C'era una volta, là/ dalle parti di Chissà,/ il paese dei bugiardi./ In quel paese nessuno/ diceva la verità,/ non chiamavano col suo nome/ nemmeno la cicoria:/ la bugia era obbligatoria./ Quando spuntava il sole/ c'era subito uno pronto/ a dire: "Che bel tramonto!"/ Di sera, se la luna/ faceva più chiaro/ di un faro,/ si lagnava la gente:/ "Ohibò, che notte bruna,/ non ci si vede niente"./ Se ridevi ti compativano:/ "Poveraccio, peccato,/ che gli sarà mai capitato/ di male?"/ Se piangevi: "Che tipo originale,/ sempre allegro, sempre in festa./ Deve avere i milioni nella testa"./ Chiamavano acqua il vino,/ seggiola il tavolino/ e tutte le parole/ le rovesciavano per benino./ Fare diverso non era permesso,/ ma c'erano tanto abituati/ che si capivano lo stesso. / Un giorno in quel paese/ capitò un povero ometto/ che il codice dei bugiardi/ non l'aveva mai letto,/ e senza tanti riguardi/ se ne andava intorno/ chiamando giorno il giorno/ e pera la pera,/ e non diceva una parola/ che non fosse vera. / Dall'oggi al domani/ lo fecero pigliare/ dall'acchiappacani/ e chiudere al manicomio./ "E' matto da legare:/ dice sempre la verità"./ "Ma no, ma via, ma và ..."/ "Parola d'onore:/ è un caso interessante,/ verranno da distante/ cinquecento e un professore/ per studiargli il cervello ..."/ La strana malattia/ fu descritta in trentatre puntate/ sulla "Gazzetta della bugia"./ Infine per contentare/ la curiosità popolare/ l'Uomo-che-diceva-la-verità/ fu esposto a pagamento/ nel "giardino zoo-illogico"/ (anche quel nome avevano rovesciato ...)/ in una gabbia di cemento armato./ Figurarsi la ressa./ Ma questo non interessa./ Cosa più sbalorditiva,/ la malattia si rivelò infettiva, / e un po' alla volta in tutta la città/ si diffuse il bacillo/ della verità./ Dottori, poliziotti, autorità/ tentarono il possibile/ per frenare l'epidemia./ Macché, niente da fare./ Dal più vecchio al più piccolino/ la gente ormai diceva/ pane al pane, vino al vino,/ bianco al bianco, nero al nero:/ liberò il prigioniero,/ lo elesse presidente,/ e chi non mi crede/ non ha capito niente.


(Gianni Rodari, Il paese dei bugiardi, Le favole a rovescio).

Visualizzazione post con etichetta ENPA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ENPA. Mostra tutti i post

sabato 26 marzo 2011

GEAPRESS, LAV,ENPA E IL POVERO CANE AMPUTATO DI 3 ZAMPE

GEAPRESS: GIORNALISMO DI PARTE E CENSURA AI COMMENTI SUL CASO DREAM

pubblicata da Elena Maria Caligiore il giorno sabato 26 marzo 2011 alle ore 10.31
 COME HO AVUTO MODO DI SCRIVERE SIA IN FB , SIA SUL SETTIMANALE IL PONTE DI SIRACUSA  (COL QUALE COLLABORO  DA ALCUNI ANNI), HO SEGUITO IL CASO DI QUESTO CUCCIOLONE DA QUANDO  INCAPPAI NELLA NOTA DI PAMELA SCIORILLI  E SUBITO DOPO IN QUELLA DI SERENA AUGELLO(CHE SI ATTRIBUISCE  E LE ATTRIBUISCONO IL "MERITO "DI AVER TROVATO IL CANE IN QUELLE CONDIZIONI.
 A MIO PARERE NON SOLO NON E' COSI' MA BISOGNEREBBE CHE SI CHIARISSE  CHI E' E COSA FA QUESTA  PSEUDO VOLONTARIA ANIMALISTA RETICENTE A DARE INFORMAZIONI CHIARE, TRASPARENTI E DOCUMENTATE  SUL CANE CON AD ESEMPIO   LE VISITE VETERINARIE E LE CURE PRATICATE AL POVERO CANE, MA  SOPRATUTTO RESPONSABILE DI AVER TENUTO IL CANE DA DOMENICA  13  MARZO A GIOVEDI' 17  CHISSA' DOVE E CHISSA'  COME.
CIO' CHE HO FATTO PER CONOSCERE BENE LA STORIA DEL CANE AL QUALE HANNO AMPUTATO TRE ZAMPETTE  PER POTERLO AIUTARE , LO SO IO E LE AUTORITA'(TANTISSIME) ALLE QUALI HO INVIATO  TEMPESTIVAMENTE TUTTE LE INFORMAZIONI IN MIO POSSESSO.
 MI HA COLPITO COMUNQUE  LA POSIZIONE DI CHI ANCORA OGGI  SI PRENDE MERITI  E  DEFINISCE  CRIMINALI E MAFIOSI COLORO CHE ABBIANO AVUTO DUBBI E AVANZATO LA SPERANZA ED IL DESIDERIO  CHE  LA STORIA NON FOSSE VERA  O MEGLIO FOSSE UNA STORIA TRISTE   E DI VECCHIA DATA INSOMMA, ORAMAI PASSATA (PER IL BENE DEL CANE E PER NON PIOMBARE ANCORA UNA VOLTA NEL CICLONE DI COLORO CHE DIFFAMANO CONTINUAMENTE LA SICILIA E I SICILIANI).
 HO SEGUITO COSTANTEMENTE  L'ITER CHE IL CUCCIOLONE HA AFFRONTATO  E LE NOTIZIE SUL WEB ED IN FB E GIOVEDI' SCORSO  GEAPRESS UN GIORNALE ON LINE (  HO LETTO  CHE E' "DIRETTO"  O  HA COME RESPONSABILI LA D'ALESSIO E LA PORPORA MARCELLA ,QUEST'ULTIMA DELLA LAV DI PALERMO,   MIA VECCHIA CONOSCENZA DI QUANDO  ISCRITTA ALLA LAV LANCIAVO APPELLI PER AIUTARE I CANI DEI CANILI LAGER , TUTTI APPELLI  RIMASTI INASCOLTATI E IGNORATI).
GIOVEDI'  SCORSO HO  POSTATO  IL SEGUENTE COMMENTO IN GEAPRESS  E GUARDATE COSA ACCADE ...

