C'era una volta, là/ dalle parti di Chissà,/ il paese dei bugiardi./ In quel paese nessuno/ diceva la verità,/ non chiamavano col suo nome/ nemmeno la cicoria:/ la bugia era obbligatoria./ Quando spuntava il sole/ c'era subito uno pronto/ a dire: "Che bel tramonto!"/ Di sera, se la luna/ faceva più chiaro/ di un faro,/ si lagnava la gente:/ "Ohibò, che notte bruna,/ non ci si vede niente"./ Se ridevi ti compativano:/ "Poveraccio, peccato,/ che gli sarà mai capitato/ di male?"/ Se piangevi: "Che tipo originale,/ sempre allegro, sempre in festa./ Deve avere i milioni nella testa"./ Chiamavano acqua il vino,/ seggiola il tavolino/ e tutte le parole/ le rovesciavano per benino./ Fare diverso non era permesso,/ ma c'erano tanto abituati/ che si capivano lo stesso. / Un giorno in quel paese/ capitò un povero ometto/ che il codice dei bugiardi/ non l'aveva mai letto,/ e senza tanti riguardi/ se ne andava intorno/ chiamando giorno il giorno/ e pera la pera,/ e non diceva una parola/ che non fosse vera. / Dall'oggi al domani/ lo fecero pigliare/ dall'acchiappacani/ e chiudere al manicomio./ "E' matto da legare:/ dice sempre la verità"./ "Ma no, ma via, ma và ..."/ "Parola d'onore:/ è un caso interessante,/ verranno da distante/ cinquecento e un professore/ per studiargli il cervello ..."/ La strana malattia/ fu descritta in trentatre puntate/ sulla "Gazzetta della bugia"./ Infine per contentare/ la curiosità popolare/ l'Uomo-che-diceva-la-verità/ fu esposto a pagamento/ nel "giardino zoo-illogico"/ (anche quel nome avevano rovesciato ...)/ in una gabbia di cemento armato./ Figurarsi la ressa./ Ma questo non interessa./ Cosa più sbalorditiva,/ la malattia si rivelò infettiva, / e un po' alla volta in tutta la città/ si diffuse il bacillo/ della verità./ Dottori, poliziotti, autorità/ tentarono il possibile/ per frenare l'epidemia./ Macché, niente da fare./ Dal più vecchio al più piccolino/ la gente ormai diceva/ pane al pane, vino al vino,/ bianco al bianco, nero al nero:/ liberò il prigioniero,/ lo elesse presidente,/ e chi non mi crede/ non ha capito niente.


(Gianni Rodari, Il paese dei bugiardi, Le favole a rovescio).

lunedì 27 aprile 2015

GIOIA, 12 ANNI IN ITALIA, ARRIVATA, PERSA E SPARITA IN GERMANIA

GIOIA, dopo essere stata deportata in Germania con un viaggio sfiancante, dopo essere stata consegnata  domenica (si staffetta al sabato e domenica con poca polizia sulle strade) al suo nuovo proprietario, è STATA PERSA LUNEDI E MAI PIU' RITROVATA, questa la sua grande fortuna. Lei è uno tra gli infiniti "fortunati" che approdano lì per poi perdersi nel nulla. Il nulla può essere dato dalla  colpevole leggerezza di chi non accudisce col dovuto impegno cani appena acquisiti, oppure dal finire adottati in un bordello, o da un laboratorio, o in una masseria dove vivere l'inferno. C'è scelta perchè l'inferno qui, ha molte stanze.


Nel racconto qui sopra datato 13 novembre, si parla di una sfortunata Gioia "PURTROPPO MOLTO TIMIDA" quindi è stato deportato un cane selvatico e vecchio, per essere venduto a chi non ha saputo gestirlo nemmeno per un giorno.
Il chip naturalmente, che deve esserci per la movimentazione, MAI PUBBLICATO, per evitare che si possa risalire a chi l'ha spedita e magari accertare il racconto che qui viene proposto.
Nel racconto pubblicato sia in facebook che sui siti, si parla di un temporale come motivo della fuga, quindi il cane non era tenuto in casa. Nessun divano bianco in questa storia dove si racconta che, spaventata dal temporale, fugge saltando due recinzioni, quindi non era neppure al guinzaglio.
In un commento al post però, Alina che pare saperne più di tutti, ci informa che Gioia sarebbe invece stata attaccata da un cane, oltre a sollecitare di non disturbare i proprietari (per un giorno) accusandoli. Già poveri, dobbiamo pensare a loro.....
MA ALLORA, LA STORIA VERA QUALE SAREBBE?
In che contesto è stata inserita Gioia al suo arrivo? Altri cani, due recinti?  Si parla di una casa o di uno stallo (recinti e cani)? Chi ne era responsabile? Come mai è stata lasciata vicina ad un cane aggressivo o comunque non compatibile con lei? Chi l'ha ceduta in Italia  e chi l'ha portata in Germania?

