C'era una volta, là/ dalle parti di Chissà,/ il paese dei bugiardi./ In quel paese nessuno/ diceva la verità,/ non chiamavano col suo nome/ nemmeno la cicoria:/ la bugia era obbligatoria./ Quando spuntava il sole/ c'era subito uno pronto/ a dire: "Che bel tramonto!"/ Di sera, se la luna/ faceva più chiaro/ di un faro,/ si lagnava la gente:/ "Ohibò, che notte bruna,/ non ci si vede niente"./ Se ridevi ti compativano:/ "Poveraccio, peccato,/ che gli sarà mai capitato/ di male?"/ Se piangevi: "Che tipo originale,/ sempre allegro, sempre in festa./ Deve avere i milioni nella testa"./ Chiamavano acqua il vino,/ seggiola il tavolino/ e tutte le parole/ le rovesciavano per benino./ Fare diverso non era permesso,/ ma c'erano tanto abituati/ che si capivano lo stesso. / Un giorno in quel paese/ capitò un povero ometto/ che il codice dei bugiardi/ non l'aveva mai letto,/ e senza tanti riguardi/ se ne andava intorno/ chiamando giorno il giorno/ e pera la pera,/ e non diceva una parola/ che non fosse vera. / Dall'oggi al domani/ lo fecero pigliare/ dall'acchiappacani/ e chiudere al manicomio./ "E' matto da legare:/ dice sempre la verità"./ "Ma no, ma via, ma và ..."/ "Parola d'onore:/ è un caso interessante,/ verranno da distante/ cinquecento e un professore/ per studiargli il cervello ..."/ La strana malattia/ fu descritta in trentatre puntate/ sulla "Gazzetta della bugia"./ Infine per contentare/ la curiosità popolare/ l'Uomo-che-diceva-la-verità/ fu esposto a pagamento/ nel "giardino zoo-illogico"/ (anche quel nome avevano rovesciato ...)/ in una gabbia di cemento armato./ Figurarsi la ressa./ Ma questo non interessa./ Cosa più sbalorditiva,/ la malattia si rivelò infettiva, / e un po' alla volta in tutta la città/ si diffuse il bacillo/ della verità./ Dottori, poliziotti, autorità/ tentarono il possibile/ per frenare l'epidemia./ Macché, niente da fare./ Dal più vecchio al più piccolino/ la gente ormai diceva/ pane al pane, vino al vino,/ bianco al bianco, nero al nero:/ liberò il prigioniero,/ lo elesse presidente,/ e chi non mi crede/ non ha capito niente.


(Gianni Rodari, Il paese dei bugiardi, Le favole a rovescio).

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martedì 18 gennaio 2011

GRAZIE A TUTTI PER UN FURGONE CARICO CARICO DI.......CANI E GATTI ITALIANI


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Sentiamo il bisogno impellente di chiedere scusa a tutte le decine e decine di persone che hanno sottoscritto ai nostri tavoli la petizione "ti deporto a fare un giro" promossa dall'Enpa e volta anche alla richiesta di porre fine la trasferimento massiccio all'estero dei randagi........Noi siamo stupiti per quanto avvenuto, addolorati per aver supportato la petizione, contrari in toto su quanto patteggiato in sede ministeriale.
La raccomandata che segue diretta al Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio, a firma di Angela Beduschi, consigliera delegata della UAI, Unione Antivivisezionista Italiana, spiega il perche' del totale dissenso verso questo provvedimento che, è in contrasto con la legislazione vigente e dichiara di voler garantire la "tracciabilità" degli animali MA.....................................................................


LA PROCEDURA

 Oggetto : Procedura per la movimentazione di cani dai rifugi italiani per pratiche di adozione
 internazionale, condivisa ed elaborata, in base alle aspettative emerse nel corso della

 riunione del 19 novembre 2009 e alle osservazioni formulate dal gruppo di lavoro.




  1. La movimentazione di animali può avvenire solo ad opera di Associazioni riconosciute in conformità alla vigente normativa regionale, onlus o Enti morali aventi come finalità la protezione degli animali.
  2. Tali Associazioni, onlus o Enti morali aventi come finalità la protezione degli animali, devono comunicare per iscritto al Servizio Veterinario ASL competente per territorio che effettuano o intendono effettuare adozioni al di fuori del territorio nazionale.

  1. Gli animali movimentati devono obbligatoriamente essere identificati  con microchip e iscritti all’Anagrafe Canina nazionale.



  1. Tutti gli animali movimentati devono essere muniti del Passaporto comunitario previsto dal regolamento (CE) n.998/2003, recante l’attestazione sanitaria della avvenuta vaccinazione antirabbica e di eventuali trattamenti antiparassitari richiesti dal Paese di destinazione.

  1. Per ogni movimentazione le Associazioni, onlus o Enti morali aventi come finalità la protezione degli animali devono fare, con almeno 10 giorni di anticipo rispetto alla partenza degli animali, una comunicazione all’ASL territorialmente competente, specificando le generalità dell’Associazione ricevente e del privato cittadino che adotterà l’animale, il numero del relativo microchip e del Passaporto comunitario.

  1. Per ogni movimentazione, comunicata conformemente al precedente punto 5, il Servizio Veterinario della ASL territorialmente competente provvederà a rilasciare la certificazione sanitaria, che può essere cumulativa nel caso di più animali, conforme alla Direttiva 92/65 CE (Allegato E parte I) e a produrre il relativo messaggio TRACES (riportando nella parte I del TRACES, alla casella I. 31, il numero di ogni singolo passaporto e microchip) per l’Autorità sanitaria del Paese di destinazione; per tale scopo è necessario che le strutture di partenza e, parimenti, quelle di arrivo siano accreditate nell’ambito del citato sistema TRACES.

  1. Per ogni animale oggetto della movimentazione deve essere garantita, a cura dell’Associazione o privato cittadino che adotta l’animale, l’iscrizione nelle anagrafi o banche dati attivate nei Paesi di destinazione; tale adempimento comporta il coinvolgimento, per le dovute verifiche, delle Autorità di controllo del Paese di destinazione.

  1. Annualmente i Servizi Veterinari territorialmente competenti, tramite i Servizi Veterinari delle Regioni e Province autonome, trasmettono, entro il 31 gennaio dell’anno successivo, unresoconto di tali movimentazioni al Ministero della Salute - Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario.
  
La procedura prevista può essere completamente applicata soltanto attraverso la collaborazione con le Autorità competenti del Paese di destinazione (Germania, Austria, ecc.) alle quali viene proposto un protocollo bilaterale.

In via preliminare, prima che la procedura diventi operativa, è opportuno acquisire l’elenco delle Associazioni di protezione ufficialmente riconosciute nei Paesi comunitari di destinazione nonché l’elenco delle strutture accreditate nell’ambito del sistema TRACES, autorizzate a ricevere gli animali in questione, per permettere la corretta predisposizione e la trasmissione dell’informazione da parte delle autorità italiane di cui trattasi
Si richiama, infine, l’importanza del punto 7, l’applicazione del quale risulta indispensabile per consentire la piena e sicura rintracciabilità degli animali; su tale aspetto deve essere, quindi, assicurata la collaborazione delle Autorità di controllo del Paese di destinazione.

Fermo restando che, il trasferimento dei cani per l’adozione in altri Paesi non debba essere incentivato in quanto non rappresenta la soluzione al problema randagismo questa Amministrazione ritiene che,  tale pratica, può essere consentita solo se eseguita secondo una procedura condivisa e conforme alla normativa vigente.
Solo in questo modo, la movimentazione degli animali  può essere controllata e  ridimensionata mentre, l’adozione di altre misure già previste quali, l’identificazione, la registrazione in anagrafe e la sterilizzazione, possono contribuire significativamente alla riduzione e al contenimento del randagismo.
Infine, qualora non si riesca ad ottenere sufficienti garanzie da parte delle Autorità competenti dei Paesi di destinazione, si provvederà ad adottare tutte le opportune misure al fine di bloccare definitivamente tale movimentazione.



