C'era una volta, là/ dalle parti di Chissà,/ il paese dei bugiardi./ In quel paese nessuno/ diceva la verità,/ non chiamavano col suo nome/ nemmeno la cicoria:/ la bugia era obbligatoria./ Quando spuntava il sole/ c'era subito uno pronto/ a dire: "Che bel tramonto!"/ Di sera, se la luna/ faceva più chiaro/ di un faro,/ si lagnava la gente:/ "Ohibò, che notte bruna,/ non ci si vede niente"./ Se ridevi ti compativano:/ "Poveraccio, peccato,/ che gli sarà mai capitato/ di male?"/ Se piangevi: "Che tipo originale,/ sempre allegro, sempre in festa./ Deve avere i milioni nella testa"./ Chiamavano acqua il vino,/ seggiola il tavolino/ e tutte le parole/ le rovesciavano per benino./ Fare diverso non era permesso,/ ma c'erano tanto abituati/ che si capivano lo stesso. / Un giorno in quel paese/ capitò un povero ometto/ che il codice dei bugiardi/ non l'aveva mai letto,/ e senza tanti riguardi/ se ne andava intorno/ chiamando giorno il giorno/ e pera la pera,/ e non diceva una parola/ che non fosse vera. / Dall'oggi al domani/ lo fecero pigliare/ dall'acchiappacani/ e chiudere al manicomio./ "E' matto da legare:/ dice sempre la verità"./ "Ma no, ma via, ma và ..."/ "Parola d'onore:/ è un caso interessante,/ verranno da distante/ cinquecento e un professore/ per studiargli il cervello ..."/ La strana malattia/ fu descritta in trentatre puntate/ sulla "Gazzetta della bugia"./ Infine per contentare/ la curiosità popolare/ l'Uomo-che-diceva-la-verità/ fu esposto a pagamento/ nel "giardino zoo-illogico"/ (anche quel nome avevano rovesciato ...)/ in una gabbia di cemento armato./ Figurarsi la ressa./ Ma questo non interessa./ Cosa più sbalorditiva,/ la malattia si rivelò infettiva, / e un po' alla volta in tutta la città/ si diffuse il bacillo/ della verità./ Dottori, poliziotti, autorità/ tentarono il possibile/ per frenare l'epidemia./ Macché, niente da fare./ Dal più vecchio al più piccolino/ la gente ormai diceva/ pane al pane, vino al vino,/ bianco al bianco, nero al nero:/ liberò il prigioniero,/ lo elesse presidente,/ e chi non mi crede/ non ha capito niente.


(Gianni Rodari, Il paese dei bugiardi, Le favole a rovescio).

lunedì 27 aprile 2015

GRECIA: CONTO ALLA ROVESCIA CONTRO I TRAFFICI DI RANDAGI

Certamente il conto alla rovescia, almeno in Grecia, è fortunatamente iniziato e speriamo che questo aiuti ad avviare lo stesso processo anche negli altri paesi, Italia compresa, vittime di questa mafia.
L'articolo è leggibile (QUI) e tratta del contrabbando di randagi con le accuse ormai note perchè comuni a tutti i Paesi, ma importante è la dichiarazione sulla realtà dell'eutanasia espressa in modo molto esplicito. E' scritto che: IN GERMANIA, I RANDAGI CHE NON TROVANO ADOZIONE IN 15 GIORNI, SONO SOPPRESSI.L'articolo greco contiene un grave errore, si tratta in questo caso di DEPORTAZIONI DALLA GRECIA VERSO LA FRANCIA (dove finiscono anche molti dei nostri) E NON VERSO LA GERMANIA. L'equivoco è stato chiarito grazie all'aiuto di animaliste straniere che stanno gentilmente collaborando con noi. Abbiamo infatti insistito per avere conferma dei 15 giorni prima dell'uccisione perchè non ne avevamo notizia, quando pare invece siano generalmente 3 mesi. 