Anche il canile di Monaco, referente dell'appello, non vuole commenti negativi e accusatori, disturbano inutilmente.  La risposta è che queste cose possono accadere, punto. Per la serie: 
la responsabilità questa sconosciuta.
Questi deliziosi commenti di pace vengono ripetutamente scritti dopo molti giorni dalla perdita del cane, quando le speranze di ritrovarlo sono poche, tanto più che essendo selvatica e senza alcun rapporto coi nuovi padroni, ma solo terrorizzata, anche la cattura risulta impresa ardua,  ma queste cose, possono accadere! 
Gioia è stata persa, scappata terrorizzata, il 20 ottobre, questi commenti sono del 14 novembre, un tempo infinito per una situazione come questa dove dovrebbe prevalere il pensiero del destino della vittima, il cane, e non altro.
I cani stranieri che vengono persi in Germania, sono moltissimi, ma nessuno in Italia lo dice. Il denaro si produce con la loro movimentazione, l'esito della stessa, è ininfluente. Lo scrivo riferendomi al problema della movimentazione dei nostri randagi all'estero.
Dopo un mese dalla fuga per terrore, una domanda intelligente ed importante che ad oggi, dopo quasi 3 mesi, NON ha avuto risposta:
Questo è il suo epitaffio, come quello di tanti altri nostri cani, deportati che poi spariscono.
Gioia prima di essere "salvata". 
Ora questa immagine di innocenza è cancellata, ha la forma che i suoi "salvatori animalisti" le hanno dato: il nulla conquistato col terrore di chi non conosce i posti e non sà come nutrirsi e dove rifugiarsi. Gran brutta fine.

Alma Galli M.A.R.E.

AUSTRIA: ANIMALISTA FA' MORIRE DI FAME 38 CANI, MA ALTRE CENTINAIA?

Lo abbiamo ben capito ormai, in Italia dove molto "animalismo" è sotto il rigido controllo dei trafficanti, queste notizie non si devono diffondere. E' necessario continuare a raccontare di paradisi, per motivare i continui prelievi dai Paesi fornitori di carne da macello, così da farne liberamente commercio. Si possono vendere a chi capita per qualunque uso, gli avanzi si possono raccogliere in masserie, sino a che non hanno richiesta o fino a che crepano, anzi no,"vanno sul ponte dell'arcobaleno". 
Queste masserie, così ospitali, sono sempre necessitanti di aiuti naturalmente, e a favore di chi, è palese.Non dei cani.
Nonostante ormai sia chiaro che di paradisi non ne esistono, anzi, gli invii continuano senza tregua, come senza tregua sono minacce e diffamazioni per chi ne parli e sia così folle, da chiedere a chi siano VENDUTI.
Nelle mani di questa Animalista, ne sono passati a centinaia. 38 ritrovati cadaveri, gli altri? 
Ora vediamo quante foto reali del macabro ritrovamento verranno diffuse, quante petizioni saranno fatte contro i maltrattamenti di animali in Austria, quando il nome dell'animalista sarà chiaramente detto e che pena dovrà subire.
Noi aspettiamo fiduciosi, a conferma del fatto che non è una
una continua manipolazione dell'opinione pubblica quella praticata da tanti animalisti stranieri e relativi collaboratori italiani, animalisti naturalmente, che sempre diffamano l'Italia e dove ogni maltrattamento reale o INVENTATO, diventa motivo per feroci attacchi internazionali contro un Paese intero e di tutti gli italiani. Se così non dovesse essere allora sarebbe un'ulteriore conferma che "tutta la verità" contro l'Italia, non è che la misera opera di trafficanti che devono far soldi.
I resti dei cani che muoiono di fame sono come quello della foto sopra e non come quello proposto nella foto dell'articolo. Come sempre, nessuna foto reale accompagna la notizia. Il perchè è noto.