E interessante è anche il fatto che a decidere del futuro dei nostri cani su tale PROCEDURA sia invitata la tedesca veterinaria Dorothea Friz  e con grande fatica invece la rappresentante italiana della UAI, che risponde come di seguito.



Raccomandata A/R
AI Ministro della Salute
Prof. Ferruccio Fazio
Lungo Tevere Ripa 1
00153 Roma
Gent.mo Prof. Ferruccio Fazio
Milano, 21 marzo 2010
con riferimento alla comunicazione inviataci il 28/01/10 dal Vs. Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario - uff. VI Benessere Animale, con la presente ribadisco il mio più totale dissenso e la mia vivissima preoccupazione per l'intenzione espressa dai Vostri funzionari di voler emanare disposizioni miranti a "regolamentare la movimentazione di cani da rifugi italiani verso paesi europei per
pratiche di adozioni internazionali. Lo scopo dichiarato dell'iniziativa sarebbe quello di garantire una "tracciabilita" degli animali e di avere adeguate assicurazioni sulla loro destinazione".
Come già dichiarato alla riunione indetta al Ministero il 19/11/09 (riunione alla quale erano stati invitati solo alcuni veterinari regionali, ENPA. LAV, lega del Cane e lega Pro Animale) la nostra associazione, che conta 35.000 iscritti, notoriamente contraria da anni all'esportazione di randagi, non era stata convocata e ha potuto ottenere un invito solo grazie all'interessamento di un Senatore.
Con la presente, nella mia qualità di consigliera delegata dalla Associazione UAI-Unione Antivivisezionista Italiana dichiaro di ritenere in tutta coscienza che il Ministro della Salute ed i suoi collaboratori non debbano e non possano legalizzare con un provvedimento del genere una iniziativa che contrasta con la legislazione vigente e che sia invece auspicabile un rinnovato forte impegno per pretendere ed ottenere finalmente l'applicazione della normat iva vigente nel nostro Paese, ancora largamente disattesa in molte aree (Legge 281 agosto 91 e relative leggi regionali).
Solo obbligando Regioni, Comuni e Autorità Sanitarie competenti a fare il proprio dovere, prevedendo controlli e prendendo provvedimenti nei confronti degli inadempienti, anche con denunce per omissione d'atti d'ufficio, illeciti amministrativi, malgoverno o maltrattamento degli animali, si potrà parlare di tutela degli animali e prevenzione del randagismo.
L'inosservanza dell'obbligo d'iscrizione dei cani all'anagrafe canina, la mancata sterilizzazione, la pressione di molte amministrazioni ad inventare soluzioni alternative alla custodia e mantenimento dei cani (che coincide con l'interesse di molti soggetti pronti a prelevare animali da ogni dove, a costo zero, per intermediarli attraverso vari canali, per i vari scopi ) ha fatto si che negli ultimi anni siano svaniti nel nulla decine di migliaia di cani e gatti.
Un provvedimento come quello che e stato prospettato rappresenterebbe solo un escamotage per lasciare svuotare canili e rifugi compiacenti, eliminando costi e responsabilità, sia delle varie Autorità competenti, sia dei gestori, senza peraltro fornire garanzie di alcun tipo per la salvezza degli animali, ma favorendo semplicemente operazioni poco trasparenti a danno degli stessi.
La "tracciabilità" dei trasporti che vorrebbe essere studiata "adattando" allo scopo la Direttiva 92/65 in modo tra l'altro di potere fare carichi ingenti (trasporti superiori a 5 cani non sono infatti contemplati dal Regolamento CE 998/2003) garantirebbe (nel caso di trasferimenti alla luce del sole e non clandestini come sinora spesso accaduto) la sola identificazione dei luoghi di partenza e delle stazioni d'arrivo all'estero dei cani che una volta "ceduti" ai riceventi, potranno da questi ultimi essere destinati a chicchessia e per qualsiasi scopo, senza possibilità reale di controllo da parte di autorità o protezionisti italiani.
La cessione, la extraterritorialità e il sinora sempre evocato diritto alla privacy da parte degli intermediari italiani e dei destinatari esteri non consentiranno di sapere che fine faranno realmente i nostri cani, diventati merce da esportare con il sistema "traces" usato per gli animali da reddito (vedi appunto Direttiva 92/65).
Si tratterebbe di regolamentare un vero e proprio commercio di randagi e il conseguente "abbandono" dei nostri cani in paesi dove, tra l'altro, vigono leggi molto permissive in tatto eutanasia (vedi problemi comportamentali, malattie trasmissibili, ecc.) e in materia di sperimentazione, si ricordi che in Germania ad esempio alcuni esperimenti non hanno bisogno di autorizzazione preventiva e possono essere solo "segnalati" e che nei laboratori finiscono anche animali provenienti da rifugi. Non và poi dimenticato che in Germania un privato cittadino può cedere il proprio animale malato ai laboratori.
Non è pertanto possibile credere di potere ottenere che, con queste premesse e con questi aspetti commerciali del problema, Autorità Pubbliche dei Paesi Europei nei quali verrebbero esportati i nostri randagi accettino ( sulla base delle nostre normative) obblighi di controllo attinenti alla destinazione finale dei cani e alla protezione degli stessi per garantirci che ad essi non accadrà nulla di male. Perché dovrebbero farlo Perché uno Stato straniero dovrebbe farsi carico d'accogliere, mantenere, curare e proteggere migliaia di cani. intermediati da organizzazioni di vario tipo, provenienti oltre che dall' Italia, da Grecia, Portogallo, Spagna, Turchia, Serbia, Ungheria, Polonia, Romania, Africa del nord, Asia, Paesi dell'Europa dell'est. Isole mediterranee, isole atlant iche, Colombia ecc, ecc" se la cosa rappresentasse solo costi per la "vigilanza" e costi per la "gestione!"( senza altro scopo?)
Ci risulta molto difficile allontanare "i cattivi pensieri" anche perché dal punto di vista sanitario tali paesi dovrebbero porsi, come già accade, serie domande e provvedere a fare seri e costosi controlli sanitari, visto che ad esempio piu di una volta i furgoni pieni di cani fermati in Ilalia o alla frontiera trasportavano animali accompagnati da falsi libretti, attestati di vaccinazioni in realtà mai fatte o retrodatate (vedi antirabbica), portatori di gravi malattie anche trasmissibili. Tali animali non certo ambiti per eventuali "adozioni contro offerta" potrebbero essere soppressi o ceduti alla ricerca perché la loro "cura" rappresenterebbe solo costi elevati che "non pagano". Và poi considerato che dal momento del passaggio alla frontiera i nostri cani saranno sottoposti solo alle leggi vigenti del Paese di destino, il che non ci lascia per nulla tranquilli poiché da quel momento non saranno possibili interventi o controlli da parte delle Autorità o delle Associazioni Italiane, salvo rogatorie internazionali della cui inefficacia abbiamo più volte avuto prova.
Ai Veterinari ASL italiani che volessero fugare per conto terzi qualche dubbio verrà forse offerto un viaggio con soggiorno di due giorni (a spese di chi, ed con quale incarico fuori da lla loro competenza territoriale?) per visite pilotale dalle quali torneranno senza avere in sostanza verificato alcunché (è già successo e i loro racconti non hanno c:onvinlo nessuno).
Un provvedimento come quello che codesto Ministero si appresta a predisporre renderebbe di fatto impossibile recuperare qualsiasi animale, neppure per restituirlo al suo legittimo proprietario, che avrebbe il diritto di rientrare in possesso per un anno dal momento della perdita per furto o smarrimento.