1)
"Maria Elena scrive:
 Il tuo commento è in attesa di moderazione

24 marzo 2011 alle 09:24
Personalmente ho avvertito i Nas di Ragusa su questo caso sin da martedì 15 marzo u.s. e non ne sapevano nulla .
Credo che questo delegare un caso così grave a Guardie locali di un’Associazione, senza togliere merito alla loro serietà, significa confermare che la Legge 189 del 20 luglio 2004 non sarà applicata.
Un magistrato può dare un incarico a guardie di associazioni come l’ENPA , oppure a dun veterinario , ma è anche vero che queste guardie o un professionista veterinario o entrembe queste personein collaborazione non potranno avere mai le competenze e i poteri di un pubblico ufficiale. Questo sta a significare che la volontaria della LAV porterà con se le reticenze e le mezze verità che sin dall’inizio di questa storia ha evidenziato e il povero cane non avrà giustizia non solo per la mancata punizione di chi lo ha ridotto così(a meno che non sia stato un incidente) ma anche per le mancate cure e per la lungaggine nel portarlo da un veterinario del luogo subito dopo il “ritrovamento”

PER RASSICURARE LA "CORRETTA " REDAZIONE DI GEAPRESS SCRIVO ANCORA:

2)
"Maria Elena scrive:
Il tuo commento è in attesa di moderazione
24 marzo 2011 alle 14:09
Se vi può rassicurare per poter FINALMENTE approvare e pubblicare il mio commento ,ecco un articolo da me firmato sul cane al quale “avrebbero ” vontariamentee sadicamente amputato tre zampe.

3) IL TERZO NON LO HANNO NEANCHE INSERITO  IN FASE DI MODERAZIONE!!!!!!!!!!!!1


GEAPRESS ha  postato tutti i commenti , i più disparati, anche quelli insignificanti ma QUELLI SOPRA SONO IN ETERNA FASE DI MODERAZIONE!!!   in  attesa che la Porpora o la D'alessio abbiano un colpo di sana deontologia e li pubblichino!!
Mi fa immenso piacere sapere che adesso  qualcuno (vedi  il fantomatico UGDA  a giorni di distanza ponga il problema!!sic!!!) e se lo pone l'UGDA , ATTENTI TUTTI PERCHE'  tremeranno Giudici e Forze dell'Ordine!!!!

Faccio una semplice  costatazione:
chi ha posto il dubbio sulla veridicita' del caso del cucciolone con tre zampe mozzate, chi ha sperato vivamente che fosse una vecchia storia,magari poco conosciuta e tirata in ballo per la milionesima truffa, O  balla   O per racimolare soldi , chi sin da subito ha chiamato le forze dell'Orsine(le telefonate sono sempre registrate e disponibili!) chi ha nel dolore seguito tutta la vicenda e si è vista definire
"CRIMINALE, MAFIOSA", E TANTO ALTRO,  SPERA ANCORA CHE SU QUESTO CASO VENGA FUORI   T U T T A  LA  V E R I T A'!!!

E CHE:
A) CHI HA RESPONSABILITA' PER AVERLO RIDOTTO COSI'  IL POVERO CANE O PER NON AVERLO CURATO ADEGUATAMENTE SE L'AMPUTAZIONE FOSSE STATA  CAUSATA DA UN INCIDENTE ....PAGHI  CON LA GIUSTA PUNIZIONE  CHE LA LEGGE PREVEDE SUL MALTRATTAMENTO DI ANIMALE !!
  
B) CHI NE HA VOLUTO FARE UN FENOMENO DA BARACCONE LEDENDO LA DIGNITA' DI QUELLA CREATURA PROTETTA DALLA LEGGE, .... UTILIZZANDO  NUMEROSISSIME FOTO E METTENDOLE IN MOSTRA PER COLPIRE LA SENSIBILITA' DI CHI AMA QUESTE CREATURE PAGHI   PER  TRUFFA E ALTRO ... !!

C) CHI SI E' SENTITO PROTAGONISTA ED E' SALITO SUL PALCO INFANGANDO COLORO CHE SI SONO ESPOSTI NEL CHIEDERE GIUSTIZIA E VERITA' SUL CASO...  CHI  CI HA  DEFINITI  CRIMINALI,MAFIOSI ED ALTRO, PAGHI  PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA DALLA PROPALAZIONE A MIGLIAIA DI FAN ED AMICI DI FB  E PER  CALUNNIA !!

D) CHI INVECE DI PENSARE ALLA SALVEZZA DEL CANE ED ALLE SUE CURE, HA PREFERITO  FOTOGRAFARLO ED HA POSTATO LE FOTO ... PER POTER IMMEDIATAMENTE CHIEDERE SOLDI... PAGHI PER TRUFFA E MALTRATTAMENTO DI ANIMALE !!

