Il titolo: Il cagnolino mutilato di Ragusa, è a Bologna e stà bene. Tra poco apporranno delle protesi alle zampette amputate.
Il cane al quale “avrebbero amputato” tre zampette in tempi diversi, dopo l’intervento chirurgico effettuato a Bologna presso il Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie di Ozzano dell’Emilia (BO), si trova da mercoledì ultimo scorso a Reggio Emilia presso la Dog Fitness per la riabilitazione per poter poi passare alla fase dell’applicazione delle protesi. Una struttura quest’ultima dove alla richiesta di notizie sul cane , rispondono che sta bene e che possono dare informazioni più dettagliate solo ai proprietari. A questo punto sorge spontanea la domanda: ma chi sono i proprietari di questo cane visto che è stato portato via dal ragusano in maniera piuttosto strana e senza avere l’autorizzazione del Comune di Vittoria e dell’ASL Veterinaria di Ragusa?
Il cane risulta microchippato nell’anagrafe canina di Vittoria e a nome del Comune di Vittoria o di persona affidataria del Comune di Vittoria o delle frazioni di Roccazzo o Pedalino(zone dove è stato ritrovato in pessime condizioni).
Ma vediamo di ripercorrere questa tristissima storia attraverso la quale facendosi scudo di una creatura innocente ed indifesa, alcuni presunti animalisti del web ed in particolare di Facebook dove riescono ad avere uno stuolo di fans molto acritiche, stanno tentando ancora di denigrare la Sicilia e i siciliani definendoci “mafiosi e criminali “ e tanto altro, paragonando coloro che hanno posto dei dubbi sulla storia a coloro che “avrebbero” amputato le zampette al cane e lo avrebbero ridotto in quello stato. Scriviamo “avrebbero” ed il perché di questo condizionale lo spiegheremo in seguito.
Ribadiamo che nell’apprendere quella notizia attraverso due “discutibilissime” note pubblicate nel social network Facebook da parte di certa Pamela Sciorilli e da certa Serena Augello, abbiamo avuto un solo ed unico desiderio: che la storia non fosse vera e che semmai quel povero cane fosse esistito, che appartenesse già una storia vecchia tirata fuori come tante altre in FB per farsi un po’ di pubblicità e per chiedere incautamente ed illegalmente contributi postando numeri IBAN e numeri di Postapay.
Le foto del cane in quelle condizioni non erano da pubblicare e soprattutto quella del cane con l’uomo che lo abbraccia, una violazione della privacy di colui che probabilmente lo trovato e salvato.
Il nostro settimanale ha sentito ancora una volta le autorità competenti in merito a questa vicenda.
Il comandante dei Nas di Ragusa ha confermato di non essere stati incaricati di questo caso.
Il Dottore Giuseppe Licitra, Direttore Generale del settore veterinario di Ragusa è giustamente cauto perché vi sono delle indagini in corso, ma ha confermato che il cucciolone ha avuto apposto un microchip registrato nell’anagrafe canina del Comune di Vittoria.
Le stesse conferme vengono da uffici competenti del Comune di Vittoria.
Ci chiediamo quindi come mai il cane microchippato a nome de Comune di Vittoria abbia poi avuto apposto un secondo microchip e precisamente il n. 380260010034952 come si legge nel referto medico del 24-03-2011? Un microchip che all’anagrafe canina risulta essere del Comune san Giorgio di Piano (Bo).
In maniera legale e leale siamo riusciti a sapere che il cane nella sua permanenza nel ragusano dopo il ritrovamento, è stato comunque ben curato, amato e rispettato, per lui era stato prenotato un intervento identico a quello che è stato effettuato ad Ozzano dell’Emilia. Tutto questo è stato fatto gratuitamente ed anche l’intervento sarebbe stato effettuato gratuitamente da veterinari professionisti siciliani senza quindi la necessità di mendicare scatolette e lenzuola ed altro in Facebook, senza necessità di pubblicità e palcoscenico per coloro che effettivamente si sono occupati del cane.
