTU' E ARAMIS QUASI CIECO E LION, LIVIA, TIBET E TIBETANA, STING, LADY OSCAR IN CERCA DI CASA
E A PROPOSITO DI LADY OSCAR E TIBET E TIBETANA VORREI SAPERE SE AVETE TROVATO UN'ALTRO STALLO VISTO CHE ERA SALTATO
LADY OSCAR
TIBET E TIBETANA
E QUI SI DICE DELLO STALLO SALTATO
LA FRASE RICHIAMA L'ATTENZIONE SULL'URGENZA DI NUOVI POSTI PERCHE' DUE SONO STATI NEGATI, MA DI QUESTE DIFFICOLTA' IN ITALIA NULLA SI DICE ........LA TRISTE FAVOLA DEVE CONTINUARE.


Ringrazio Sarah May per la denuncia, sarà un'occasione perfetta per chiarire molte cose riguardo agli animali italiani mandati in Germania e ugualmente sarà un'ottima occasione d'incontro la mia querela nei suoi confronti per la solita e ormai stucchevole diffamazione praticata per screditarmi e  impedirmi di documentare una realtà che ancora è senza risposte.


Ricordo che in un'indagine praticata da CharityWatch, è stata resa pubblica la preoccupante realtà tedesca , confermata dal governo stesso, in materia di importazioni di animali:
CONTROLLI INESISTENTI. DA VALUTAZIONI EFFETTUATE, VENGONO IMPORTATI OGNI ANNO DALL’ESTERO IN GERMANIA DAI 250.000 AI 400.000 CANI. SEBBENE ORMAI LA PROTEZIONE ALL’ESTERO E L’IMPORTAZIONE DI ANIMALI DA PARTE DI ORGANIZZAZIONI ANIMALISTE HA RAGGIUNTO UN VOLUME NON INDIFFERENTE, NONOSTANTE IN PASSATO SI SONO DIFFUSE PERICOLOSE ZOONOSI (ATTUALMENTE L’ANEMIA INFETTIVA DEI CAVALLI), IN DIVERSE REGIONI TEDESCHE LA LEGISLAZIONE EUROPEA NON È MAI STATA APPLICATA. LE IMPORTAZIONI DI ANIMALI DA PARTE DELLE ORGANIZZAZIONI ANIMALISTE SI MUOVONO IN UN AMBITO GRIGIO, FUORI DA QUALSIASI CONTROLLO DELLE AUTORITÀ


Alma Galli
Avevo terminato ma Sarah May continua a diffamare pesantemente e io preferisco che si sappia quale problema ha nei confronti del blog per i suoi contenuti.
poi
poi
poi
poi
poi credo che il tutto sia palesemente fuori da ogni regola di minima civiltà.
Inutile ricordare il Protocollo d'intesa, i comportamenti stizziti e arroganti non lasciano spazio a nessuna realtà e a nessun documento, ma solo alla solita diffamazione e negazione dei fatti.
Io continuerò fino a che mi parrà giusto dedicare il mio tempo ad una causa tanto importante e chi non lo apprezza dovrà, suo malgrado, farsene una ragione.
Alma Galli