E)  E POICHE'  CHI PER PRIMA HA DATO LA NOTIZIA E DICHIARA DI "AVERLO TROVATO E TANTE ALTRE VERSIONI DISCORDANTI E MENZOGNERE" FA PARTE DI UNA NOTISSIMA ASSOCIAZIONE, LA LAV, SI CHIEDE  CHE SIANO PRESE LE DECISIONI  APPROPRIATE OPPURE LA STESSA ASSOCIAZIONE CONVOCHI UN'ASSEMBLEA STRAORDINARIA E DECIDA DI CAMBIARE L'OGGETTO  E LE FINALITA' DELLA STESSA  SE NON E' CAPACE DI DIFENDERE LA DIGNITA' DI UN ANIMALE PROTETTO DALAL LEGGE!!!!!

F) CHI COME ASSOCIAZIONE  DI PROTEZIONE DEGLI ANIMALI HA CONSENTITO CHE UNA LORO ISCRITTA FACESSE DI UNA DISGRAZIA UNA FONTE DI GUADAGNO E DI VISIBILITA'  DICHIARI PUBBLICAMENTE CHE  CHIUDERA' I BATTENTI PER INCAPACITA' NEL DISCERNERE TRA REFERENTI VERI  ANIMALISTI E  TRUFFATORI.
NON SI PUO' SOLO PENSARE A VENDERE UOVA DI PASQUA ...  SI CONVOCHI UN'ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEGLI ISCRITTI,  SI CONVOCHI IL DIRETTIVO  E SE NECESSARIO  SI CHIUDANO  I BATTENTI OPPURE  SI DIMETTA IL RAPPRESENTANTE DELL'ASSOCIAZIONE, MA PAGHINO!!

G) CHI COME ASSOCIAZIONE DI PROTEZIONE  ANIMALI SI E' LIMITATA A DARE LA NOTIZIA E COMMENTARE DIFFAMANDO ANCHE SINGOLE PERSONE CHE HANNO RICERCATO INCESSANTEMENTE LA VERITA', LA TERRIBILE VERITA' CHE ANCORA UNA VOLTA HA MESSO IN PIAZZA UNO DEGLI  ASPETTI  NEGATIVI DELLA SICILIA( RANDAGISMO E MALTRATTAMENTI DI ANIMALI), PAGHI!!! 
ASSOCIAZIONI SIMILI DEVONO CHIUDERE  PERCHE' NON POSSONO CERCARE SOLO SCOOP PER FARE SOLDI E POI  INFANGARE   LE PERSONE ONESTE, SICILIANE E NON , CHE CERCANO DI DIFENDERE GLI ANIMALI ANCHE ESPONENDOSI E FACENDO IN MANIERA CHE EMERGA LA VERITA' DEI FATTI. 
UN'ASSOCIAZIONE NON SI PUO' LIMITARE SOLO  A DIFFAMARE NEL WEB COME GIORNALMENTE USANO FARE ALCUNE DI QUESTE  E SE  HANNO  I MEZZI E GLI ATTRIBUTI  DEVONO INTERVENIRE  CON DETERMINAZIONE  SUI MALTRATTAMENTI!!

H) CHI HA VOLUTO SALIRE SUL PALCOSCENICO AVENDO DAVANTI MIGLIAIA DI FANS  CHE APPLAUDONO,  CHE ADULANO, CHE ....METTENDOSI OCCHIALI DA SOLE E FINGENDO DI PIANGERE PER IL CUCCIOLONE MA  NEL CONTEMPO CHIEDENDO LENZUOLA E CIBO , INSOMMA PER L'ENNESIMA VOLTA UTILIZZANDO LA SENSIBILITA' ALTRUI... , SCOMPAIA DAL MONDO ANIMALISTA E SE VUOLE FARE  QUALCOSA PER GLI ANIMALI VISTO CHE OSTENTA DI POSSEDERE  ABBONDANTEMENTE I MEZZI , LO FACCIA, IN SILENZIO O  ....SI VADA A NASCONDERE!!!

L) CHI SI E' APPROPRIATO DEL CANE TENENDOLO NASCOSTO PER GIORNI E POI CEDUTO AD ALTRA PERSONA SENZA CHE AVESSE AVVERTITO LE FORZE DELL'ORDINE , L'ASP DI COMPETENZA ED IL COMUNE DI RITROVAMENTO , PAGHI PER  NON RISPETTO DELLA LEGGE IN VIGORE!
  
M) CHI SI è INTESTATO IMPROPRIAMENTE ED ILLEGALMENTE  IL CANE  PUR A CONOSCENZA CHE IL CANE AVESSE O MENO UN CHIP, PAGHI.... IL CANE NON E' UN OGGETTO MA UN ANIMALE PROTETTO DALLA LEGGE!!

N)CHI HA CURATO(SIC!) IL CANE NEI GIORNI DI PERMANENZA IN SICILIA DOPO IL RITROVAMENTO E FINO ALLA PARTENZA VENGA FUORI E  SI PRESENTI ALL'ORDINE DEI VETERINARI E SE NECESSARIO E CREDO LO SIA , PAGHI!!!
UN CANE NON E' UN OGGETTO E CONSIDERATO CHE E' PROTETTO DALLA LEGGE LA PRIMA COSA CHE AVREBBE DOVUTO FARE IL VETERINARIO PROFESSIONISTA E' CHIEDERE A CHI APPARTENEVA  IL CANE, VERIFICARE IL CHIP , LE  INFORMARE FORZE DELL'ORDINE, L' ORDINE DEI VETERINARI  OLTRE CHE L'ASP DI COMPETENZA.
  LA VETERINARIA CHE HA "CURATO" IN SICILIA IL CANE  SA CHE ESISTONO BRAVISSIMI SUOI COLLEGHI CHE POTEVANO PRENDERSI CURA DEL PICCOLO SENZA DOVERLO SOTTOPORRE ALLO STRESS DEL VIAGGIO ED A QUESTO ABUSO MEDIATICO CHE CERTI SOGGETTI HANNO INFLITTO A QUELLA CREATURA.