Riguardo i 3 mesi di tempo per salvarli comperandoli, si tratta di deportazioni in Germania
Per quello che abbiamo potuto verificare in Italia su cani deportati, malati ad esempio di leishmania, nei pochi casi in cui siamo riusciti ad avere notizie, è risultato che sono stati soppressi velocemente. Si è così arrivati alla conclusione che quando non servano per altro, quella dell'eutanasia possa essere una soluzione applicata senza problemi, vuoi per i costi di una terapia, vuoi per esubero, ma questo solo nel caso ripeto, che non servano per altro e nessuno li prenda......e possano eventualmente servire solo a chi concia le pelli. Non abbiamo per ora, elementi per confermare o negare questa pratica su animali sani.
Il fatto che questa accusa sia nell'articolo considerato, tanto esplicita, fà pensare che le prove di un simile comportamento siano state acquisite, dato che la minaccia legale riguardante questi ultimi fatti di denuncia di traffici, è già ampiamente dichiarata da parte di organizzazioni "animaliste" tedesche che vivono il tutto come diffamatorio (!!).
Con l'occasione si ricorda che anche la cessione di animali a studenti veterinaria, è considerata una pratica di adozione (QUI) e (QUI)
E l'appello di un rifugio in fb, dove non si faceva distinzione tra sani e malati
E il rifugio di Berlino (QUI)

Augurandoci DOCUMENTATE smentite, costruite quindi non sull'aggressione della controparte, ma su prove inconfutabili di verità diverse da quelle diffuse, aspettiamo.... e già che ci siete, voleste mai dirci dopo anni, dove siano i cani di Rieti (QUI), ve ne saremmo immensamente grati, perchè anche in Italia aspettiamo risposte, molte. 

Alma Galli M.A.R.E.

GRECIA: 2015 ODISSEA PER I TRAFFICANTI. E' SOLO L'INIZIO!

 La fonte  QUI

L'Ipotesi ha come vittime centinaia di cani randagi probabilmente  destinati ai bui cicli "del sesso" in Germania ed altri paesi del nord Europa. inviati in questi paesi attraverso una falsa Associazione Animalista di una coppia tedesca.  L'ipotesi è sotto indagine del publico Ministero Di Salonicco su denuncia presentata dall' Avvocato.
L' avvocato denuncia una organizzazione con Tentacoli in tutta la Grecia che beneficia della mancanza di controlli da parte dello stato greco (come in Italia) per raccogliere i randagi ed inviarli sia per uso sessuale sia per laboratori di ricerca.  La signora incolpa le autorità dell'aereoporto  "Macedonia" di scarsi controlli.


Più di 600 cani hanno viaggiato da Salonicco ed altri 400 da varie parti della Grecia da Serres, Volos, Drama e molte altre città dove i rifugi hanno gravi problemi.
(da noi non si contano le migliaia e migliaia che partono e certamente ci sono "volontarie animaliste" che ne hanno spediti molti di più. Ed è tutto esattamente come in Italia, dove in cambio di "aiuti" partono cani.) 

E' stato pubblicato QUI un importante aggiornamento della notizia, leggibile nella foto che segue e che testimonia chiaramente come il sistema sia sempre lo stesso, ovvero lo sfruttamento di condizioni di necessità (tanto remunerativa che c'è attenzione a non risolvere il problema), usate per procacciarsi la merce. Questo può avvenire in Italia, anche grazie alla connivenza di finti animalisti e di autorità ugualmente consenzienti. Anche in Italia come in Grecia, l'impegno è nel NON praticare i controlli dovuti.
Purtroppo alla fine del viaggio, non accoglienti adottanti, ma tortura e morte.

Ms. Jolie.

Alma Galli M.A.R.E.

GERMANIA: GIOIA TROVATI I RESTI, MA ALMENO NON ERA SOLA E AL FREDDO IN ITALIA!