AUSTRIA: "Animalista" lascia morire di fame 38 cani.(QUI)


Poveri cani! Al primo piano di un rifugio a Mayrhof nell’Alta Austria, durante una perquisizione, la polizia ha scoperto cadaveri di cani, in parte mummificati, in parte divenuti scheletri. 
L’inquilina, una nota animalista, li ha lasciati morire di fame. Davanti a casa, è accatastato il cibo per loro.

I poliziotti si sono trovati attoniti in una casa degli orrori. Nonostante da mesi sempre più animalisti fossero allarmati ed in giugno le avessero anche preso 4 cani, nessuno aveva potuto intuire l’orrore di questo rifugio. La “animalista” non faceva entrare in casa nessuno senza ordinanza di perquisizione. Ne sapeva bene il motivo: i cani morti di fame giacevano, in parte ridotti a scheletri, in parte mummificati nascosti in sacchi di plastica nel solaio della cascina.

"Questa donna è malata"
"Il Giudice, il veterinario della autorità e la veterinaria erano già allertati per sospetti di violazione alle leggi per la tutela degli animali e per la gestione domestica dei cani” conferma il responsabile regionale della polizia federale Rudolf Greiner: "Abbiamo una richiesta di interdizione, questa donna è malata”. La donna, in passato una nota animalista, è stata ricoverata, ma poi rilasciata. Al telefono, alla domanda perché avesse fatto morire di fame i cani, rispondeva accusando altri animalisti di averla sfruttata e chiudeva la conversazione.  

Il rifugio è stato chiuso

Il rifugi, appartenente a un’associazione bavarese, è stato chiuso. Sono stati portati via sette cani e tre maiali ancora vivi. Johanna Stadler di Pfotenhilfe Lochen si sta occupando dei quattro cani salvati in giugno: “non avevo mai visto cani così magri”.

Alma Galli M.A.R.E.

venerdì 14 novembre 2014

LETTERA APERTA AI SINDACI. TAR UMBRIA E LA MOVIMENTAZIONE DEI NOSTRI RANDAGI



La lettera aperta qui pubblicata, sarà inviata a vari Sindaci per informarli degli ultimi atti del TAR umbro sul tema della movimentazione  all'estero dei randagi italiani.
In allegato sono state inviate l'ordinanza (qui) e la sentenza (qui)

Questo è solo un primo passo e come i successivi, finalizzato alla tutela, nel rispetto delle leggi, dei nostri cani e dei nostri gatti inviati in Paesi che non ne garantiscano protezione uguale a quella loro garantita in Italia; perchè, dove non è garantita la tracciabilità, non solo non li si tutela dall'abbandono ma  neppure da ogni altro abuso si intenda perpetrare su di loro.
Dove possibile, ogni azione praticata a tal fine, sarà resa pubblica, ugualmente le risposte che riceveremo o non riceveremo. 

Alma Galli M.A.R.E.

mercoledì 5 novembre 2014

SENTENZA DEL TAR UMBRO ANNULLA L'ADOZIONE IN GERMANIA DI ALCUNI CANI DI STRONCONE

Il muro dell'omertà "animalista"  nega l'esistenza di movimentazioni illecite, e contemporaneamente lo consolida con continui invii di randagi italiani in Paesi dove neppure la tracciabilità è garantita. La sentenza del TAR umbro, annullando alcune adozioni in Germania, cosa mai accaduta in passato, è una visibile crepa in questo muro, destinata, mi auguro, a farlo crollare.
Complimenti intanto a chi, presente sul posto e per anni, col compito di tutelare i cani di Stroncone, non ha avuto neppure memoria della legge regionale che stabiliva l'affido dei cani vaganti catturati, ad associazioni protezionistiche iscritte all'albo regionale umbro.
Un ringraziamento alla dottoressa Silvia Festuccia, presidente dell'associazione Grandi Amici Onlus, per la Sua determinazione nel fare chiarezza a tutela dei nostri randagi.
Sentenza del TAR umbro, che annulla i provvedimenti di "adozione" di alcuni cani di Stroncone: Orlando, Eve, Tara, Gudrun, Eco.


Alma Galli M.A.R.E.

TAR DELL'UMBRIA: NO ALL'ADOZIONE IN PAESI SENZA ANAGRAFE CANINA NAZIONALE

FINALMENTE UN RAGGIO DI SOLE!