IN ULTIMO NON CI INTERESSA CHI E COME SI E' RIUSCITI A FARE VIAGGIARE IL CANE IN CABINA, NON E' MERITO DI NESSUNO,  SE NECESSARIO IL TRASPORTO DEL CANE, E' DOVERE DI UNA COMPAGNIA  SERIA GARANTIRE  CHE UN ANIMALE  IN QUELLE CONDIZIONI NON RISCHIASSE VIAGGIANDO IN STIVA. 
PERCHè TANTI MELLIFUI RINGRAZIAMENTI? MANCANZA DI ARGOMENTAZIONI SERIE E VALIDE SUL CASO??
BASTA CON GLI SDOLCINATI, IPOCRITI RINGRAZIAMENTI  A COMANDANTI ED ALTRI!!

IL CANE , IL SUO STATO DI SALUTE, LE SUE CONDIZIONI GRAVI, LA SUA SOFFERENZA  ERANO E SONO ANCORA OGGI LA SOLA COSA IMPORTANTE!!

IN TUTTO QUESTO TEATRINO  SUL POVERO CANE CHE ANCORA SOFFRE E SOFFRIRA', CHE TUTTI AMIAMO E  SOFFRIAMO PER LUI,   MANCA UN TASSELLO:  L'ARTICOLO DELLA GIORNALISTA PADANA , RAZZISTA,  CHE  PER L'ENNESIMA VOLTA INFANGHERA' I SICILIANI CON NOTIZIE RUBATE QUI E LA' NEL WEB E NELLE NOTE DI CHI  SI ESPONE IN PRIMA PERSONA. UNA GIORNALISTA CHE SI DEFINISCE D'INCHIESTA E NON E' MAI VENUTA A VISITARE UN CANILE DEL PROFONDO SUD MA NE PARLA!!
SEMPRE IN NOME DELLA DEONTOLOGIA???

SPERO SOLO CHE QUEL CUCCIOLONE SAPPIA PERDONARE:
  CHI LO HA  RIDOTTO COSI' O CHI NON LO HA SAPUTO CURARE A  SEGUITO DI EVENTUALE INCIDENTE;
 CHI LO HA NASCOSTO PER GIORNI DOPO IL c.d. " ritrovamento";
CHI LO HA SOTTOPOSTO AD UN INUTILE VIAGGIO , LE CURE  POTEVANO ESSERE PRATICATE  E L'INTERVENTO ESEGUITO ANCHE IN SICILIA!
CHI PER BASSEZZA D'ANIMO OSTENTA RICCHEZZA ED HA INVECE CHIESTO IN FB LENZUOLA E CIBO PER LUI!!
CHI HA SUBITO POSTATO IBAN E POSTAPAY PER AIUTARE IL CUCCIOLONE !
  CHI SIN DAL PRIMPO MOMENTO HA PENSATO DI FARSI PUBBLICITA' ATTRAVERSO QUESTA GRAVE SOFFERENZA E QUESTA DIFFAMAZIONE  GENERALIZZATA CHE COLPISCE ANCHE I SICILIANI ONESTI ED AMANTI DEGLI ANIMALI.
IN QUESTA FOTO LA CHIAVE DEL CASO.

martedì 18 gennaio 2011

GRAZIE A TUTTI PER UN FURGONE CARICO CARICO DI.......CANI E GATTI ITALIANI


Aggiungi didascalia
Sentiamo il bisogno impellente di chiedere scusa a tutte le decine e decine di persone che hanno sottoscritto ai nostri tavoli la petizione "ti deporto a fare un giro" promossa dall'Enpa e volta anche alla richiesta di porre fine la trasferimento massiccio all'estero dei randagi........Noi siamo stupiti per quanto avvenuto, addolorati per aver supportato la petizione, contrari in toto su quanto patteggiato in sede ministeriale.
La raccomandata che segue diretta al Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio, a firma di Angela Beduschi, consigliera delegata della UAI, Unione Antivivisezionista Italiana, spiega il perche' del totale dissenso verso questo provvedimento che, è in contrasto con la legislazione vigente e dichiara di voler garantire la "tracciabilità" degli animali MA.....................................................................


LA PROCEDURA

 Oggetto : Procedura per la movimentazione di cani dai rifugi italiani per pratiche di adozione
 internazionale, condivisa ed elaborata, in base alle aspettative emerse nel corso della

 riunione del 19 novembre 2009 e alle osservazioni formulate dal gruppo di lavoro.




  1. La movimentazione di animali può avvenire solo ad opera di Associazioni riconosciute in conformità alla vigente normativa regionale, onlus o Enti morali aventi come finalità la protezione degli animali.
  2. Tali Associazioni, onlus o Enti morali aventi come finalità la protezione degli animali, devono comunicare per iscritto al Servizio Veterinario ASL competente per territorio che effettuano o intendono effettuare adozioni al di fuori del territorio nazionale.

  1. Gli animali movimentati devono obbligatoriamente essere identificati  con microchip e iscritti all’Anagrafe Canina nazionale.