Della sfortunata Gioia, vittima di alcuni sedicenti "animalisti" che l'avrebbero "salvata" ho parlato QUI
Ora segue un terrificante aggiornamento, terrificante non solo per la conferma della morte e le modalità della stessa, ma anche per i commenti che accompagnano la notizia, e che lasciano sbigottiti chiunque abbia un normale sentire.
L'AGGIORNAMENTO (QUI) Tra parentesi i miei commenti.
Aggiornamento tradotto:
Mi faccio sentire oggi per l'ultima volta e con brutte notizie. Venerdì ho ricevuto una telefonata dall'associazione Pfotenhelfer che mi ha comunicato che alla fine della via Krähenweg sulla ferrovia erano stati trovati i resti di un animale. Purtroppo, il chip non era più leggibile(Questa è divina provvidenza !!! Così che non si possa risalire a nessun responsabile. Non sapremo mai a chi era intestata in Italia, chi l'ha deportata, chi l'ha venduta e a chi. Ecco proprio così devono andare le cose: chip non leggibile.) ma è stato trovato il collare di Gioia. Era morta da tempo. E' stata ritrovata a circa 1 km da Aubinger Lohe, dove l'ho cercata a lungo tutti i giorni(mah!).
All'inizio di novembre, al tramonto, probabilmente l'ho ancora vista lì. (E da novembre fino a febbraio, cosa ha fatto di concreto per cercarla?)Purtroppo non è riuscita ad avere il coraggio di venire da me. (La colpa è del cane che neppure sapeva chi fosse, dopo un giorno, stravolta per il viaggio e terrorizzata,avrebbe dovuto conoscerla, amarla, andare da lei? E poi che altro? )Sono molto triste, ho sofferto molto per tutta questa storia (lei ha sofferto naturalmente, il problema sarebbe la sua sofferenza) e se dovesse succedermi di ritrovarmi in una situazione simile, non darò più la fiducia ad altre persone leggere(ovvio, la colpa e degli altri, lei non c'entra niente).  Voglio ringraziare Daniela Hüther che ho conosciuto in questa situazione e che mi ha avvicinato ancora di più ai cani( ma anche NO!).
Ringrazio anche Pfotenhilfe che ci ha permesso di fare chiarezza,(quale chiarezza? Miseri resti e forse un collare?) che si sono recati immediatamente sul luogo dopo la segnalazione e che, grazie al loro impegno, sono riusciti a trovarmi grazie al collare.
IL FINALE DEL RACCONTO PER IL POPOLO DI FB, E' DA NON PERDERE PERCHE' E' UN'APOTEOSI DI  INTELLIGENTE  EMPATIA VERSO LA VITTIMA, ECCOLO:
Spero solo che la topina non abbia sofferto troppo (probabilmente è stata investita da un treno) e sono sollevata dal fatto che le siano stati risparmiati i gelidi giorni di fine anno. Almeno è morta libera, altrimenti avrebbe trascorso l'inverno tutta sola su un terreno. Anche nell'Italia del nord fa molto freddo.....

Non c'è una foto dei resti di Gioia, bisogna evitare le brutte immagini, meglio le idiozie rappresentate dal famigerato ponte dell'arcobaleno, da stelline, cuoricini e amenità varie. Documenti MAI. Uso questa, diffusa ieri in facebook e che simbolicamente, può rappresentare molte vittime, compresa Gioia, perchè la morte di questi disgraziati, ha questa faccia.
Premesso che il racconto qui proposto di solitudine e sofferenza in Italia, per Gioia, niente lo documenta; premesso che probabilmente era un cane del sud forse in stallo al nord, è da chiedersi: da quando la libertà è morire macellati da un treno, magari dopo una lunga agonia, dopo essersi persa in un mondo sconosciuto, senza riferimenti, senza cibo, al gelo e dpo un viaggio estenuante? Forse che in Italia non si sia informati sul concetto di LIBERTA'. Ma allora se così è, coloro che sono  donatori e responsabili di tanta libertà, ne possano godere in egual misura  e modo, ovvero che possano finire tutti sotto un treno, che possano morire in solitudine e che i loro resti, NON IDENTIFICABILI, siano ipoteticamente riconosciuti da qualcuno attraverso una scarpa o una mutanda rigorosamente a brandelli.
Secondo la il-logica di questo assoluto DELIRIO, tristemente partorito dalla presunta adottante di Gioia, fuggita terrorizzata dopo UN solo giorno dalla consegna, la vittima avrebbe avuto così l'opportunità di MORIRE LIBERA.