DOPO TANTO SOFFRIRE, A PICCOLI PASSI, SI INIZIA A DELINEARE, GIURIDICAMENTE, CHE L’ITER DELLE MOVIMENTAZIONI DEI CANI EFFETTUATE DA ALCUNE "PSEUDOASSOCIAZIONI PROTEZIONISTE”ADOTTANDOLI, STALLANDOLI, PARCHEGGIANDOLI ED INFINE IMPACCHETTANDOLI VERSO NAZIONI IN CUI SE NE PERDE OGNI TRACCIA, SEMBREREBBE NON CORRISPONDERE ALLE NORMATIVE ITALIANE.
IL TAR DELL’UMBRIA, INFATTI, IN DATA  16 GIUGNO 2014,   RELATIVAMENTE AD UNA RICHIESTA DI ADOZIONE DI UN CANE OSPITE PRESSO IL CANILE MUNICIPALE DI COLLELUNA DI TERNI, DA PARTE DI UNA CITTADINA TEDESCA, HA DECISO DI RIFIUTARE LA SOSPENSIVA DELL’ADOZIONE, IN QUANTO, IN FORMA NON ESISTENDO ANAGRAFE CANINA NAZIONALE DEI CANI, IN GERMANIA SE NE PERDA LA TRACCIABILITA’.
UN EVENTO STORICO DOVE I GIUDICI, PER LA PRIMA VOLTA EVIDENZIEREBBERO CHE I CANI ADOTTATI POSSANO CIRCOLARE SOLAMENTE SU SISTEMI GARANTISTI COME QUELLO ITALIANO (CON SISTEMA DI MICROCHIPPATURA NAZIONALE) E DOVE GLI STESSI NON POSSANO ESSERE OGGETTO DI ULTERIORI ABBANDONI FUTURI.

PER CONTRO VORREI RINGRAZIARE L’ECCEZIONALE SOLERZIA, LA TEMPESTIVITA’ ED IL LAVORO CERTOSINO DELLA PROCURA DI TERNI CHE HA VISTO RECENTEMENTE COINVOLTA UNA ASSOCIAZIONE RICONOSCIUTA LOCALMENTE E CHE DA CIRCA 20 ANNI SVOLGE ATTIVITA’ DI VOLONTARIATO PRESSO IL CANILE COMUNALE DI TERNI E CHE NOTORIAMENTE E’ CONTRARIA A MOVIMENTAZIONI DI ANIMALI IN STATI DOVE LE NORME DI TUTELA DEGLI ANIMALI SONO PEGGIORATIVE E DOVE NON VENGONO TUTELATI DA ABUSI(ANCHE SESSUALI)E DA ABBANDONI.
INFATTI, IL SUDDETTO ENTE MORALE, SI BATTE CONTRO ADOZIONI FATTE IN POSTI  DOVE NON E’ POSSIBILE EFFETTUARE CONTROLLI PRE E POST AFFIDO. SONO STATE ADDIRITTURA PERQUISITE LE CASE DEI VOLONTARI, E’ STATO EFFETTUATO UN TERZO BLITZ NEL GIRO DI 5 MESI, NEL CANILE, IN TUTTO DA PARTE DI CIRCA 30 DIPENDENTI DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO
RINGRAZIAMO LA PROCURA PER TUTTO QUESTO DISPENDIO DI COSTI, UOMINI ED ENERGIA IN QUANTO APPARE DI BUON AUSPICIO E DI GRANDE SPERANZA PER LE FUTURE INDAGINI CHE CI AUGURIAMO VIVAMENTE, POSSANO INIZIARE IL PIU’ VELOCEMENTE POSSIBILE PER FAR LUCE, PER OLTRE 300 CANI CHE ERANO OSPITATI PRESSO IL CANILE CONVENZIONATO NATALUCCI, A STRONCONE(TR) DAL QUALE SONO STATI PRELEVATI SOGGETTI PER LO PIU’ MOLTO ANZIANI, MALATI E NON SOCIALIZZATI,DEI QUALI, AD OGGI,NON SE NE CONOSCE QUALE SIA STATA LA LORO REALE SORTE.

Alma Galli M.A.R.E.