Tutto nel pieno rispetto del cane e senza mai minimamente pensare o alludere ad una soppressione. Abbiamo avuto confermato i diversi stadi delle ferite. Abbiamo scritto al condizionale “avrebbero amputato” le zampe perché ci chiediamo : se il cane fosse stato utilizzato in lotte clandestine tra cani , o fosse stato vittima di un incidente ferroviario o di una trebbiatrice o di altro?
L'articolo termina qui e devo dire che il titolo che afferma che il cane "stà bene" mi lascia molto perplessa ed è a mio avviso, completamente fuori luogo, forse perchè per me star bene è tutt'altro.
Le domande poste sul suo ritrovamento cioè dove, in quali condizioni e da chi, sono a tutt'oggi senza risposta.
Molti hanno preferito usare quello che dovrebbe essere il dono della parola, solo per insultare, per creare la sceneggiatura di questa macabra rappresentazione e nient'altro.
le sole cose certe ad oggi che si aggiungono a quanto già si sapeva, sono 1) due chip a lui intestati,
le sole cose certe ad oggi che si aggiungono a quanto già si sapeva, sono 1) due chip a lui intestati,
2)che è stato ottimamente curato gratis sul posto e poteva continuare ricevendo gratis le stesse cure ed interventi fatti a Bologna, senza fargli subire il trauma di uno spostamento in simili condizioni.
Ma altre domande vengono ora spontanee: senza tanta pubblicità a questa terrificante storia, chi non avrebbe avuto i riflettori puntati su di sè?
Chi non avrebbe avuto la targhetta di salvifica divinità dello squallido mondo pseudo animalista che si nutre di simili raffazzonati racconti?
Chi non avrebbe avuto motivo di cercare denaro?
I nomi validi come risposte a queste domande, i lettori li troveranno facilmente in internet e meglio ancora in facebook. Sono gli stessi che hanno scritto insulti e minacce a chi ha osato porre domande, sono gli stessi che si sono proposti come eroi di una tragedia manipolata per renderli tali, sono gli stessi che come prima cosa hanno indicato il numero di conto su cui versare denaro e sono sempre gli stessi che fanno corpo, sentendosi e illudendosi di essere protetti da una sigla o da un'altra che gli consentirà di continuare all'infinito nel produrre racconti di vittime utili alle proprie esigenze, o a manipolare la verità senza mai pagarne il conto.
Che la vita abbia pietà di questo povero essere almeno facendo emergere la verità, e ci aiuti così a capirne la storia. Quali ferite anche dell'anima, per avere la possibilità di assisterlo nel modo per lui migliore.
Che la vita gli dia almeno il rispetto della sua sofferenza, evitandogli terrificanti orsacchiotti di peluches insieme a tante frasi di ebete e/o complice gioia per il suo stato attuale che resta, in ogni caso, terrificante.
I nomi validi come risposte a queste domande, i lettori li troveranno facilmente in internet e meglio ancora in facebook. Sono gli stessi che hanno scritto insulti e minacce a chi ha osato porre domande, sono gli stessi che si sono proposti come eroi di una tragedia manipolata per renderli tali, sono gli stessi che come prima cosa hanno indicato il numero di conto su cui versare denaro e sono sempre gli stessi che fanno corpo, sentendosi e illudendosi di essere protetti da una sigla o da un'altra che gli consentirà di continuare all'infinito nel produrre racconti di vittime utili alle proprie esigenze, o a manipolare la verità senza mai pagarne il conto.
Che la vita abbia pietà di questo povero essere almeno facendo emergere la verità, e ci aiuti così a capirne la storia. Quali ferite anche dell'anima, per avere la possibilità di assisterlo nel modo per lui migliore.
Che la vita gli dia almeno il rispetto della sua sofferenza, evitandogli terrificanti orsacchiotti di peluches insieme a tante frasi di ebete e/o complice gioia per il suo stato attuale che resta, in ogni caso, terrificante.
Purtroppo gli animali, tanto più in queste condizioni, non hanno il grande dono di potersi suicidare per raggiungere una morte liberatoria, e personalmente mi piacerebbe fosse lui a decidere tra il restare o l'andarsene, invece.....speriamo almeno che non diventi la pubblicità vivente delle protesi dell'una o dell'altra azienda, speriamo non soffra ancora per soddisfare le necessità di altri, ed abbia un pò di meritatissima pace.
Alma Galli