In Germania ( Paese da W.55. indicato tra altri come luogo di destinazione dei cani) non esiste anagrafe canina pubblica quindi non vi è obbligo d'iscrizione del cane (tranne che per alcune rare tipologie ): esiste solo la possibilita di registrare il proprio animale ad anagrafi di tipo privato (TASS0 - Deutsches Haustier Register DTSB) quindi, ammesso che un nostro randagio venga effettivamente ceduto a terzi, ammesso che gli venga lasciato il microchip che avrebbe dovuto avere alla partenza (e che questo non gli venga successivamente tolto dichiarando "morto" il cane, (come sempre succede per i cani rubati) sappiamo che sarà comunque impossibile indagare in Germania su passaggi di proprietà dei cani: la stessa cosa dicasi per altri Paesi nei quali potrebbero finire i nostri animali.
Per nulla tranquilli ci lascia poi il capitolo III del la famosa Convenzione Europea, recentemente recepita dall'Italia, che dall'art. 12 cita: Capitolo III articolo 12- Riduzione del numero di animali randagi.
Quando una Parte ritiene che il numero di animali randagi rappresenta un problema per detta Parte, essa deve adottare le misure legislative e/o amministrative necessarie a ridurre tale numero con metodi che non causino dolori, sofferenze o angosce che potrebbero essere evitate.
a) Tali misure debbono comportare che: 1. se questi animali debbono essere catturati, ciò sia fatto con il minimo di sofferenze fisiche e morali tenendo conto della natura dell'animale; 2. nel caso che gli animali catturati siano tenuti o uccisi, ciò sia fatto in conformità con i principi della presente Convenzione. La nostra legge n. 281 del 1991 e la legge 189 del 2004 dicono cose molto diverse, ben in contrasto con tale articolo che da licenza di uccidere se vi è un sovrannumero! Tutto questo deve fare riflettere soprattutto i protezionisti e anche le Autorità che pretendono di agire con il loro consenso.
Le ulteriori altre informazioni dovrebbero fare riflettere chi si appresta a legalizzare l'esportazione del nostri cani: pericolo che una disposizione di questo tipo, rivestendo carattere commerciale, attiri l'attenzione di nuovi altri soggetti, veri e propri commercianti, neppure bisognosi di spacciarsi per protezionisti, pronti a cercare facili guadagni visto che la merce sarebbe a costo zero; crisi in Germania con conseguenti abbandoni di animali per difficoltà economiche; conseguente difficoltà ad esempio del DTSB a gestire più di 500 canili sovraffollati e appello dello stesso alle Autorità per ottenere aiuti statali da prevedersi nella loro "finanziaria", con previsioni dichiarate di non poter garantire la continuità dell'assistenza oltre i prossimi 16 mesi se le cose non cambieranno; se vi fosse veramente la capacità da parte di associazioni protezioniste tedesche di assorbire decine di migliaia di cani provenienti dai Paesi definiti incivili, sottosviluppati e torturatori di animali (precedentemente indicati) i canili tedeschi dovrebbero essere vuoti perché per logica i cittadini zoofili tedeschi prima di andare a cercare "adottandi" all'estero salverebbero i loro cani e "qualcuno" non avrebbe bisogno di continui "flussi" da mettere su particolari siti internet per l'intermediazione "contro offerta" (dai 250 ai 400 euro a cane) con appelli lacrimevoli.
Provvedimento del Governo Greco per impedire l'esportazione dei loro randagi. Qualcuno alla riunione ha avuto il coraggio di obiettare che tale provvedimento non è legale perché con il Shengen nessuno può impedire la "libera circolazione delle merci " nella Comunità; in effetti per molti di coloro che prelevano cani in numero elevato gli stessi sono solo merce, cosa che per noi non sarà mai; fenomeno "staffette/stalli" assolutamente fuori controllo con movimentazione di cani e gatti (da sud a nord) spesso malati che causano tragedie in rifugi. Tali animali non sempre trovano adozioni vista la leggerezza con cui vengono intermediati e spesso finiscono nelle filiere dell'esportazione. Il numero elevato di soggetti trasportati e le offerte che vengono chieste agli adottanti per coprire spese di viaggio e di presunte spese veterinarie in taluni casi fanno anche pensare ad una attività.
REACH: nei prossimi anni 100.000 sostanze chimiche (molte delle quali già sul mercato) verranno testate o ritestate per verificarne la pericolosità. E' previsto l' utilizzo di milioni di animali (cani e gatti compresi!).
Dopo la riunione una funzionaria del ministro sosteneva che per la sperimentazione e la vivisezione vengono usati solo "beagl!" appositamente allevati ( come a dire che per i nostri randagi/meticci il pericolo di finire in certi canili non esisterebbe). Quando le ho detto che non era vero, ha ammesso che per le ricerche su malattie cardiache, renali,
oncologiche, metaboliche, del sistema immunitario, degli organi interni, muscolo scheletriche, neurologiche. per sperimentazioni chirurgiche, ortopediche, trapianti, applicazioni di valvole. protesi ecc. ecc. và benissimo qualsiasi tipo di cane o gatto. Ha anche ammesso di sapere che i meticci o cani di diversa provenienza costano meno e anche
che sono piil indicati per esperimenti per i quali si richiede l'ut ilizzo di animali con caratteristiche genetiche differenti.
Dal tenore della Vs. comunicazione e dal testo reso pubblico dall' ANMVI con la risposta alla inlerpellanza dell'On. Mancuso deduciamo che siete intenzionati a procedere nel progetto di emanare il provvedimento che regolamenti l'espatrio dei nostri randagi presenti In canili e rifugi (e tanti altri cani che vengono abbandonati, rubati, persi, ceduti in buona fede e che verranno, come già succede, raccattati per lo stesso scopo).
Ci auguriamo che abbiate un doveroso ripensamento e che non siate sostenuti da Responsabili dei Serv. Veterinari ( i quali sanno benissimo che là dove la legge viene rispettata ed applicata e vi è sinergia tra le Autorità locali e serie Associazioni le cose funzionano molto bene e il problema randaglsmo viene affrontato con buoni risultati).
Mi auguro anche che le Associazioni protezioniste italiane ( da Voi coinvolte, per usare un Vs. termine, e presenti alla riunione nel 19/11/09 ( ENPA LAV e Lega del cane) vorranno rendere pubblica la loro dissociazione da una iniziativa del genere, dopo avere raccolto il parere delle loro "basi" che senz'altro non vorranno rendersi responsabili di mandare i
nostri animali incontro a un destino incerto e proprio per questo pericoloso, quindi contrario agli scopi statutari.
Se cosi non sarè le Autorità saranno le prime a dare il cattivo esempio, trovando scappatoie che consentono d'eludere la legge e le Associazioni che condivideranno il progetto  dovranno rendere pubblica la loro posizione, decidendo liberamente di rischiare, sulla pelle degli animali, un giudizio di condanna d a parte dei loro iscritti e simpatizzanti e della gente comune, stanchi di sostenere campagne, raccolte di fondi e di firme che potrebbero sembrare solo ricerche di nuovi consensi per rafforzare la propria immagine e il peso politico.
Se cosi non sarà gli "eletti" avranno perso una buona occasione per non deludere le aspettative e l'impegno di  protezionisti e comuni cittadini che credono nella legalità e nel progresso della sensibilità pubblica e privata.
Concludo osservando che il "progetto" risulta essere in palese contraddizione con quanto da VV SS disposto con l'ordinanza del 16/07/09 (non allontanamento dei cani dalle aree di pertinenza) promossa e tutt'ora sostenuta da questo Ministero.
Tanto vi scrivo nella speranza che le informazioni fornite e che con ogni probabilità, pur essendo a disposizione del Vs. uffici non vi sono pervenute, possano indurre ad un proficuo ripensamento e bloccare l'iniziativa.
Distinti saluti
(Angela Beduschi)