  1. Tutti gli animali movimentati devono essere muniti del Passaporto comunitario previsto dal regolamento (CE) n.998/2003, recante l’attestazione sanitaria della avvenuta vaccinazione antirabbica e di eventuali trattamenti antiparassitari richiesti dal Paese di destinazione.

  1. Per ogni movimentazione le Associazioni, onlus o Enti morali aventi come finalità la protezione degli animali devono fare, con almeno 10 giorni di anticipo rispetto alla partenza degli animali, una comunicazione all’ASL territorialmente competente, specificando le generalità dell’Associazione ricevente e del privato cittadino che adotterà l’animale, il numero del relativo microchip e del Passaporto comunitario.

  1. Per ogni movimentazione, comunicata conformemente al precedente punto 5, il Servizio Veterinario della ASL territorialmente competente provvederà a rilasciare la certificazione sanitaria, che può essere cumulativa nel caso di più animali, conforme alla Direttiva 92/65 CE (Allegato E parte I) e a produrre il relativo messaggio TRACES (riportando nella parte I del TRACES, alla casella I. 31, il numero di ogni singolo passaporto e microchip) per l’Autorità sanitaria del Paese di destinazione; per tale scopo è necessario che le strutture di partenza e, parimenti, quelle di arrivo siano accreditate nell’ambito del citato sistema TRACES.

  1. Per ogni animale oggetto della movimentazione deve essere garantita, a cura dell’Associazione o privato cittadino che adotta l’animale, l’iscrizione nelle anagrafi o banche dati attivate nei Paesi di destinazione; tale adempimento comporta il coinvolgimento, per le dovute verifiche, delle Autorità di controllo del Paese di destinazione.

  1. Annualmente i Servizi Veterinari territorialmente competenti, tramite i Servizi Veterinari delle Regioni e Province autonome, trasmettono, entro il 31 gennaio dell’anno successivo, unresoconto di tali movimentazioni al Ministero della Salute - Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario.
  
La procedura prevista può essere completamente applicata soltanto attraverso la collaborazione con le Autorità competenti del Paese di destinazione (Germania, Austria, ecc.) alle quali viene proposto un protocollo bilaterale.

In via preliminare, prima che la procedura diventi operativa, è opportuno acquisire l’elenco delle Associazioni di protezione ufficialmente riconosciute nei Paesi comunitari di destinazione nonché l’elenco delle strutture accreditate nell’ambito del sistema TRACES, autorizzate a ricevere gli animali in questione, per permettere la corretta predisposizione e la trasmissione dell’informazione da parte delle autorità italiane di cui trattasi
Si richiama, infine, l’importanza del punto 7, l’applicazione del quale risulta indispensabile per consentire la piena e sicura rintracciabilità degli animali; su tale aspetto deve essere, quindi, assicurata la collaborazione delle Autorità di controllo del Paese di destinazione.

Fermo restando che, il trasferimento dei cani per l’adozione in altri Paesi non debba essere incentivato in quanto non rappresenta la soluzione al problema randagismo questa Amministrazione ritiene che,  tale pratica, può essere consentita solo se eseguita secondo una procedura condivisa e conforme alla normativa vigente.
Solo in questo modo, la movimentazione degli animali  può essere controllata e  ridimensionata mentre, l’adozione di altre misure già previste quali, l’identificazione, la registrazione in anagrafe e la sterilizzazione, possono contribuire significativamente alla riduzione e al contenimento del randagismo.
Infine, qualora non si riesca ad ottenere sufficienti garanzie da parte delle Autorità competenti dei Paesi di destinazione, si provvederà ad adottare tutte le opportune misure al fine di bloccare definitivamente tale movimentazione.



E interessante è anche il fatto che a decidere del futuro dei nostri cani su tale PROCEDURA sia invitata la tedesca veterinaria Dorothea Friz  e con grande fatica invece la rappresentante italiana della UAI, che risponde come di seguito.