GERMANIA: muoiono ogni anno 500.000 animali per pratiche sessuali eccessive

Di seguito la traduzione di un articolo che allerta sul tentativo di normalizzazione della zooerastia, pratica comune a tutti i Paesi.  La differenza tra gli stessi è che in alcuni  non è considerato reato ed è una pratica assolutamente lecita. In Germania da brevissimo tempo la legge sanzionerebbe tale comportamento, ma essendo lo stesso da decenni consentito, si sono strutturate verso la zooerastia sia una mentalità di accettazione che una rete di sostegno, anche ben retribuita, difficile ora da contenere.
 Una conferma: "non è un disturbo mentale"  (qui)
"Da un punto di vista squisitamente psicologico si tende a non giudicarla come una psicopatologia, a meno che non abbia il connotato della compulsività e danneggi seriamente altre aree di funzionamento dell’individuo.
L’attività e il desiderio in sé stesso non sono più catalogati da tempo come disturbo mentale nel DSM IV, che ne sancisce così la natura di “variante”, benchè estrema, dell’orientamento e comportamento sessuale."


Ora una storiella: Uno scienziato sta facendo degli esperimenti scientifici su una pulce e trascrive i suoi risultati su un notes. Lo scienziato toglie una zampa alla pulce e le dice: "Salta!". La pulce salta ed egli coscienziosamente annota: "La pulce senza una zampa salta". Poi toglie una seconda zampa alla pulce e le ordina di saltare. La pulce salta ed egli annota: "La pulce senza due zampe salta". E cosi' via fino a togliere tutte le zampe alla pulce. Tolta l'ultima, la pulce non salta e lo scienziato scrive: "La pulce senza zampe diviene ... sorda!". 
Ecco, secondo questa logica, la zooerastia potrebbe essere una variante, basta non sentire il dolore e le urla di chi viene abusato.  Ma anche la pedofilia allora, perchè no? Una variante.... a cui segue una domanda: la normalizzazione, il fatto che non sia un comportamento malato, lo rende non punibile? 
Probabili prede di questo mercato possono essere i randagi  tutti, compresi i nostri, movimentati illecitamente dai trafficanti, centinaia di migliaia ogni anno. Una parte di questi può essere destinata ai bordelli che ne fanno uso come a privati che li comperino per lo stesso fine, dato che mai viene detto a chi siano venduti.

          
Sesso con animali – non è una malattia? (qui)
Caduta libera nella mancanza di etica

Il sesso con animali – classificato come sodomia o zooerastia – viene considerato da un numero sempre maggiore di psicologi non come perversione o grave psicosi, ma come una“forma particolare di identità sessuale come l’attrazione per le persone dello stesso sesso”. Così si legge nel numero 49 del 3.1204 della nota rivista medica "Medical Tribute".
Il sesso con animali è quindi equiparabile all’omosessualità? 
Vi sono chiare differenze fra l’omosessualità e il sesso con animali: due omosessuali hanno rapporti sessuali consenzienti, in caso contrario si parla di violenza e si entra nel penale.  

Le vittime non possono parlare
L’animale dà il suo consenso quando un uomo gli dimostra il suo desiderio sessuale? Che consenso può dare una cagna quando viene violentata da un uomo? Anche se l’animale non subisce lesioni, riporta traumi psichici, proprio come una persona che è stata violentata.  I proprietari di cani violentati riportano cambiamenti comportamentali dei loro animali. Ma il desiderio degli uomini si spinge oltre: alle cavalle vengono infilati oggetti appuntiti nella vagina. Nel sesso con le galline, come riportato da forum su Internet, raggiunge il piacere massimo quando l'animale muore perché le contrazioni nel momento della morte sono molto stimolanti. Le anguille muoiono nella vagina  della donna con grandi sofferenze. 
Cacciatore dorme vicino ad un cinghiale  morto:  che cosa porta un cacciatore a sdraiarsi a letto con un cinghiale morto ...
...  o giocare con un coniglio morto sul suo sedere?

Così come il concetto di “pedofilia” (amore per i bambini), che negli ultimi tempi maschera le violenze sessuali dei preti sui bambini, anche il termine medico "zooerastia" (amore per gli animali) occulta una violenza.

Fatti e numeri

La zooerastia in numeri

Secondo le stime di ricercatori, solo in Germania muoiono ogni anno 500.000 animali per pratiche sessuali eccessive da parte di uomini.  

Secondo il rapporto di Kinsey, l’8% degli uomini e il 3,6% ha avuto contatti sessuali con animali.