LAV, ENPA, LEGA DEL CANE, LEGA PRO ANIMALE DI DOROTHEA FRIZ, NESSUNO TRANNE  L'ASSOCIAZIONE UNA, NELLO SPECIFICO UNA CREMONA, QUI RAPPRESENTATA DALLE PAROLE SCRITTE  DA ANGELA BEDUSCHI DELLA UAI, NESSUNO RIPETO HA PRESO LE DISTANZE DA QUESTA MOVIMENTAZIONE DI CANI DAI RIFUGI ITALIANI VERSO L'ESTERO (EVVIVA PER LA PETIZIONE DELL'ENPA...).
GLI ATTORI: IL GRUPPO DI LAVORO DELL'ONOREVOLE FRANCESCA MARTINI

QUI FRANCESCA MARTINI CON CARLA ROCCHI, PRESIDENTE ENPA. 
 PROMUOVONO  LA PETIZIONE, DOVE LA FOTO EVOCA, COME LA PAROLA "DEPORTAZIONE"  I LAGER TEDESCHI......INTUIZIONE? PREVEGGENZA? DIFFICILE DIRLO, FONDAMENTALE E' CHE ERA CENTRATO IL PROBLEMA, SI SAPEVA E SI SA' ALTRIMENTI QUELL'IMMAGINE E QUELLA PAROLA CHE INDICANO CONSAPEVOLEZZA, NON SAREBBERO STATE USATE, MA QUESTO IN UN PRIMO MOMENTO, POI INVECE IL TRADIMENTO DELL'ASPETTATIVA CREATA DALLA PETIZIONE......MA ANCHE DELLA FUNZIONE DI QUESTA COME DELLE ALTRE ASSOCIAZIONI PRESENTI 
GIANLUCA FELICETTI PRESIDENTE DELLA LAV
LAURA ROSSI PRESIDENTE LEGA DEL CANE
DOROTHEA FRIZ DELLA LEGA PRO ANIMALE

DOROTHEA FRIZ E' UNA VECCHIA CONOSCENZA DELLA PREOCCUPANTE  STORIA "ANIMALISTA ITALO-TEDESCA". E' UNA VETERINARIA TEDESCA CHE SI E' INSEDIATA DA MOLTISSIMI ANNI NEL TERRITORIO DI CASTELVOLTURNO, E SOSTENUTA GIA' NEL 1984 IN QUESTO IMPEGNO,  DALLA PRO ANIMALE, ORGANIZZAZIONE TEDESCA CHE IN GERMANIA HA AVUTO MOLTISSIMI PROBLEMI.
E' STATA ALLA RIBALTA DELLE CRONACHE NAZIONALI NEL 1996, PER IL FERMO DI UN SUO FURGONE CHE TRASPORTAVA CANI DEL SUO CENTRO DI STERILIZZAZIONE,VERSO SVIZZERA E GERMANIA
QUI I CANI SONO 40 E IL LORO TATUAGGIO DI IDENTIFICAZIONE NON RISULTA A NORMA
QUI I CANI SONO GIA' 38
MA ECCO UNA BELLA FOTO DEL FURGONE, E LA DATA NON E' NOVEMBRE MA 13 GIUGNO 1995 E QUESTE SONO LE FOTO ORIGINALI DEL FERMO.

QUESTE PERSONE HANNO DECISO E DECIDONO IL DESTINO DEI NOSTRI ANIMALI
Alma Galli

mercoledì 12 gennaio 2011

QUANDO L'AMICIZIA E' UNA COSA SERIA

 L'organizzazione animalista tedesca che che ha il sito sotto fotografato, Tierhilfe, prende animali in Italia.
Nella sua prima pagina, invia al sito dell'associazione Chiliamacisegua per documentarsi sui canili lager Italiani.
La storia dei canili lager italiani, è diventato strumento di diffamazione continua e implacabile da parte di molte organizzazioni tedesche, per  motivare i continui carichi di cani e gatti dall'Italia verso la Germania.
Da tempo girano "documentazioni" obsolete riproposte come attuali ed ogni misfatto italiano viene pubblicato all'infinito ovunque senza considerare che anche in Germania si compiono atti criminali a danno di animali d'affezione, MA QUESTI SONO SEMPRE TACIUTI.
Parliamo dei crimini  in Germania, parliamo di chi trova comodissimo eutanizzare i propri animali e fare incetta, non si sà per quale motivo, o si sà......., di quelli italiani, e poi spagnoli, ungheresi, francesi, rumeni, russi, addirittura asiatici.....
Chiliamacisegua è stata ed è fonte d'ispirazione, per tali organizzazioni animaliste tedesche, infatti rimandano al loro sito ed alle  loro denunce dei nostri canili lager tradotte in tutte le lingue.
E' questo il compito di un'associazione animalista italiana? Come si spiega la sparizione di 300.000-400.000 animali all'anno?


il link pubblicato sopra è il seguente:
http://chiliamacisegua.wordpress.com/2009/10/26/campagna-internazionale-contro-i-canili-lager-italiani/
queste le immagini proposte ovunque come se la realtà italiana fosse sempre e solo questo, ma è pretesto per infiniti carichi e infatti sullo stesso sito troviamo subito questa bella petizione contro i canili lager italiani e cliccando una bella sorpresa.....
http://www.etn-ev.de/temp/explorer/files/phpPETITION/phpPETITION/
Vedi caso la stessa organizzazione di cui avevo parlato qui: http://trafficidianimali.blogspot.com/2010/12/linchiesta-in-germania-e-il-racconto-in.html
"Il cambio continuo anormale del Direttivo è un evidente segno di profondi disaccordi nell’organizzazione. Presso la ETN assoc. Europea per la tutela animale e della natura negli ultimi tempi si susseguono  dei cambi continui nel direttivo, personaggi che sono collegati con il presidente onorario Heinz Wiescher. Le voci di sospetti sull’utilizzo dei fondi dell’associazione, diventano sempre più insistenti. Molte persone hanno addirittura presentato denunce.
Relativamente al divieto imposto recentemente dalla ADD di Trier, di raccogliere fondi, divieto purtroppo valido solo per il Land Reno-Palatinato, si rafforzano i pesanti dubbi sull’uso corretto delle offerte e delle quote dei soci da parte dell’associazione che ha fondi milionari."

ED ORA ECCO LE "MOSCHETTIERE"







Ho messo queste foto per  evidenziare la simpatia che corre tra l'associazione Chiliamacisegua e l'On. Francesca Martini.

RIPORTO ORA ALCUNE NOTE  PUBBLICATE SU FB DA UNA PERSONA CHE HA COLLABORATO PER ALCUNI MESI CON CHILIAMACISEGUA, LA PROF.SSA  ELENA MARIA CALIGIORE.
Le pubblico per evidenziare il fatto che la parola animalismo, non per tutti si identifica con la strumentalizzazione di eventi tragici, nè di animali nè tantomeno di ragazzine a cui è tolta la vita, disonorato il corpo gettato nel pozzo, e mercificata la memoria.
Leggere queste note aggiungerà informazioni  sull'associazione in questione e, sia a scriverle che a commentarle sono per lo più animalisti, quelli di lunga data, i cani sciolti che niente chiedono e mettono solo e tutto del loro.