Raccomandata A/R
AI Ministro della Salute
Prof. Ferruccio Fazio
Lungo Tevere Ripa 1
00153 Roma
Gent.mo Prof. Ferruccio Fazio
Milano, 21 marzo 2010
con riferimento alla comunicazione inviataci il 28/01/10 dal Vs. Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario - uff. VI Benessere Animale, con la presente ribadisco il mio più totale dissenso e la mia vivissima preoccupazione per l'intenzione espressa dai Vostri funzionari di voler emanare disposizioni miranti a "regolamentare la movimentazione di cani da rifugi italiani verso paesi europei per
pratiche di adozioni internazionali. Lo scopo dichiarato dell'iniziativa sarebbe quello di garantire una "tracciabilita" degli animali e di avere adeguate assicurazioni sulla loro destinazione".
Come già dichiarato alla riunione indetta al Ministero il 19/11/09 (riunione alla quale erano stati invitati solo alcuni veterinari regionali, ENPA. LAV, lega del Cane e lega Pro Animale) la nostra associazione, che conta 35.000 iscritti, notoriamente contraria da anni all'esportazione di randagi, non era stata convocata e ha potuto ottenere un invito solo grazie all'interessamento di un Senatore.
Con la presente, nella mia qualità di consigliera delegata dalla Associazione UAI-Unione Antivivisezionista Italiana dichiaro di ritenere in tutta coscienza che il Ministro della Salute ed i suoi collaboratori non debbano e non possano legalizzare con un provvedimento del genere una iniziativa che contrasta con la legislazione vigente e che sia invece auspicabile un rinnovato forte impegno per pretendere ed ottenere finalmente l'applicazione della normat iva vigente nel nostro Paese, ancora largamente disattesa in molte aree (Legge 281 agosto 91 e relative leggi regionali).
Solo obbligando Regioni, Comuni e Autorità Sanitarie competenti a fare il proprio dovere, prevedendo controlli e prendendo provvedimenti nei confronti degli inadempienti, anche con denunce per omissione d'atti d'ufficio, illeciti amministrativi, malgoverno o maltrattamento degli animali, si potrà parlare di tutela degli animali e prevenzione del randagismo.
L'inosservanza dell'obbligo d'iscrizione dei cani all'anagrafe canina, la mancata sterilizzazione, la pressione di molte amministrazioni ad inventare soluzioni alternative alla custodia e mantenimento dei cani (che coincide con l'interesse di molti soggetti pronti a prelevare animali da ogni dove, a costo zero, per intermediarli attraverso vari canali, per i vari scopi ) ha fatto si che negli ultimi anni siano svaniti nel nulla decine di migliaia di cani e gatti.
Un provvedimento come quello che e stato prospettato rappresenterebbe solo un escamotage per lasciare svuotare canili e rifugi compiacenti, eliminando costi e responsabilità, sia delle varie Autorità competenti, sia dei gestori, senza peraltro fornire garanzie di alcun tipo per la salvezza degli animali, ma favorendo semplicemente operazioni poco trasparenti a danno degli stessi.
La "tracciabilità" dei trasporti che vorrebbe essere studiata "adattando" allo scopo la Direttiva 92/65 in modo tra l'altro di potere fare carichi ingenti (trasporti superiori a 5 cani non sono infatti contemplati dal Regolamento CE 998/2003) garantirebbe (nel caso di trasferimenti alla luce del sole e non clandestini come sinora spesso accaduto) la sola identificazione dei luoghi di partenza e delle stazioni d'arrivo all'estero dei cani che una volta "ceduti" ai riceventi, potranno da questi ultimi essere destinati a chicchessia e per qualsiasi scopo, senza possibilità reale di controllo da parte di autorità o protezionisti italiani.
La cessione, la extraterritorialità e il sinora sempre evocato diritto alla privacy da parte degli intermediari italiani e dei destinatari esteri non consentiranno di sapere che fine faranno realmente i nostri cani, diventati merce da esportare con il sistema "traces" usato per gli animali da reddito (vedi appunto Direttiva 92/65).
Si tratterebbe di regolamentare un vero e proprio commercio di randagi e il conseguente "abbandono" dei nostri cani in paesi dove, tra l'altro, vigono leggi molto permissive in tatto eutanasia (vedi problemi comportamentali, malattie trasmissibili, ecc.) e in materia di sperimentazione, si ricordi che in Germania ad esempio alcuni esperimenti non hanno bisogno di autorizzazione preventiva e possono essere solo "segnalati" e che nei laboratori finiscono anche animali provenienti da rifugi. Non và poi dimenticato che in Germania un privato cittadino può cedere il proprio animale malato ai laboratori.
Non è pertanto possibile credere di potere ottenere che, con queste premesse e con questi aspetti commerciali del problema, Autorità Pubbliche dei Paesi Europei nei quali verrebbero esportati i nostri randagi accettino ( sulla base delle nostre normative) obblighi di controllo attinenti alla destinazione finale dei cani e alla protezione degli stessi per garantirci che ad essi non accadrà nulla di male. Perché dovrebbero farlo Perché uno Stato straniero dovrebbe farsi carico d'accogliere, mantenere, curare e proteggere migliaia di cani. intermediati da organizzazioni di vario tipo, provenienti oltre che dall' Italia, da Grecia, Portogallo, Spagna, Turchia, Serbia, Ungheria, Polonia, Romania, Africa del nord, Asia, Paesi dell'Europa dell'est. Isole mediterranee, isole atlant iche, Colombia ecc, ecc" se la cosa rappresentasse solo costi per la "vigilanza" e costi per la "gestione!"( senza altro scopo?)
Ci risulta molto difficile allontanare "i cattivi pensieri" anche perché dal punto di vista sanitario tali paesi dovrebbero porsi, come già accade, serie domande e provvedere a fare seri e costosi controlli sanitari, visto che ad esempio piu di una volta i furgoni pieni di cani fermati in Ilalia o alla frontiera trasportavano animali accompagnati da falsi libretti, attestati di vaccinazioni in realtà mai fatte o retrodatate (vedi antirabbica), portatori di gravi malattie anche trasmissibili. Tali animali non certo ambiti per eventuali "adozioni contro offerta" potrebbero essere soppressi o ceduti alla ricerca perché la loro "cura" rappresenterebbe solo costi elevati che "non pagano". Và poi considerato che dal momento del passaggio alla frontiera i nostri cani saranno sottoposti solo alle leggi vigenti del Paese di destino, il che non ci lascia per nulla tranquilli poiché da quel momento non saranno possibili interventi o controlli da parte delle Autorità o delle Associazioni Italiane, salvo rogatorie internazionali della cui inefficacia abbiamo più volte avuto prova.
Ai Veterinari ASL italiani che volessero fugare per conto terzi qualche dubbio verrà forse offerto un viaggio con soggiorno di due giorni (a spese di chi, ed con quale incarico fuori da lla loro competenza territoriale?) per visite pilotale dalle quali torneranno senza avere in sostanza verificato alcunché (è già successo e i loro racconti non hanno c:onvinlo nessuno).
Un provvedimento come quello che codesto Ministero si appresta a predisporre renderebbe di fatto impossibile recuperare qualsiasi animale, neppure per restituirlo al suo legittimo proprietario, che avrebbe il diritto di rientrare in possesso per un anno dal momento della perdita per furto o smarrimento.