GIOIA MACELLATA FORSE DA UN TRENO, FORSE DA CHISSA' CHI, PERCHE' MAI SAPREMO IN MODO DOCUMENTATO QUANTO E' ACCADUTO REALMENTE, SAREBBE MORTA LIBERA E SENZA DOVER PASSARE L'INVERNO IN ITALIA AL FREDDO.PERCHE'N EFFETTI IL VERO PROBLEMA E' IL FREDDO, PROBLEMA CHE LA MORTE RISOLVE INSIEME A TUTTI GLI ALTRI, MA IN ITALIA SIAMO DURI A CAPIRLO, COSI' DURI CHE INSISTIAMO NEL RIFIUTARE QUESTE LIBERATORIE "ADOZIONI" IN GERMANIA.
Continuiamo così, facendoci strappare l'anima per la sofferenza  procurata ai nostri cani con queste 
deportazioni, o 
cambiamo sistema?!

Alma Galli M.A.R.E.

6 a 0 PER LA GRECIA. ARRESTATI 6 TRAFFICANTI DI RANDAGI IN GRECIA, 0 IN ITALIA DOVE TUTTO "VA' BENE"!

Il 2015 pare iniziato molto bene in Grecia, con l'arresto di 6 trafficanti di randagi. Non possiamo parlare di simili successi in Italia, dove tutto "và bene"!

Và bene
 che i furgoni/camion, vengano ormai da anni, strategicamente riempiti al sabato (come in Grecia) per arrivare a destinazione la domenica e che si urli "ADOTTATOOOO" in fb come altrove, senza ovviamente dire da chi e dove. 
Và bene che presunte "associazioni animaliste" o semplicemente "volontari animalisti"prenotino senza limiti cani nei convenzionati, parcheggiandoli (a nostre spese) fino a quando il numero non sia bastante per un carico verso l'estero.  Và bene che le stesse presunte "associazioni animaliste" prendano soldi (i nostri soldi) per questo servizio che corrisponde generalmente alla vendita dei nostri randagi all'estero a non si sà chi e per cosa. Và bene che si neghi l'adozione dei randagi ospitati nei convenzionati, ai cittadini italiani, per deportarli e venderli. Và bene che chiunque, associazioni animaliste e non, si appropri di cani e gatti vaganti e si organizzi per deportarli.
Và bene che Italia e italiani siano costantemente diffamati con campagne denigratorie, praticate dai trafficanti, non considerando il costo del danno d'immagine
 di un intero paese, che ne deriva. Questo solo per giustificare i continui furti di randagi e alimentare il mercato dell'orrore.
Và bene che le nostre tasse servano ad alimentarlo.
Và bene che organizzazioni "animaliste"straniere, dettino legge in casa nostra, diffamando e minacciando chi osi chiedere conto e facendo razzia di randagi.
Và bene che chi vuole trasparenza abbia la vita devastata  e non abbia tutela alcuna.

Di seguito gli articoli che parlano degli arresti in Grecia, purtroppo tradotti con google, ma si capiscono chiaramente in quello che resta il messaggio importante: l'arresto di chi, fingendosi animalista, vende randagi a laboratori e bordelli.
Un grazie a chi in Grecia, ha combattuto per arrivare a questi arresti.



Polizia-Voice blog ➤  (QUI)
Anello Trafficking smantellato grandi cani randagi dalla Grecia alla Germania - Tre arrestati all'alba in El Venizelos. 

Smantellato dalla polizia di Eleftherios. Venizelos trading e anello traffico cani randagi internazionali dalla Grecia in Germania. 

All'alba, sono stati arrestati un greco e due tedeschi che hanno cercato di trasferire a Monaco e Amburgo, quindici cani randagi in cattive condizioni. Questi in base alle informazioni provenienti da associazioni animaliste, sarebbero stati utilizzati sia come animali da sperimentazione nei laboratori che nei bordelli, in Germania. 

La polizia aveva informazioni che ogni fine settimana il circuito portando decine di cani randagi o da Eleftherios Venizelos o da Patrasso con i traghetti. (la stessa cosa succede tutti i fine settimana in Italia)

Gli animali erano in cattive condizioni e narcotizzati, mentre le stesse informazioni dicono che i tedeschi pagano ai membri del circuito 400 € per ogni animale disgraziato. L'indagine della polizia ha anche rivelato che molte imprese greche di benessere degli animali sapevano l'attività posta in essere negli ultimi mesi, e nel tentativo di mettere un freno alla tortura e al commercio dei randagi hanno proceduto a denunciare alla polizia. 