QUANDO MANCANO LE ARGOMENTAZIONI SI USANO LE "PENNE " CHE VIVONO ALL'ESTERO E CHE NON SONO PERSEGUIBILI PENALMENTE

pubblicata da Elena Maria Caligiore il giorno giovedì 6 gennaio 2011 alle ore 16.16
HO RICEVUTO UNA MAIL NEL MIO ACCOUNT PRIVATO  CHE IL SIGNOR PAOLO RICCI (LA PENNA STRANIERA E QUINDI NON PERSEGUIBILE) CERTAMENTE NON CONOSCE E GLI E' STATA FORNITA DALLE SIGNORE DI  CHILIAMA. ECCO IL TESTO: 

 "Le rispondo con calma...
se mi vuole denunciare le spiego come fare
se ha tempo per queste idiozie
 ma non capisco che c'entri lei
non so neanche chi sia
 chi è lei?
non era con chiliamacisegua?
e lasci perdere le cacchette che con queste stronzate avete avvelenato l'animalismo...
siete patetiche... 
P.RICCI 

N.b. ma perchè usa il plurale io sono una  ed unica!!!
 QUESTO FANTOMATICO PAOLO RICCI CHE SCRIVE DICONO DA LONDRA E PENSA CHE TUTTI CI INCHINIAMO ALL'IMPERO BRITANNICO, NON SO CHI SIA E MI VIENE DA RIDERE CHE UN COSI' CORAGGIOSO GIORNALISTA SI ABBASSI A SCRIVERE AD UNA PIA DONNA COME MI CHIAMANO LE SIGNORE DI CHILIAMA. MA C'E' ANCHE ALLEGATA A QUESTA SUA RISPOSTA  UNA  CONSIDERAZIONE CHE CREDO SIA RICOLTA ALLE SIGNORE DI "FATE LA CARITA'"   e ancora scrive alle amiche di Chiliama DANDO CONSIGLI E FACENDO CONSIDERAZIONI DALL'ALTO DELLA SUA IMMENSA ESPERIENZA DI ANIMALISTA SUL CAMPO(SIC!):

 AVETRANA
bisogna uscire da questo gioco al massacro
ormai sta diventando una chiassata ignobile che lascera' segni a tutti....
anche il programma della RAI era inqualificabile e negativo...
era una trappola vera...come spesso succede...
i personaggi erano quelli che sono e Corinna non ha potuto parlare...
questo è un paese che non ha memoria storica...
se fai del bene dimentica subito...
ormai questa cosa è fatta...
ma avrà strascichi notevoli...
e sta diventando impossibile da gestire....
prima se ne esce meglio è...
più si tira avanti con questa solfa, più danneggia...
forse bisogna ignorare e non rispondere...
l'animalismo nostrano è un pollaio
se apri una polemica si scatena il diluvio...
è come gettare benzina sul fuoco...
vedete voi.... ma è diventato deleterio...
alla fine si faranno i conti...
ma una cosa è evidente: questa cosa allontana un
sacco di gente...spaventa...e proprio non ci voleva... 
speriamo bene....
Paolo

QUANTA DIGNITA'  TRAPELA IN QUESTA NOTA DI UNA GIOVANE DI AVETRANA! 

In questi giorni in FB c'è un duello di botta e risposta tra coloro che difendono l'iniziativa di Chiliama di "festeggiare " la memoria di Sara ed il suo amore per gli animali" in discoteca  con la partecipazione di personaggi famosi (a loro dire!) e coloro che in maniera diversa non condividiamo questi metodi  festaioli ed inadeguati per ricordare una bambina prima barbaramente uccisa e poi  assurdamente calata in un pozzo quando era già un cadaverino.
Il tutto (calendario, brindisi, pellicce, pelliccette al collo, belle ragazze, finti sorrisi a 360 gradi, e tanto ancora.. ristoranti dei propri figli da pubblicizzare e promuovere, bare comprese  e non si sa di chi , speriamo vuote visto che personaggi di Chiliama  qualche mese fa fecero diventare un evento,  solitamente triste e privato, pubblico  e  commentato,la morte del compagno), dicevo il TUTTO  giustificato  in nome dei randagi , di un canile che dovrebbero realizzare ad Avetrana come scrive Paolo Ricci nel suo intervento dalla lontana GB o dal paese dove vive.

Fantomatico giornalista che riemerge di tanto in tanto in difesa degli animali ma lo fa da lontano ,dall'estero senza mai sporcarsi le mani nel raccogliere una cacchetta dei cani randagi  che non mancano nelle nostre strade.
Fantomatico giornalista che parla delle Pronio e delle Pie donne.....  quelle  Pronio che fino a qualche mese fa Chiliama scagliava contro le Pie donne ...  quelle Pronio che adesso vengono criticate perchè non  più allineate e coperte con CHILIAMA E QUELLE Pie donne che non si sono mai fatte sottomettere da chi pensava che essere presidenti di associazioni significava costringere le referente e le iscritte a pagare per forza i calendari propinati e a freggiarsi come fanno fino ad oggi di avere tra "Gli angeli della mia vita"  Regina , una cagnetta che era stata accoltellata e salvata  e che non hanno mai conosciuta e vista neanche col binocolo; che non hanno mai aiutata  se non con una finta adozione durata pochi mesi e della quale si sono vantate , freggiate e pubblicizzate. 

Una vergognosa sequenza di errori  che non ci si aspetta da una associazione  che milanta l'appoggio e il credito presso il ministero della salute con l'On. Martini.

Isomma un bel melting pot  questo mondo animalista dove avremmo voluto invece  vedere cani salvati, cani adottati, sindaci inadempienti denunciati davvero presso le procure e non solo con annunci nei siti e in FB, non solo annunci, non solo discoteche,non solo foto con la Martini, non solo piazzare amiche giornaliste nella task force ministeriale,non solo far finire in manette un anziano  che non teneva secondo i crismi dell'associazione i suoi cani( crismi molto  flessibili e modificabili  visto che in situazioni peggiori di quella del povero signor Z.  la stessa associazione aveva accortamente e codardamente taciuto).

C'è da chiedersi  fino a quando i sindaci del sud continueranno ad essere inadempienti e a farsi sfruttare a fini pubblicitari  da associazioni del centro e del nord che a parole e solo a parole dichiarano di aver aiutato, di aiutare e di voler aiutare cani di canili lager, numerosi  randagi  che vagano nelle  nostre città meridionali  e volontarie che supplicano di essere aiutate anche economicamente? 

Quando  le associazioni locali, le volontarie senza sigle, le c.d. cani sciolti continueranno a farsi strumentalizzare a fini propagandistici da chi  non sapendo come sbarcare il lunario si inventa e si autonomina presidente di associazione animalista e vice -presidente senza mai organizzare alcuna assemblea di costituzione dell'associazione o di rinnovo degli incarichi o di  discussione  ed approvazione dello Statuto e non ultimo del Bilancio?

Facile fare intervenire una penna dall'estero che scriva a loro favore, meno facile mi sembra in questi giorni la posizione della Presidente di Chiliama che in FB è sparita ed al suo posto continua a postare costantemente  e regolarmente la vice presidente ed il di lei figliolo per pubblicizzare sempre fanciulle in discoteca, sorrisi durbans,  e poi il NULLA!! 

IN ULTIMO MI PREME SOTTOLINEARE CHE NON AMO ESSERE ACCOMUNATA A BRANCHI DI RAPPRESENTANTI DI ASSOCIAZIONI O PIE DONNE. DI "PIA" NON HO NULLA  E MAI AVUTO NULLA CHE POTESSE DEFINIRMI PIA E, IN CASO  FOSSI ANCH'IO  STATA INSERITA TRA LE PIE DONNE DESIDERO ESSERE DISTINTA E SEPARATA PERCHE' HO UNA MIA MENTE PENSANTE E QUANDO SCRIVO E PARLO E DISCUTO, LO FACCIO A NOME PERSONALE E NON CERTO IN COMUNITA' CON PERSONE CHE NON STIMO AFFATTO.
POI CHI DAREBBE CREDITO AD ASSOCIAZIONI CHE SI APPROPRIANO ILLEGALMENTE DELLA POSTA DELLA LORO REFERENTE SICILIA  DI CHILIAMA??
PER IL RESTO MI RESTA UN SOLO DESIDERIO DI GIUSTIZIA ED E' QUELLO DI SAPERE CHE  FINE HA FATTO IL POVERO SIGNOR Z---- E TUTTI I SUOI CANI,COMPRESO QUELLO CHE LA FAMOSA ASSOCIAZIONE CHILIAMA SI E' FATTO SCAPPARE IN AEROPORTO E DOPO MESI NON RIUSCIVA A  RIPRENDERE O MEGLIO NON LE CONVENIVA RIPRENDERE PERCHE' SAREBBE STATO UN'ALTRA BOCCA DI CANE DA SFAMARE. 