In campagna questa percentuale sale al 15%. Secondo le relazioni dei ricercatori americani, addirittura il 40-50% degli uomini cresciuti in campagna ha relazioni sessuali con animali.
Le stime in Germania parlano di zooerastia nel 3% della popolazione, ma i numeri reali sono più alti, ritengono gli psichiatri dell’università di Monaco.

Gli studi dell’FBI hanno evidenziato che l’80% degli uomini che ha commesso femminicidio ha avuto, in precedenza o in concomitanza con l’omicidio, rapporti sessuali con animali.  

Immettendo la parola chiave su Internet, in 0,03 secondi si aprono 1.700.000 pagine con migliaia di foto pornografiche con animali e questo dimostra la diffusione della zooerastia/sodomia!

Alma Galli M.A.R.E.

GERMANIA: D'OBBLIGO IL CONSENSO DELLE AUTORITA' VETERINARIE PER IMPORTARE CANI E GATTI

Dal 1°agosto in Germania, entra in vigore una nuova legge per i il controllo delle importazioni di cani e gatti, che interessa quindi anche i nostri randagi, deportati in gran numero in un contesto di assoluta mancanza di trasparenza. Secondo le nuove disposizioni, TUTTI coloro che importano cani e gatti, comprese le organizzazioni animaliste, DEVONO AVERE IL PERMESSO DELLE AUTORITA' VETERINARIE.
Questa legge non entra in merito al fatto che la movimentazione avvenga a scopo di lucro o meno, non è affar suo, ma stabilisce l'obbligo del consenso veterinario all'importazione. Ora noi aspettiamo di vedere a quanti dei nostri randagi vecchi, malati, con handicap, le autorità veterinarie tedesche daranno il permesso di ingresso in Germania. 
Siamo curiosi, augurandoci  sia un controllo deputato  alla tutela degli animali e non dell'IVA che le organizzazioni "animaliste" debbono al governo, sugli introiti ottenuti dalla vendita di cani e gatti, soggetti che in questo modo sarebbero censiti con maggiore attenzione che in passato. Vedremo....


Standard minimi di qualità: nuovi obblighi per i protettori degli animali, gli psicologi per cani, gli addestratori e i commercianti di animali
Coblenza (aho) – Basta eccezioni: dal 1° agosto si applicheranno gli obblighi stabiliti dalla legge aggiornata sulla protezione degli animali anche a chi si occupa di protezione animali no-profit, come informa l’ufficio di verifica regionale (LUA) di Coblenza. Obiettivo della nuova regolamentazione è di limitare al massimo lo stress subito dagli animali durante il trasporto e garantire che tutte le persone che hanno a che fare con questi animali, ne abbiano le competenze. Questo obbligo di autorizzazione dovrebbe arginare il commercio illegale di cuccioli. 
Secondo la nuova legge sulla protezione degli animali, chiunque importi vertebrati quali cani, gatti o altri animali domestici dall’estero in Germania per cederli a terzi, deve avere il permesso delle autorità veterinarie. Ciò vale anche per gli animali che sono stati già importati in Germania e destinati a essere ceduti in Germania. Fanno eccezioni gli animali da allevamento. 
Questo obbligo viene applicato non solo ai commercianti professionisti, ma anche a chi si occupa di protezione animali no-profit, ad esempio chi importa gli animali destinati a ricoveri tedeschi. Il fatto che questi vogliano ottenere un guadagno non ha importanza. La legge cita espressamente "dietro compenso o altre contro-prestazioni". Rientrano in questi compensi anche gli importi richiesti dalle associazioni dei ricoveri alla cessione dell'animale. 
I commercianti professionisti di animali sono soggetti a nuovi obblighi. Dal 1° agosto dovranno fornire al nuovo proprietario dell'animale da allevamento o da compagnia informazioni scritte sulle esigenze dell'animale venduto. Nuove leggi verranno applicate anche agli addestratori dei cani e agli psicologi dei cani. Se questi offrono servizi professionali, dal 1° agosto avranno bisogno di un’autorizzazione delle autorità veterinarie,il cosiddetto “§ 11 Permesso”. Devono dimostrare di disporre delle conoscenze e delle capacità necessarie a seguito di una formazione svolta. Obiettivo di questa legge è garantire gli standard qualitativi minimi per gli animali.     Alma Galli M.A.R.E.