All'alba di Eleftherios Venizelos 

Il conto alla rovescia per l'azione abominevole circuito è iniziato ieri a mezzanotte. La Polizia Divisione aeroporto Supervisor Security arrivato informazioni della polizia, sensibile ai problemi degli animali che forse i membri del ring cercherei di spendere decine di cani maltrattati all'estero. Quindi impostare una operazione di polizia in due fasi. Uno ha preso il posto della merce e l'altra akrovolistike nell'abitacolo. Qualche tempo dopo un membro greco del circuito trovato in possesso di cinque cani che vengono consegnati a bordo del volo per Monaco di Baviera. Il numero cinque è fondamentale dal momento che molti potrebbero essere in possesso di un cittadino senza essere considerato commercio. Al controllo della polizia è caduto in contraddizione poiché ha affermato che sarebbe andato a lavorare in Germania e sarebbe stato insieme ai suoi cani. Ma i biglietti dimostravano il suo rientro domani o Domenica. Qualche tempo dopo due tedeschi hanno cercato di passare altri dieci cani, sono stati notati e arrestati dalla polizia. 

Le informazioni delle associazioni animaliste dicono che ultimamente si sta sviluppando tale attività illegale dalla Grecia alla Germania e animali miserabili sono usati per la vivisezione o bestialità nei bordelli tedeschi. 

Il presidente dell'Associazione degli agenti di polizia del Sud Attica Mr. George Kalliakmanis

Il protothema.gr contattato l'Unione di agenti di polizia presidente sud-Attica Mr. George Kalliakmani che lavora in aeroporto. Ha confermato l'incidente, come in effetti è garante di sicurezza e ha gestito il caso evidenziando come hanno ottenuto le informazioni alla polizia che ogni fine settimana ha osservato un fuoco di fila di cani randagi traffico trasporto dalla Grecia alla Germania.



Un aggiornamento mi è stato inviato tramite e-mail:Buongiorno, ti trasmetto la traduzione delle nuove informazioni pervenute dalla Grecia relative al caso :
Vi informiamo che, nonostante i molti sforzi di disinformazione dei vari partecipanti e sostenitori del traffico animale,che affermavano che non era accaduto nulla e che le informazioni erano false ,oggi il trasportatore e stato condannato a un anno di pena e 5000 euro di multa e successivamente sara giuducato anche per maltrattamento animale , continueremo a tenervi informati in quanto il problema e diventato molto grande e ci aspettiamo ulteriori sviluppi sempre verso l'interesse degli animali  

                                        ----------------------------------------------------------------------------------------------
E ancora, altri tre trafficanti di randagi, colti in flagrante  (QUI) 

                             
Tre persone, un cittadino olandese, un britannico e una guida francese colti in flagrante su un caso che impiega la polizia a Heraklion sull'esistenza di un'organizzazione che raccoglie per le strade randagi, che vende e promuove all'estero.
Secondo le informazioni, le forze dell'ordine utilizzando informazioni, hanno identificato all'aeroporto olandese "Nikos Kazantzakis" durante il tentativo di viaggiare all'estero con i cinque cani, magri ma in buone condizioni generali. Quello che era stato problematico documentazione specifica avuto con la donna e considerato "non molto bene" di agenti di polizia mobilitata e ha sfidato la sua donna. Un altro problema sollevato dalle domande è stato il fatto che alcuni stranieri hanno detto che avrebbero ha vissuto all'estero per affari, ma si è scoperto che avevano già comprato un biglietto per tornare a Creta appena due giorni dopo la  partenza.L'indagine ha rivelato il coinvolgimento nel caso degli inglesi e dai francesi e i tre sono perseguiti per trasporto illegale di animali.
L'olandese, che vive a Creta dal 2008, e ha ammesso il possesso di passaporti falsi di animali potrebbe essere stato coinvolto in un caso simile in passato con la polizia per continuare le indagini.
Stray, che sembra essere stato di Gouves, è di proprietà del comune, e solo il comune ha il diritto di procedere in procedure di adozione.
Caso simile è stato rivelato oggi ad Atene con due persone accusate di trasporto degli animali illegalmente.