SIGNOR RICCI UTILIZZI IL SUO TEMPO A DIFENDERE GLI ANIMALI SE NE E' CAPACE E LASCI  CHE CHI SBAGLIA PAGHI PER ERRORI DI PERCORSO E DI SCELTE POCO OPPORTUNE E SICURAMENTE NON CONSONE, NON PARLI ANCHE LEI DI PERSONE CHE NON CONOSCE E DELLE QUALI NON SA NEANCHE COME SIA IL COLORE DEI CAPELLI, SE BIONDO TINTO, SE BIANCO, SE CASTANO, SE NERO .... 
PERSONALMENTE CONTESTO LA SCELTA CHE E' STATA FATTA DEL CALENDARIO IN MEMORIA DI UNA BIMBA MORTA IN MANIERA DAVVERO TRAGICA,  SONO UNA CITTADINA ITALIANA E POSSO ANCHE  NON CONDIVIDERE DELLE SCELTE SPECIE DI UN'ASSOCIAZIONE ALLA QUALE HO DATO UN MIO FATTIVO CONTRIBUTO QUANDO ERA APPENA NATA E  CHE HA UTILIZZATO LE MIE FOTO, LE MIE NOTE ED I MIEI ARTICOLI PER PUBBLICARLI SENZA IL MIO CONSENSO NEL QUOTIDIANO DELLA PADANIA, A NOME DI UNA GIORNALISTA LORO AMICA  CHE DEFINISCONO GIORNALISTA D'INCHIESTA ED IO AGGIUNGEREI DI INCHIESTE ALTRUI PERCHE' I MIEI ARTICOLI E LE FOTO DA ME SCATATTE NEI CANILI LA SIGNORA GIORNALISTA LI HA UTILIZZATE SENZA UNA LIBERATORIA E SENZA ALCUN MIO CONSENSO, LE MIE NOTE ERANO  NON CONDIVISE CON LA STESSA CHE NON E' STATA MAI MIA AMICA IN FB QUINDI.....

IL GIORNALISTA PAOLO RICCI CHE GODE DI FAMA MONDIALE(SIC!) GIUDICA  LA RAI  E TUTTI E POI  DICHIARA CHE CORINNA NON HA POTUTO PARLARE PERCHE' NON LE HANNO CONSENTITO DI PARLARE.
MI SEMBRA LA GIUSTIFICAZIONE CHE CERCANO I RAGAZZI A SCUOLA QUANDO SONO IMPREPARATI PERCHE'0 NON HANNO STUDIATO: SONO EMOZIONATO!!
 FORSE NON LA CONOSCE ,PERCHE' NON AVREBBE POTUTUTO FARE TALE AFFERMAZIONE, LA CORINNA  NON HA POTUTO  PARLARE PERCHE' NON AVEVA ARGOMENTAZIONI, NON AVEVA NULLA DA DIRE DI FRONTE ALL'EVIDENZA DELLA PESSIMA FIGURACCIA CHE HANNO FATTO.
ANCHE L'ALTRA VOLTA LA CORINNA , QUANDO DOVEVA  PRESENTARE L'ASSOCIAZIONE ALLA RAI NON HA PARLATO, FORSE SI EMOZIONA O FORSE E' PIU' BRAVA A FARE I CONTI DI QUANTO FRUTTANO I CALENDARI E LE CENE E  LO HA VOLUTO DIMOSTRARE CON LE FOTO IN FB SEDUTA AL TAVOLO DI UN RISTORANTE A CONTARE IL RICAVATO DELLA CENA.
AD OGNUNO IL PROPRIO MESTIERE E LE PROPRIE INCLINAZIONI!!!
CERTAMENTE  QUI NON SIAMO NEL CAMPO DELL'ANIMALISMO E DEGLI AMANTI DEGLI ANIMALI.
se mi vuole denunciare le spiego come fare...
Se ha tempo per queste idiozie. 
ma non capisco che c'entri lei...
Non so neanche chi sia...
chi è lei?
non era con chiliamacisegua? 
e lasci perdere le cacchette che con queste
stronzate avete avvelenato l'animalismo.
siete patetiche
P. Ricci  

La nota termina qui, seguono poi su facebook i commenti.
Interessanti sono nel testo sopra riportato, i riferimenti  alla storia di Regina e del signor Zimbaro, oltre alla dichiarazione:
Una vergognosa sequenza di errori  che non ci si aspetta da una associazione  che millanta l'appoggio e il credito presso il ministero della salute con l'On. Martini.


E la sensazione di questo forte appoggio, è quella che si ha generalmente, e che pare consentire ai responsabili dell'associazione stessa, toni sempre molto decisi  ad ostentare un potere ed un'arroganza che lasciano tristemente stupiti.


DI SEGUITO LA STORIA DI REGINA

Le bugie dell'Associazione "fate la carità" hanno le gambe non corte ma cortissime!!!

pubblicata da Elena Maria Caligiore il giorno giovedì 29 luglio 2010 alle ore 9.21



In Maggio 2010 la presidente della suddetta associazione fa scrivere al suo legale di fiducia una serie di bugie ed inesattezze e poichè ho poco tempo voglio solo cominciare ad elencarne alcune-


L'AVVOCATO SCRIVE: 
...."la mia assistita riferisce di aver accettato previa Sua proposta l'intestazione di un cane di nome Regina che versava in condizioni disperate ma del quale tuttavia nulla ha più saputo.La invito a fornire tutti i chiarimenti del caso anche su tale vicenda" 
Quanto sopra riportato è l'ultima delle grosse bugie che la suddetta presidente ha riferito al suo legale di fiducia!

1) La presidente dell'associazione "fate la carità" conosceva la vicenda di Regina dalle mie note in FB e dall'articolo apparso sul settimanale il Ponte di Siracusa ED ANCHE TELEFONICAMENTE E  PERSONALMENTE DA ME SAPEVA TUTTO.
Quando lei ha fatto richiesta all'ASL di avere in adozione Regina,la cagnetta non "versava in condizioni disperate" come fa scrivere , l'avevo già curata e continuavo a farlo a spese mie e mai un accenno di aiuto da parte dell'associazione che rappresentavo dignitosamente, fattivamente e correttamente .
Non sono stata io a proporle l'intestazione di Regina tant'è che Lei stessa ha chiamato il Sindaco di Palazzolo e il dirigente dell'ASL.
La Presidente sapeva già che  portavo Regina al sicuro e sapeva anche l'indirizzo ,il telefono e tutto ciò che bisognava sapere, quindi come fa a dire che della cagnetta "nulla ha più saputo"????