In Germania ( Paese da W.55. indicato tra altri come luogo di destinazione dei cani) non esiste anagrafe canina pubblica quindi non vi è obbligo d'iscrizione del cane (tranne che per alcune rare tipologie ): esiste solo la possibilita di registrare il proprio animale ad anagrafi di tipo privato (TASS0 - Deutsches Haustier Register DTSB) quindi, ammesso che un nostro randagio venga effettivamente ceduto a terzi, ammesso che gli venga lasciato il microchip che avrebbe dovuto avere alla partenza (e che questo non gli venga successivamente tolto dichiarando "morto" il cane, (come sempre succede per i cani rubati) sappiamo che sarà comunque impossibile indagare in Germania su passaggi di proprietà dei cani: la stessa cosa dicasi per altri Paesi nei quali potrebbero finire i nostri animali.
Per nulla tranquilli ci lascia poi il capitolo III del la famosa Convenzione Europea, recentemente recepita dall'Italia, che dall'art. 12 cita: Capitolo III articolo 12- Riduzione del numero di animali randagi.
Quando una Parte ritiene che il numero di animali randagi rappresenta un problema per detta Parte, essa deve adottare le misure legislative e/o amministrative necessarie a ridurre tale numero con metodi che non causino dolori, sofferenze o angosce che potrebbero essere evitate.
a) Tali misure debbono comportare che: 1. se questi animali debbono essere catturati, ciò sia fatto con il minimo di sofferenze fisiche e morali tenendo conto della natura dell'animale; 2. nel caso che gli animali catturati siano tenuti o uccisi, ciò sia fatto in conformità con i principi della presente Convenzione. La nostra legge n. 281 del 1991 e la legge 189 del 2004 dicono cose molto diverse, ben in contrasto con tale articolo che da licenza di uccidere se vi è un sovrannumero! Tutto questo deve fare riflettere soprattutto i protezionisti e anche le Autorità che pretendono di agire con il loro consenso.
Le ulteriori altre informazioni dovrebbero fare riflettere chi si appresta a legalizzare l'esportazione del nostri cani: pericolo che una disposizione di questo tipo, rivestendo carattere commerciale, attiri l'attenzione di nuovi altri soggetti, veri e propri commercianti, neppure bisognosi di spacciarsi per protezionisti, pronti a cercare facili guadagni visto che la merce sarebbe a costo zero; crisi in Germania con conseguenti abbandoni di animali per difficoltà economiche; conseguente difficoltà ad esempio del DTSB a gestire più di 500 canili sovraffollati e appello dello stesso alle Autorità per ottenere aiuti statali da prevedersi nella loro "finanziaria", con previsioni dichiarate di non poter garantire la continuità dell'assistenza oltre i prossimi 16 mesi se le cose non cambieranno; se vi fosse veramente la capacità da parte di associazioni protezioniste tedesche di assorbire decine di migliaia di cani provenienti dai Paesi definiti incivili, sottosviluppati e torturatori di animali (precedentemente indicati) i canili tedeschi dovrebbero essere vuoti perché per logica i cittadini zoofili tedeschi prima di andare a cercare "adottandi" all'estero salverebbero i loro cani e "qualcuno" non avrebbe bisogno di continui "flussi" da mettere su particolari siti internet per l'intermediazione "contro offerta" (dai 250 ai 400 euro a cane) con appelli lacrimevoli.
Provvedimento del Governo Greco per impedire l'esportazione dei loro randagi. Qualcuno alla riunione ha avuto il coraggio di obiettare che tale provvedimento non è legale perché con il Shengen nessuno può impedire la "libera circolazione delle merci " nella Comunità; in effetti per molti di coloro che prelevano cani in numero elevato gli stessi sono solo merce, cosa che per noi non sarà mai; fenomeno "staffette/stalli" assolutamente fuori controllo con movimentazione di cani e gatti (da sud a nord) spesso malati che causano tragedie in rifugi. Tali animali non sempre trovano adozioni vista la leggerezza con cui vengono intermediati e spesso finiscono nelle filiere dell'esportazione. Il numero elevato di soggetti trasportati e le offerte che vengono chieste agli adottanti per coprire spese di viaggio e di presunte spese veterinarie in taluni casi fanno anche pensare ad una attività.
REACH: nei prossimi anni 100.000 sostanze chimiche (molte delle quali già sul mercato) verranno testate o ritestate per verificarne la pericolosità. E' previsto l' utilizzo di milioni di animali (cani e gatti compresi!).
Dopo la riunione una funzionaria del ministro sosteneva che per la sperimentazione e la vivisezione vengono usati solo "beagl!" appositamente allevati ( come a dire che per i nostri randagi/meticci il pericolo di finire in certi canili non esisterebbe). Quando le ho detto che non era vero, ha ammesso che per le ricerche su malattie cardiache, renali,
oncologiche, metaboliche, del sistema immunitario, degli organi interni, muscolo scheletriche, neurologiche. per sperimentazioni chirurgiche, ortopediche, trapianti, applicazioni di valvole. protesi ecc. ecc. và benissimo qualsiasi tipo di cane o gatto. Ha anche ammesso di sapere che i meticci o cani di diversa provenienza costano meno e anche
che sono piil indicati per esperimenti per i quali si richiede l'ut ilizzo di animali con caratteristiche genetiche differenti.
Dal tenore della Vs. comunicazione e dal testo reso pubblico dall' ANMVI con la risposta alla inlerpellanza dell'On. Mancuso deduciamo che siete intenzionati a procedere nel progetto di emanare il provvedimento che regolamenti l'espatrio dei nostri randagi presenti In canili e rifugi (e tanti altri cani che vengono abbandonati, rubati, persi, ceduti in buona fede e che verranno, come già succede, raccattati per lo stesso scopo).
Ci auguriamo che abbiate un doveroso ripensamento e che non siate sostenuti da Responsabili dei Serv. Veterinari ( i quali sanno benissimo che là dove la legge viene rispettata ed applicata e vi è sinergia tra le Autorità locali e serie Associazioni le cose funzionano molto bene e il problema randaglsmo viene affrontato con buoni risultati).
Mi auguro anche che le Associazioni protezioniste italiane ( da Voi coinvolte, per usare un Vs. termine, e presenti alla riunione nel 19/11/09 ( ENPA LAV e Lega del cane) vorranno rendere pubblica la loro dissociazione da una iniziativa del genere, dopo avere raccolto il parere delle loro "basi" che senz'altro non vorranno rendersi responsabili di mandare i
nostri animali incontro a un destino incerto e proprio per questo pericoloso, quindi contrario agli scopi statutari.
Se cosi non sarè le Autorità saranno le prime a dare il cattivo esempio, trovando scappatoie che consentono d'eludere la legge e le Associazioni che condivideranno il progetto  dovranno rendere pubblica la loro posizione, decidendo liberamente di rischiare, sulla pelle degli animali, un giudizio di condanna d a parte dei loro iscritti e simpatizzanti e della gente comune, stanchi di sostenere campagne, raccolte di fondi e di firme che potrebbero sembrare solo ricerche di nuovi consensi per rafforzare la propria immagine e il peso politico.
Se cosi non sarà gli "eletti" avranno perso una buona occasione per non deludere le aspettative e l'impegno di  protezionisti e comuni cittadini che credono nella legalità e nel progresso della sensibilità pubblica e privata.
Concludo osservando che il "progetto" risulta essere in palese contraddizione con quanto da VV SS disposto con l'ordinanza del 16/07/09 (non allontanamento dei cani dalle aree di pertinenza) promossa e tutt'ora sostenuta da questo Ministero.
Tanto vi scrivo nella speranza che le informazioni fornite e che con ogni probabilità, pur essendo a disposizione del Vs. uffici non vi sono pervenute, possano indurre ad un proficuo ripensamento e bloccare l'iniziativa.
Distinti saluti
(Angela Beduschi)