 ITALIA SVEGLIATIIIIIII o si deve continuare così, a sovvenzionare stabulari chiamati canili?
A pagare per fornire merce da rivendere all'estero?

Alma Galli M.A.R.E.

GIOIA, 12 ANNI IN ITALIA, ARRIVATA, PERSA E SPARITA IN GERMANIA

GIOIA, dopo essere stata deportata in Germania con un viaggio sfiancante, dopo essere stata consegnata  domenica (si staffetta al sabato e domenica con poca polizia sulle strade) al suo nuovo proprietario, è STATA PERSA LUNEDI E MAI PIU' RITROVATA, questa la sua grande fortuna. Lei è uno tra gli infiniti "fortunati" che approdano lì per poi perdersi nel nulla. Il nulla può essere dato dalla  colpevole leggerezza di chi non accudisce col dovuto impegno cani appena acquisiti, oppure dal finire adottati in un bordello, o da un laboratorio, o in una masseria dove vivere l'inferno. C'è scelta perchè l'inferno qui, ha molte stanze.


Nel racconto qui sopra datato 13 novembre, si parla di una sfortunata Gioia "PURTROPPO MOLTO TIMIDA" quindi è stato deportato un cane selvatico e vecchio, per essere venduto a chi non ha saputo gestirlo nemmeno per un giorno.
Il chip naturalmente, che deve esserci per la movimentazione, MAI PUBBLICATO, per evitare che si possa risalire a chi l'ha spedita e magari accertare il racconto che qui viene proposto.
Nel racconto pubblicato sia in facebook che sui siti, si parla di un temporale come motivo della fuga, quindi il cane non era tenuto in casa. Nessun divano bianco in questa storia dove si racconta che, spaventata dal temporale, fugge saltando due recinzioni, quindi non era neppure al guinzaglio.
In un commento al post però, Alina che pare saperne più di tutti, ci informa che Gioia sarebbe invece stata attaccata da un cane, oltre a sollecitare di non disturbare i proprietari (per un giorno) accusandoli. Già poveri, dobbiamo pensare a loro.....
MA ALLORA, LA STORIA VERA QUALE SAREBBE?
In che contesto è stata inserita Gioia al suo arrivo? Altri cani, due recinti?  Si parla di una casa o di uno stallo (recinti e cani)? Chi ne era responsabile? Come mai è stata lasciata vicina ad un cane aggressivo o comunque non compatibile con lei? Chi l'ha ceduta in Italia  e chi l'ha portata in Germania?

Anche il canile di Monaco, referente dell'appello, non vuole commenti negativi e accusatori, disturbano inutilmente.  La risposta è che queste cose possono accadere, punto. Per la serie: 
la responsabilità questa sconosciuta.
Questi deliziosi commenti di pace vengono ripetutamente scritti dopo molti giorni dalla perdita del cane, quando le speranze di ritrovarlo sono poche, tanto più che essendo selvatica e senza alcun rapporto coi nuovi padroni, ma solo terrorizzata, anche la cattura risulta impresa ardua,  ma queste cose, possono accadere! 
Gioia è stata persa, scappata terrorizzata, il 20 ottobre, questi commenti sono del 14 novembre, un tempo infinito per una situazione come questa dove dovrebbe prevalere il pensiero del destino della vittima, il cane, e non altro.
I cani stranieri che vengono persi in Germania, sono moltissimi, ma nessuno in Italia lo dice. Il denaro si produce con la loro movimentazione, l'esito della stessa, è ininfluente. Lo scrivo riferendomi al problema della movimentazione dei nostri randagi all'estero.
Dopo un mese dalla fuga per terrore, una domanda intelligente ed importante che ad oggi, dopo quasi 3 mesi, NON ha avuto risposta:
Questo è il suo epitaffio, come quello di tanti altri nostri cani, deportati che poi spariscono.
Gioia prima di essere "salvata". 
Ora questa immagine di innocenza è cancellata, ha la forma che i suoi "salvatori animalisti" le hanno dato: il nulla conquistato col terrore di chi non conosce i posti e non sà come nutrirsi e dove rifugiarsi. Gran brutta fine.