La presidente mentre faceva scrivere questa sua nota/diffida al suo avvocato di fiducia, nel contempo, intratteneva una corrispondenza con me e con la signora che ha adottato Regina proprio per l'adozione della cagnetta.
Forse  la presidente  era contrariata per la condizione che ho posto  e cioè  di non far sapere dove fosse Regina . Per proteggere  la cagnetta da una persona che voleva a tutti i costi lRegina  libera per il paese o rinchiusa in un recinto nella sua campagna e che non l'aveva voluta in casa perchè aveva un gatto e poi per lei  un cane in casa era :...che schifo!!!
Mentre io affrontavo un lunghissimo viaggio, pieno di incognite e di pericoli, con la  la cagnetta per portarla al sicuro, la presidente organizzava l'ennesima festa per chiedere la carità e parlava di Regina ,si prendeva meriti che davvero non aveva oltre all'intestazione e non si è degnata di andare a trovare Regina neanche per un secondo nè prima nè dopo il suo arrivo a due passi da lei!
Voleva che portassi io Regina a Milano  per fare le foto con la cagnetta. Ccapirete che il troppo è troppo!!!

Se non avesse avuto fiducia in me la suddetta presidente avrebbe dovuto da tempo fare un salto e verificare, in qualità di animalista e di presidente ed era un suo dovere.
 Invece se ne è disinteressata in toto, perchè tanto c'era la Elena di turno che faceva il lavoro del quale lei si prendeva i meriti.
Con Regina per giorni e giorni c'è rimasta la elena di turno, per farla abituare e verificare come si comportava con i gatti.

Sia in quel periodo , dicembre 2009 , sia prima che dopo e fino a qualche settimana fa la suddetta Presidente costantemente ha saputo e sa tuttora dove si trova Regina , dovrebbe solo scomodarsi per andare a verificare e non scrivo per andarla ad accarezzare perchè , sono certa che i cani ed i gatti per certe persone sono solo "merce" che serve per chiedere la carità.
 Un giorno è il calendario, un giorno, la pizza, iun giorno la maglietta, un giorno la serata danzante con la presenza di personaggi pubblici, un giorno le denuncia ad un uomo anziano, l'importante come dice la sua amica di carità è che "di riffa o di raffa " si possano fare soldini in nome dei cani.
Per gli ultimi e non ultimi cuccioli che ho tirato su come leoni, non mendicando nulla alla associazione "fate la carità" e che la suddetta presidente cita nei suoi commenti nell'evento per chiedere la carità, sappiate che per quei cuccioli ebbe la sfrontatezza di dirmi che potevo portarli a Milano , che loro avrebbero detto che li prendevano , ma..... la pensione me la dovevo pagare io!!!

e ci mancherebbe e chi se non io???

 Magari potevo chiedere la carità al signor"ci penso io" ,oppure gli facevo un pò di complimenti e lui si inteneriva e mi organizzava una lussuosa staffetta!!
Va bene che sono secondo il loro parere un pò tonta ma, fessa di sicuro NO!!!

Quindi un'associazione che fa solo pubblicità di sè stessa. Poi, il resto sono cavoli delle referenti e delle volontarie che, sicuramente sono malcapitate!!! Al massimo la presidente e la sua vice possono tenere i conti, le fatture, ricevere  bonifici e pagare la pensione dei cani con i soldi degli amanti degli animali ma non pensate che possano fare altro!!

PER OGGI CREDO POSSA BASTARE!

RICOSTRUIRO' TUTTO IL MIO IMPEGNO IN CHILIAMA E POI LO PUBBLICHERO', INSIEME A TANTE ALTRE BUGIE CHE SONO STATE DETTE E CHE CONTINUANO A DIRE  SU DI ME!! 

PERTANTO SONO IO CHE INVITO PUBBLICAMENTE LA PRESIDENTE A DARE CHIARIMENTI DEL CASO SULLA VICENDA SIA A ME CHE AL SUO AVVOCATO, PER CORRETTEZZA DOVUTA!

LE INTIMIDAZIONI CON ME NON FUNZIONANO !!!

PRESIDENTE SIA CORRETTA E DICA LA VERITA' AL SUO AVVOCATO, LE BUGIE LE RISERVI PER LE SERATE IN PIZZERIA E PER LE FESTE DANZANTI. 

Pensava forse di farmi morire dalla paura PER UNA DIFFIDA DELLO STESSO AVVOCATO CHE POI AVREBBE DOVUTO DIFENDERE ME COME REFERENTE NEI CONFRONTI DELLE ISTITUZIONI LOCALI ??? 

CERCHIAMO DI ESSERE SERI E SMETTETELA DI GIOCARE, BALLARE, MANGIARE, CANTARE, FILMARE, .... IN NOME  DEGLI ANIMALI.

IL DANNO PROVOCATO AL SIGNORE CALABRESE NON VI HA INSEGNATO NULLA??

LA NOTA TERMINA QUI, SU FACEBOOK I COMMENTI

ORA PASSO ALLA STORIA DEL SIGNOR ZIMBARO, PER ME ANGOSCIANTE

Eventi gonfiati per raccogliere fondi, mezze verità, tante bugie e tanta ingiustizia NEI CONFRONTI DI PERSONE ED ANIMALI !!!

pubblicata da Elena Maria Caligiore il giorno martedì 27 luglio 2010 alle ore 16.50

Quando leggiamo notizie come questa:

Palmi . Maltrattamento dii animali:arrestato perchè aggredisce due agenti del Corpo Forestale dello Stato
è normale ed anche un dovere chiedersi: 
1) PERCHE' LE PERSONE CHE AMANO GLI ANIMALI SI RIDUCONO IN UN TALE STATO DI ABBANDONO PERSONALE E SOCIALE? 
2) COSA LI SPINGE AD ISOLARSI DAGLI ALTRI ; 
3) COSA LI SPINGE A PROTEGGERE IN MANIERA QUASI OSSESSIVA GLI ANIMALI CHE PRIMA HANNO SALVATO RACCOGLIENDOLI DALLA STRADA? 
4) COSA LI SPINGE A REAGIRE NEI CONFRONTI DELLE FORZE DELL'ORDINE CHE INTERVENGONO(UNA TANTUM) PERCHE' CHIAMATE A VERIFICARE SE VI E' MALTRATTAMENTO?  
DOPO QUESTE DOMANDE VENGONO IN MENTE TANTE ALTRE DOMANDE CHE SAREBBE DA IPOCRITI NON PORSI: 
A) PERCHE' LE FORZE DELL'ORDINE ED IN QUESTO CASO IL CORPO FORESTALE DELLO STATO DELLA STAZIONE DI SANTA EUFEMIA D'ASPROMONTE SONO INTERVENUTE IN MANIERA COSIì RISOLUTIVA SEQUESTRANDO I CANI AD UN POVER UOMO (CHE SICURAMENTE NON LI TENEVA SECONDO I CRISMI E SECONDO LE NORME D'IGIENE E SECONDO LE NORME POSTE DALLA LEGGE, MA NON LI FACEVA MORIRE DI FAME) E NON SONO INTERVENUTI CON LA STESSA RISOLUTEZZA QUALCHE TEMPO FA PER I CANI A rIZZICONI DOVE NE SONO MORTI CENTINAIA IN MEZZO AL FANGO E CHE SICURAMENTE NON ERANO TENUTI NE' BENE Nè IN CONDIZIONI DI SICUREZZA ACCETTABILI? 
B) PERCHE' TUTTI COLORO CHE CONOSCEVANO LA SITUAZIONE DI QUESTO SIGNORE NON L'HANNO AIUTATO? 
C) PERCHE' DOPO AVERLO COSI' PLATEALMENTE DANNEGGIATO , MORTIFICATO, UMILIATO E FATTO FINIRE IN MANETTE ADESSO CERCANO DI FAR CAPIRE CHE NON SONO STATE LORO A CAUSARE TUTTO CIO'? 
D) PERCHE' CREARE IMMEDIATAMENTE DOPO EVENTI PER RACCOLTA FONDI IN TUTTA ITALIA PER MANTENERE SOLO, APPENA 20 CANI E 8 GATTI?? 
E) PERCHE' CHI HA POSSIBILITA' ECONOMICHE TALI DA FAR CAPIRE CHE AIUTA TUTTI I CANI DEL MONDO ,NON LO FA VERAMENTE, METTENDO LE MANI NELLE PROPRIE TASCHE ,IN SILENZIO E SENZA TANTO CLAMORE, FOTO, ALBUM, EVENTI, SERATE DANZANTI, E QUANT'ALTRO LA MENTE UMANA E' CAPACE DI INVENTARE? 
ALCUNI CASI SIMILI SONO SUCCESSI ANCHE NELLA MIA CITTA' E IN PROVINCIA. 
IL CASO DI TERESA E DEI SUOI 140 GATTI, UTILIZZATO DA UN'ASSOCIAZIONE PER CHIEDERE IN FB AIUTI ECONOMICI ED E' ANCHE IL CASO DI UNA MIA OMONIMA CHE PER DIFENDERSI O PER FAR USCIRE DAL SUO TERRENO UN ANZIANO SIGNORE CHE ENTRAVA PER "RACCOGLIERE LE ERBETTE" è STATO AGGREDITO DAI CANI DELLA CALIGIORE MARIA. LEI STESSA PARE LO ABBIA COLPITO ALLA NUCA(PROCESSO ANCORA IN CORSO) CAUSANDONE LA MORTE. ANCHE LA CALIGIORE MARIA,
SECONDO LE FORZE DELL'ORDINE TENEVA I CANI IN CONDIZIONI IGIENICHE NON ORTODOSSE ED HA REAGITO AGGREDENDO 
ANCHE IN QUESTO CASO MI CHIEDO COME MAI SE LE CONDIZIONI IGIENICHE PESSIME SI RISCONTRANO NEI CANILI E NEI "RIFUGI" DI CERTE ASSOCIAZIONI NON ACCADE NULLA, ANZI SI VIENE INVITATI AD AIUTARLI ECONOMICAMENTE E SE LE CONDIZIONI IGIENICHE SONO PESSIME IN UNA CASA PRIVATA, IN CAMPAGNA, LA PERSONA VIENE INVITATA A SLOGGIARE INSIEME AI SUOI ANIMALI. 
QUALI REGOLE E QUALI PARAMETRI VENGONO USATI NELLO STABILIRE COSA E' IGIENICO E COSA NO? 
AD ESEMPIO LE CONDIZIONI IGIENICHE DEI POVERI CANI DI ARAGONA SONO DAVVERO TERRIBILI EPPURE LI' NESSUNO SE NE MERAVIGLIA E NONOSTANTE L'ASL ED IL SINDACO LO HANNO MESSO PER ISCRITTO NESSUNO SEQUESTRA I CANI E LE ASSOCIAZIONI ANZI FANNO QUADRATO PERCHè I CANI SONO "ACCUDITI " PROPRIO DA UN'ASSOCIAZIONE. 
DOVE E' LA COERENZA?
DOVE E' LA GIUSTIZIA?
questa nota termina qui ma pubblico due dei vari commenti per illustrare meglio il fatto: Maria:


  • Era una situazione in cui sarebbero dovuti intervenire i servizi sociali da tempo.Comunque non si e' trattato di maltrattamento ma delle condizioni igieniche dei cani che erano pessime proprio perche' l'anziano signore viveva anche lui in ...maniera non idonea.Noi volontarie della zona non siamo mai intervenute appunto per evitare che succedesse proprio quello che e' accaduto.I cani sono stati portati via e l'anziano signore si dispera perche non accetta quella che per lui e' stata una violenza.Ma Chi li ama ci segua prosegue per la sua strada e dopo aver avuto dal giudice la custodia dei cani,li porta non sappiamo dove e fa partire una raccolta fondi per il loro mantenimento.Ma un'associazione a carattere nazionale non dovrebbe essere economicamente autosufficiente?27 luglio 2010 alle ore 22.15 ·
    Maria: sono perfettamente d'accordo elena... invece di combattere contro le istituzioni... ammazzano un povero uomo... e che non oso immaginare in che condizioni si trovi adesso.... povera anima di Dio quegli animali erano tutto il suo mondo... francamente non mi è sembrato di vedere maltrattamenti in qui cani... la casa mi sembrava molto pulita... ci si poteva anche mangiare per terra.....Maria Antonia.... sono perfettamente d'accordo con te... ma le associazioni vivono di stenti ... e comunque avrebbero potuto organizzare tante cose per reperire fondi ed AIUTARE il vecchietto e non distruggerlo....27 luglio 2010 alle ore 22.22 ·


    DI SEGUITO FOTO DI PALMI, CHI LEGGE PUO' VALUTARE......

  • QUI LA PARTENZA........PER DOVE?
    "MI RESTA UN SOLO DESIDERIO DI GIUSTIZIA ED E' QUELLO DI SAPERE CHE  FINE HA FATTO IL POVERO SIGNOR Z---- E TUTTI I SUOI CANI,COMPRESO QUELLO CHE LA FAMOSA ASSOCIAZIONE CHILIAMA SI E' FATTO SCAPPARE IN AEROPORTO E DOPO MESI NON RIUSCIVA A  RIPRENDERE......" parole di Elena Maria caligiore che condivido pienamente ma.....

    al mio personale desiderio di giustizia, ma credo anche a quello di molti altri, mancano risposte anche per gli altri 300.000-400.000 all'anno, oltre ad una profonda tristezza per questa realtà dove non trovo rappresentata, ma anzi tradita, la  filosofia animalista che presuppone prima di tutto un grande rispetto per le persone come per gli animali, senso di giustizia, di lealtà, e naturalmente totale onestà e trasparenza in ogni azione. 

    Alma Galli


  • AGGIORNAMENTI TERRIFICANTI SULLA VICENDA DEL SIGNOR ZIMBARO, .

    Elena Maria Caligiore
    ZACCARIA UNO DEI CANI DEL SIGNOR ZIMBARO DI PALMI (2 febbraio) è MORTO STAMATTINA A MILANO. POVERO CANE SEQUESTRATO E PORTATO A MILANO.
    SBALLOTTATO TRA PENSIONE E VETERINARIO ED ALLA FINE SENTENDOSI MAL SOPPORTATO PER I PIAGNISTEI PER IL COSTO DELLE SUE CURE HA TOLTO IL 

    DISTURBO. ADESSO POTRANNO RISPARMIARE PER LA PROSSIMA FESTA IN DISCOTECA



    Elena Maria Caligiore

    Ciò che copio sotto è la didascalia di questa foto inserita nell'evento del sogno del signor Zimbaro.
    "Fate girare per favore, massima diffusione!
    URGENTISSSSSSSSSSSIMO
    Questa mattina presso il cortile antistante lo scalo merci dell’aeroporto di LAMEZIA TERME è stato smarrito Baloo, cane tg media colore marrone,maschio. E' un cane abbastanza spaventato ma non cattivo...è scappato dal trasportino poco prima di essere imbarcato per Milano.E' microchippato.Chi lo vedesse è pregato di chiamarci.
    Federica 380/3840839

    Corinna 335/1376957



    Elena Maria Caligiore

    ALTRO CANE DEL SIGNOR ZIMBARO CATTURATO MALAMENTE CON IL CAPPIO DI ACCIAIO , MANCO FOSSE UN MOSTRO!
    INTANTO SAREBBE UTILE SAPERE SE TALE CATTURA E' STATA FATTA DA PERSONALE SPECIALIZZATO E SE COSì FOSSE MERITEREBBERO DOPPIA DENUNCIA PERCHE' QUEL TIPO DI CAPPIO E' VIETATO.
    DOVREBBE VEDERLO LA MARTINI QUEL TIPO DI CATTURA E SAREBBE GRATA ALLA SUA ASSOCIAZIONEN LEGHISTA VISTO CHE SI FOTOGRAFANO INSIEME NELLA SEDE DELLA LEGA!!



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