LAV, ENPA, LEGA DEL CANE, LEGA PRO ANIMALE DI DOROTHEA FRIZ, NESSUNO TRANNE  L'ASSOCIAZIONE UNA, NELLO SPECIFICO UNA CREMONA, QUI RAPPRESENTATA DALLE PAROLE SCRITTE  DA ANGELA BEDUSCHI DELLA UAI, NESSUNO RIPETO HA PRESO LE DISTANZE DA QUESTA MOVIMENTAZIONE DI CANI DAI RIFUGI ITALIANI VERSO L'ESTERO (EVVIVA PER LA PETIZIONE DELL'ENPA...).
GLI ATTORI: IL GRUPPO DI LAVORO DELL'ONOREVOLE FRANCESCA MARTINI

QUI FRANCESCA MARTINI CON CARLA ROCCHI, PRESIDENTE ENPA. 
 PROMUOVONO  LA PETIZIONE, DOVE LA FOTO EVOCA, COME LA PAROLA "DEPORTAZIONE"  I LAGER TEDESCHI......INTUIZIONE? PREVEGGENZA? DIFFICILE DIRLO, FONDAMENTALE E' CHE ERA CENTRATO IL PROBLEMA, SI SAPEVA E SI SA' ALTRIMENTI QUELL'IMMAGINE E QUELLA PAROLA CHE INDICANO CONSAPEVOLEZZA, NON SAREBBERO STATE USATE, MA QUESTO IN UN PRIMO MOMENTO, POI INVECE IL TRADIMENTO DELL'ASPETTATIVA CREATA DALLA PETIZIONE......MA ANCHE DELLA FUNZIONE DI QUESTA COME DELLE ALTRE ASSOCIAZIONI PRESENTI 
GIANLUCA FELICETTI PRESIDENTE DELLA LAV
LAURA ROSSI PRESIDENTE LEGA DEL CANE
DOROTHEA FRIZ DELLA LEGA PRO ANIMALE

DOROTHEA FRIZ E' UNA VECCHIA CONOSCENZA DELLA PREOCCUPANTE  STORIA "ANIMALISTA ITALO-TEDESCA". E' UNA VETERINARIA TEDESCA CHE SI E' INSEDIATA DA MOLTISSIMI ANNI NEL TERRITORIO DI CASTELVOLTURNO, E SOSTENUTA GIA' NEL 1984 IN QUESTO IMPEGNO,  DALLA PRO ANIMALE, ORGANIZZAZIONE TEDESCA CHE IN GERMANIA HA AVUTO MOLTISSIMI PROBLEMI.
E' STATA ALLA RIBALTA DELLE CRONACHE NAZIONALI NEL 1996, PER IL FERMO DI UN SUO FURGONE CHE TRASPORTAVA CANI DEL SUO CENTRO DI STERILIZZAZIONE,VERSO SVIZZERA E GERMANIA
QUI I CANI SONO 40 E IL LORO TATUAGGIO DI IDENTIFICAZIONE NON RISULTA A NORMA
QUI I CANI SONO GIA' 38
MA ECCO UNA BELLA FOTO DEL FURGONE, E LA DATA NON E' NOVEMBRE MA 13 GIUGNO 1995 E QUESTE SONO LE FOTO ORIGINALI DEL FERMO.

QUESTE PERSONE HANNO DECISO E DECIDONO IL DESTINO DEI NOSTRI ANIMALI
Alma Galli