Alma Galli M.A.R.E.

AUSTRIA: ANIMALISTA FA' MORIRE DI FAME 38 CANI, MA ALTRE CENTINAIA?

Lo abbiamo ben capito ormai, in Italia dove molto "animalismo" è sotto il rigido controllo dei trafficanti, queste notizie non si devono diffondere. E' necessario continuare a raccontare di paradisi, per motivare i continui prelievi dai Paesi fornitori di carne da macello, così da farne liberamente commercio. Si possono vendere a chi capita per qualunque uso, gli avanzi si possono raccogliere in masserie, sino a che non hanno richiesta o fino a che crepano, anzi no,"vanno sul ponte dell'arcobaleno". 
Queste masserie, così ospitali, sono sempre necessitanti di aiuti naturalmente, e a favore di chi, è palese.Non dei cani.
Nonostante ormai sia chiaro che di paradisi non ne esistono, anzi, gli invii continuano senza tregua, come senza tregua sono minacce e diffamazioni per chi ne parli e sia così folle, da chiedere a chi siano VENDUTI.
Nelle mani di questa Animalista, ne sono passati a centinaia. 38 ritrovati cadaveri, gli altri? 
Ora vediamo quante foto reali del macabro ritrovamento verranno diffuse, quante petizioni saranno fatte contro i maltrattamenti di animali in Austria, quando il nome dell'animalista sarà chiaramente detto e che pena dovrà subire.
Noi aspettiamo fiduciosi, a conferma del fatto che non è una
una continua manipolazione dell'opinione pubblica quella praticata da tanti animalisti stranieri e relativi collaboratori italiani, animalisti naturalmente, che sempre diffamano l'Italia e dove ogni maltrattamento reale o INVENTATO, diventa motivo per feroci attacchi internazionali contro un Paese intero e di tutti gli italiani. Se così non dovesse essere allora sarebbe un'ulteriore conferma che "tutta la verità" contro l'Italia, non è che la misera opera di trafficanti che devono far soldi.
I resti dei cani che muoiono di fame sono come quello della foto sopra e non come quello proposto nella foto dell'articolo. Come sempre, nessuna foto reale accompagna la notizia. Il perchè è noto.

AUSTRIA: "Animalista" lascia morire di fame 38 cani.(QUI)


Poveri cani! Al primo piano di un rifugio a Mayrhof nell’Alta Austria, durante una perquisizione, la polizia ha scoperto cadaveri di cani, in parte mummificati, in parte divenuti scheletri. 
L’inquilina, una nota animalista, li ha lasciati morire di fame. Davanti a casa, è accatastato il cibo per loro.

I poliziotti si sono trovati attoniti in una casa degli orrori. Nonostante da mesi sempre più animalisti fossero allarmati ed in giugno le avessero anche preso 4 cani, nessuno aveva potuto intuire l’orrore di questo rifugio. La “animalista” non faceva entrare in casa nessuno senza ordinanza di perquisizione. Ne sapeva bene il motivo: i cani morti di fame giacevano, in parte ridotti a scheletri, in parte mummificati nascosti in sacchi di plastica nel solaio della cascina.

"Questa donna è malata"
"Il Giudice, il veterinario della autorità e la veterinaria erano già allertati per sospetti di violazione alle leggi per la tutela degli animali e per la gestione domestica dei cani” conferma il responsabile regionale della polizia federale Rudolf Greiner: "Abbiamo una richiesta di interdizione, questa donna è malata”. La donna, in passato una nota animalista, è stata ricoverata, ma poi rilasciata. Al telefono, alla domanda perché avesse fatto morire di fame i cani, rispondeva accusando altri animalisti di averla sfruttata e chiudeva la conversazione.  

Il rifugio è stato chiuso

Il rifugi, appartenente a un’associazione bavarese, è stato chiuso. Sono stati portati via sette cani e tre maiali ancora vivi. Johanna Stadler di Pfotenhilfe Lochen si sta occupando dei quattro cani salvati in giugno: “non avevo mai visto cani così magri”.

Alma Galli M.A.R.E.